Intervista ai “Cosplay Brigade” vincitori a Lucca Comics ’10 nella gara Cosplay, sezione Videogiochi
Ho incontrato i ragazzi del gruppo di cosplayer che a Lucca Comics & Games 2010 hanno vinto la sezione gruppo videogiochi presentando alcuni personaggi di “PERSONA 2“, i Cpoplay Brigade. Attraverso questa intervista conosceremo meglio tutti i componenti che racconteranno la loro avventura a Lucca, il timore, la preparazione mesi prima, il disagio nella vestizione durante eventi come questo, e perchè no…anche qualche suggerimento per chi, da poco tempo, è entrato in questo universo chiamato Cosplay.
I ragazzi che compongono il gruppo Cosplay Brigade è composto da Antonio Iaccarino, Nunzia Oluha Passaro, Ioan, Annachiara Passaro, Kamui, Jo-Df e Veronica Palomba. Quest’ultima per problemi di tempo non è riuscita a rispondere ancora alle domande, ma appena avrò a disposizione le risposte riproporrò nel contatto facebook di cartoonMag l’intervista. FORZA VERONICA TI ASPETTIAMO!
Intervista ai cosplayer Cosplay Brigade
Antonio Iaccarino
-Ti sei presentato a Lucca ’10 sia come singolo, impersonando Voldo tratto da Soul Calibur 3 che con il gruppo Cosplay Brigade, interpretando uno dei personaggi tratti da Persona2, Helios. Intanto come è andata a Lucca? Soddisfatto di ciò che hai portato, tempaccio a parte?
-R: Beh, a parte il tempaccio che non ha reso le cose semplici, mi sento molto soddisfatto di entrambi i costumi. Per quanto riguarda Helios di Persona 2, davvero è stata una vittoria inaspettata, ma devo dire che dopo tutti gli sforzi fatti, è stata una bella soddisfazione. Invece interpretare Voldo come singolo è stato molto emozionante: era un personaggio che avevo in mente da un bel pò di tempo e poterlo realizzare e portare in gara per me è stato davvero entusiasmante. La gara di domenica era agguerritissima ed hanno sfilato dei costumi pazzeschi e, anche se non ho vinto nulla, comunque l’emozione, le foto, i complimenti mi hanno dovvero riempito di gioia. Ripeto, l’unico cruccio è stato quello di non poter girare per la città, perchè, secondo me, il vero succeso lo si riscuote tra la folla e gli altri cosplayer, e non su un palco…poi se si ricevono delle gratificazioni tanto meglio! XD
-Quali sono state le difficoltà maggiori per ogni singolo costume?
-R: Voldo è stato il vero problema, dalla stoffa alle armi è stato un continuo sperimentare. L’abito vero e proprio è stato realizzato da zero e quindi un vero e proprio lavoro di sartoria cui mia madre ha dato un contributo molto importante. Le armi invece sono state un problemone perchè non sapevo come realizzare la parti rigide sopra le lame e quindi ho usato un bel pò di materiali, talvolta senza successo, anche se alla fine ho ottenuto il risultato che cercavo. Anche le maschere non sono state una passeggiata, non tanto per la realizzazione vera e propria, quanto per trovare un modo per indossarle, erano infatti molto pesanti. Helios invece non mi ha creato molti problemi, se non per il fatto di trovare gli occhiali giusti per fare gli occhi del copricapo e cucire tutti quei merletti ai polsi e alle gambe, però per il resto non ci sono stati grandi problemi. In entrambi i casi è stato fondamentale avere pazienza e soprattutto non scoraggiarsi se si fallisce…l’importante è sperimentare ogni cosa, prima o poi si arriva al risultato desiderato!
-Quando è iniziata la tua avventura col gruppo Cosplay Brigade?
