Giappone e Violenza come Dovere e Sfogo?
Tutti conoscono il Giappone,dai film, dalle riviste e dai media in genere. Quindi direi che tutti pensano di conoscere il Giappone.
Noi” otaku” lo conosciamo forse in maniera leggermente diversa, o sotto un’altra luce preferirei dire.
L’immagine che ci arriva dal mondo Nipponico è quella di un universo fatto di un mix di onore, dovere, rispetto, e limitazione del se a favore della società. Ma facciamo qualche precisazione.
Il primo luogo comune sul giapponese medio, è quello di una persona ligia al dovere, totalmente immerso nella vita lavorativa, subordinata a questa, tanto da mettere in secondo piano la famiglia, gli amici e gli svaghi. Una persona totalmente pacifica. In parte è vero, ma quel che interessa a noi in questa sede è che il Manga è quasi sempre frutto e soprattutto contestazione di questo tipo di persona.
L’eroe fumettistico nipponico, è forte, coraggioso, porta avanti ideali importanti come l’amicizia e il gioco, a discapito della spasmodica ricerca,scolasticamente parlando,di una università prestigiosa e un sicuro posto di lavoro. E che non scende a compromessi pur di mantenere il proprio lavoro, qualunque esso sia.
E’ un eroe che porta avanti l’onore di un improbabile maestro. Che si mantiene puro, nonostante la pressione degli altri, della società che lo circonda che tende ad omologarlo.
E’ un eroe che nonostante si trovi catapultato in un mondo che non è il suo, riesca a lottare contro tutto e tutti, ma soprattutto contro se stesso e i propri “demoni” per proteggere coloro che ama…
E’ un eroe, abbandonato ed emarginato da tutti, che si trova a dirigere una gang mafiosa,ergendosi a paladino dei poveri, degli indifesi, dei maltrattati, un eroe che splenda su tutti come il Sole, forte come una Roccia…
Insomma uno schiaffo all’uomo medio giapponese. Ma c’è una cosa che accomuna tutti questi eroi. Ed è proprio questo il punto, l’argomento che vorrei trattare con voi. Tutti questi personaggi, sono caratterizzati dall’uso della violenza. La forza come mezzo per arrivare ai propri scopi. La pura e semplice brutalità portata all’estremo da una indomabile spacconeria, che però riesce ad essere genuina e giusta, contro una società omologante come in Veritas.
La violenza come ricordo una adolescenza da poco passata. Violenza dettata da necessità, ma soprattutto dall’esasperazione del non volerla usare… Violenza dentro e fuori i banchi di scuola, pugni pesanti, almeno quanto la “lezione” che si vuole impartire. GTO ci accompagnerà in questa fase
Violenza in un mondo spirituale, in un mondo “religioso” se si può dire. Un mondo che è parte di noi ma che non riusciamo a vedere. Un mondo in cui un ragazzo combatte, con ferocia per PROTEGGERE le persone che ama. Un ragazzo che è violento prima con se stesso, per sconfiggere i demoni che ha dentro. “Proteggere” e” Forza” sono le parole d’ordine che seguiremo con Bleach.
Insomma cercheremo di passare sotto la lente di ingrandimento, un mondo che spesso passa inosservato. Perchè credo fermamente che l’uso della violenza, sia una valvola di sfogo per quei soggetti che sono i Mangaka, che vivono comunque in una società che tende a spersonalizzare. La società,il bene comune vengono prima, l’individuo, con i propri bisogni,le passioni,gli amori di una vita poi. Una insurrezione vera e propria fra le pagine di un manga… Perché in fondo la rivolta è la lingua degli inascoltati…
Ecco i manga, legati all’argomento, che tratteremo in questa rubrica:
1.Società Nipponica vs Violenza:Sun Ken Rock
2.”Religione”e Violenza…il caso degli Shinigami
3.La spasmodica ricerca della “Forza”
4.Educazione e Violenza…La scuola vista dagli occhi di un Teppista…Eikichi Onizuka!!
5. Violenza gratuita. Combattere per il solo gusto di farlo…il caso Veritas
6.Conclusioni
A presto su questi schermi….FDR