-R:La mia avventura con i ragazzi è iniziata diciamo due anni fa con un paio di sperimentazioni ma nulla di serio, anzi è stato più un voler fare qualcosa insieme per divertirci. L’anno scorso invece abbiamo portato un grosso gruppo di Lineage II ma, sfortunatamente non siamo riusciti a partecipare alla gara, ma abbiamo avuto un sacco di soddisfazioni tra la gente. La cosa che più ci ha aiutato è stato il fatto di essere grandi amici e il continuo confronto l’uno con l’altro è sempre stato di fondamentale importanza.
E’ così che siamo riusciti a vincere anche il Cavacon e poi il Lucca Comics and Games 2010.
-Quali sono i tuoi progetti futuri sia come singolo che nel gruppo Cosplay brigade?
-R: Di cosplay futuri ne ho in mente un’infinità, da Karasu di Yu Yu degli spettri, a Lynx di Chrono Cross, mi piacciono molto i personagi di Trinity Blood e anche di Bleach, ma sono entrato nella tipica febbre da Cosplayer per cui ogni cosa che vedo dico “Che bello…quasi quasi lo porto alla prossima fiera” i progetti sono davvero tanti, e anche in gruppo abbiamo qualche idea in proposito…penso che l’anno prossimo punteremo su qualcosa di moooolto ad effetto e molto scenico…però shhh resta un segreto ^^.
-Lucca 2010: cosa ne pensi della qualità dei costumi quest’anno?
-R: E’ stata una gara durissima, sia sabato che, per quanto mi riguarda, domenica. Sabato soprattuto a causa dell’ ECG, con cospalyer che provenivano da tutta Europa con costumi davvero impressionanti. Domenica invece il livello era sempre molto alto ma anche molto omogeneo, quindi un sacco di gruppi straordinari e scenette molto divertenti. La domenica si puntava molto sui gruppi e quindi è stato anche molto difficile per la giuria scegliere i vincitori; molto bello era il gruppo di One Piece, con vittoria assolutamente meritatissima, e anche quello di Harry Potter, che ha portato circa 40 persone sul palco e una scenetta assurda. Sia Sabato che domenica ho assistito a gare davvero avvincenti, un piacere non solo parteciparvi ma anche solo assistere.
intervista a Nunzia Oluha Passaro
-Intanto complimenti per la vittoria a Lucca, poi ne parleremo più approfonditamente durante l’intervista. Quando è iniziata la tua avventura con il gruppo Cosplay Brigade?
-Grazie per i complimenti.
L’avventura è iniziata qualche anno fa, al Romics, dove con mia sorella ho fatto amicizia con gli altri 2 “fondatori” della”Brigata”, Flavio(Kamui) e Giovanni (Ioan).Fino a poco prima pensavo di essere (sempre con la sorella =)) una dei pochissimi cosplayer della nostra zona.Trovare dei ragazzi così vicini “geograficamente” e divertirci così tanto insieme quel giorno, grazie a questa passione comune è stato stimolante.
A poco a poco, col tempo, altri ragazzi della nostra comitiva si sono imbarcati in questa avventura.
Il rapporto di amicizia ha aiutato il lavoro di gruppo per il cosplay e il cosplay, tra alti e bassi, ha rafforzato questo rapporto.
Siamo prima di tutto ragazzi che vogliono divertirsi!
-Il tuo personaggio Maia dal gioco Persona 2 sembra piuttosto complesso, quanto ci è voluto per assemblarlo?
-Questa domanda tocca un tasto dolente in un certo senso.
Amo le sfide e realizzare cosplay complessi mi diverte moltissimo.Ma la realizzazione di questo costume è stata accompagnata da una serie di “sfighe” da non crederci!
Tanto per dire, il giorno prima della partenza il casco è piombato sulle scarpe e la vernice, non completamente asciutta, ha creato un “effetto colla” tremendo.La plastica che avevo usato si è totalmente rovinata e i pezzi eran da buttare.
A quel punto ho pensato di tirarmi indietro.
I ragazzi però mi han spronata e aiutato a rifare (lavorando il giorno prima della fiera, in albergo) i pezzi rovinati.
Il risultato non sarà stato perfetto ma il costume è stato completato e son riuscita a partecipare con gli altri.
Alla fine, nonostante le sfortune, ne è realmente valsa la pena.
-Raccontaci il momento della premiazione.
-Non potevamo crederci.
Eravamo rimasti solo in tre ad assistere alle premiazioni (il gruppo era stato decimato da stanchezza e freddo), forse,personalmente, più per curiosità che per una reale speranza di vincere.Insomma, grazie alle selezioni per l’ECG erano in gara veri e propri “mostri” del cosplay!
In conclusione, quando hanno annunciato i nostri numeri e nomi, prima ci siam guardati increduli e poi abbiam urlato come matti.
Sul palco ero così emozionata che mi si era stampato una sorta di sorrisino ebete sul viso e dopo un inchino veloce e imbarazzato al pubblico e aver ritirato coppa e medaglie, ci siam trattenuti pochi minuti per le foto di rito e a parlare con altri cosplayer e poi siamo corsi dagli altri per dare l’annuncio e vedere le reazioni “live”.
Una soddisfazione enorme e davvero inaspettata.
-Quali sono i problemi che un cosplayer deve affrontare per spostarsi da una fiera all’altra?
-Beh posso parlare per esperienza personale.
Prima di tutto cercare di contenere i costi( ci spostiamo principalmente in treno).
In secondo luogo un grosso problema è portarsi dietro i costumi e le armi più ingombranti,anche se credo sia buffo per chi ci vede attraversare stazioni e spazi angusti con buste dalle forme strane e accessori bizzarri che spuntano qui e lì XD
-Cosa non deve mancare nello zaino di un cosplayer?
-I miei compagni possono confermarlo, su queste cose sono maniacale.
Porto sempre con me tutto l’occorrente, ago, filo ,colle di vario genere, nastro adesivo, colori, trucchi.
Insomma, sono un piccolo laboratorio ambulante!
-Progetti futuri?
-Ahahah.Se per caso dovessi avere sotto mano il mio pc troveresti una cartella con tantissimi costumi catalogati per serie, autore eccetera.
Credo non riuscirò a realizzarli tutti nemmeno se facessi cosplay per altri 100 anni XD
Per il momento però sto lavorando ad un progetto insieme al mio ragazzo (Ioan) per fare un tentativo al Romics, alle selezioni del World Cosplay Summit.La concorrenza è più che agguerrita ma per il livello di difficoltà dei costumi scelti sarà una soddisfazione anche solo riuscire a portarli a termine ” come dico io”!
Inoltre stiamo anche decidendo che gruppo portare per Lucca 2011 con il resto della Brigata.
Ci aspetta taaanto lavoro =)
Intervista a Ioan
-Ioan altro componente del gruppo Cosplay Brigade. Proviamo a conoscerti meglio. Quanto del tuo tempo impieghi per lavorare ai costumi prima di un evento?
Di solito inizio a progettare su carta con molto anticipo e cominciare a sperimentare materiali e tecniche per a realizzazione del costume che avviene nei ritagli di tempo.
Essendo un po’ pigri, però, tendiamo a ridurci sempre ell’ultimo istante.
-Il tuo personaggio era Joker di Persona 2. Quanto è risultato complesso l’assemblamento del tuo costume?
Partendo dalle conoscenze acquisite dalla lavorazione agli altri costumi ho cercato di trovare un metodo adatto a realizzare il cappello non avendone mai costruito uno.
In genere questi lavori vanno avanti per sperimentazione. Tentativo dopo tentativo si trova la strada migliore.
Questa volta, fortunatamente, mi è andata bene al primo colpo!
La vera difficoltà è stata la colorazione, perchè si trattava di riprodurre dettagli molto precisi e minuziosi.
Per la parte sartoriale, invece, sono stato aiutato da mia madre.
-Chi decide nel vostro gruppo cosa interpretare e quali personaggi assegnare ai singoli elementi?
Tutte le decisioni sono prese dal gruppo.
Per scegliere la serie o il gioco da portare tutti possono proporre qualcosa, poi se ne valuta la fattibilità e quanto possiamo essere adatti a portare certi personaggi.
-Il vostro gruppo è legato solo dal lavoro di cosplayer?
No, siamo prima di tutto una comitiva di amici. Dopo, trascinati dall’entusiasmo di chi già faceva cosplay, altri elementi si sono uniti e alla fine abbiamo deciso di “fondare” la Brigata.
-Ioan sappiamo che Nunzia è la tua ragazza, avete mai pensato di creare un duo di cosplayer da presentare alle fiere oltre al gruppo? Così come Antonio Iaccarino quest’anno ha presentato Voldo a Lucca ’10?
Si, in questo periodo stiamo lavorando a un cosplay di coppia da presentare alle selezioni per il WCS al Romics 2011.
-Escluso voi di Cosplay Brigade, quale gruppo ti è piaciuto di più a Lucca ’10?
Più di tutti gli altri mi è piaciuto il gruppo di World of Warcraft della gara di domenica(c’erano due gruppi, parlo del più numeroso), i costumi erano dettagliatissimi e la scena era davvero coinvolgente!
Intervista ad Anna Chiara Passaro
-Ciao Anna Chiara, non vorrei sbagliare, ma tu dovresti essere la più piccola del gruppo. Dopo tempo, fatica e sonno perso dietro i costumi, come hai preso la vittoria prima al Cavacon con Lineage 2 e poi a Lucca con Persona 2?
Benissimo! Penso che nessuno di noi si aspettasse la vittoria a Lucca, e la vittoria al Cavacon è stata particolarmente significativa perchè la Brigata, dopo un anno di lavoro, era finalmente al completo. Devo dire che l’età nel gruppo non importa molto. Quando si tratta di cosplay cerchiamo di aiutarci a vicenda, quindi è piacevole aiutare e chiedere aiuto ai “vecchietti”!
-Spiega un pò la difficoltà nell’assemblare il tuo personaggio per Lucca Comics ’10.
Quando penso al costume di Durga, il mio personaggio, per associazione di idee la prima parola che mi viene in mente è mani. In tutto ho dovuto costruire quattordici mani finte, mischiando varie tecniche a partire dalla cartapesta, e dopo un mese di lavoro non riuscivo a pensare ad altro! Devo ammettere di non essere particolarmente brava nella costruzione degli accessori, quindi la parte sartoriale è stata la più facile. Essendo più brava nel cucito, ne ho approfittato per costruire in questo modo le otto braccia, ricreandole in stoffa per poi fissarle su una struttura rigida. Ho intenzione di riprendere in futuro questo costume per migliorarlo, ma sono abbastanza soddisfatta del risultato.
-Chi di voi prepara le coreografie da eseguire durante le fiere?
Naturalmente cerchiamo di collaborare! Di solito chi ne sa di più del gioco informa tutti gli altri di mosse particolari che il personaggio potrebbe fare. Per quanto mi riguarda, per interpretare la nana in Lineage 2 mi è stato consigliato di muovermi in modo carino, specialmente in contrasto con l’orco ( interpretato da Antonio/Purpy ) che entrava in scena con me, mentre per Durga ho dovuto scegliere gesti più robotici. Dopo aver definito queste linee guida, tutti i membri del gruppo cercano di dare il loro apporto con varie idee per mettere in mostra tutti i costumi e non annoiare il pubblico, sia con scene di combattimento ( Lineage 2 ) che con tracce audio particolari ( Persona 2 ). Purtroppo il tempo per provare non è mai abbastanza, quindi si finisce sempre per modificare la scenetta fino all’ultimo minuto. Anche la scenetta per Persona 2 era diversa, inizialmente, ma dopo vari problemi abbiamo finito per modificarla pochi minuti prima di salire sul palco: ripensando all’effetto che avuto sul palco, forse la Brigata non è così sfortunata!
-Una curiosità, nel gruppo chi è il più bravo a cucire e chi il più scarso?
Devo proprio scriverlo? Rischio di subire la vendetta di tutti gli esclusi!
Io, Flavio/Kamui e mia sorella, Nunzia/Oluha, abbiamo più esperienza nel cosplay. Nonostante ciò, io sono una frana nell’usare la cucitrice e me la cavo di più nelle rifiniture a mano o nelle applicazioni su stoffa, quindi gli altri mi hanno superata in un baleno! Nessuno dei componenti della brigata aveva esperienza nel cucito, quindi tutti noi abbiamo imparato per errori e tentativi sul campo, proprio lavorando ai nostri costumi. E’ stupendo pensare a quante cose si possano imparare grazie al cosplay, e pensare a quando non sapevo neanche attaccare un bottone non può che farmi sorridere.
Materialmente, chi cuce di meno è il nostro fidato armaiolo, Giovanni/Ioan. Però è bravissimo nel costruire accessori che io neanche immagino, quindi più di una volta finisco per chiedergli consigli o, come nel caso di Lineage 2, farmi aiutare nella costruzione nelle armi. Quindi suppongo che l’ultimo posto vada a me? Aimè… vuol dire che mi impegnerò il doppio!
-Per molta gente non del settore, il cosplay è una specie di carnevale che dura tutto l’anno con la scusa delle fiere fumettistiche. Cosa pensano i tuoi amici a scuola di questo hobby che hai?
Non tutti conoscono questo mio hobby. Ho cominciato a parlarne di più dopo la vittoria al Cavacon, e devo dire che le reazioni sono state migliori di quanto mi aspettassi. Spesso i compagni di classe mi chiedono dei progressi, o si informano dei miei progetti futuri, e molti mi chiedono dei vari cosplayer presenti alle fiere. Altri restano indifferenti, ma mi ha sorpresa la mancanza di reazioni negative a cui, francamente, ero psicologicamente pronta. Chissà? Magari il cosplay diventerà ancora più popolare in Italia, prima o poi!
–Almeno tu riesci a svelarci quali personaggi presenterete, come Cosplay Brigade, in una prossima fiera?
Segreto!
A dire la verità stiamo considerando varie opzioni, e al momento non se ne può escludere nessuna. Prima di cominciare a lavorare ad un costume, sopratutto in un gruppo, si devono considerare decine di variabili: per questo prima di decidere chi intepretare cerchiamo sempre di incontrarci per assegnare ad ognuno il personaggio più adatto, quindi niente è sicuro! Naturalmente spero che, qualunque cosa la Cosplay Brigade decida di proporre, i lettori continuino a seguirci!
Intervista a Kamui
-Tanto oscuro quanto affascinante il costume del tuo personaggio di Persona 2. Quali difficoltà hai incontrato nella ricerca dei materiali e nell’assemblaggio delle stoffe?
-La scelta del personaggio è stata in realtà un compromesso tra difficoltà, tempo e finanze.
Inizialmente ne avevo scelto uno diverso, sicuramente molto più d’effetto ma per alcuni versi estremamente complicato.
Tra le varie opzioni mi son poi reso conto che Visnu (il personaggio che ho infine interpretato) era il personaggio che meglio equilibrava le varie parti.
Osservandolo mi son reso conto che la maggior parte delle stoffe e dei materiali da usare le avevo gia, ed inoltre mi stimolava l’idea di dover ricreare quei particolari, come la maschera o le scarpe, che in commercio nn avrei mai potuto trovare.
Fortunatamente non ho avuto molta difficolta nel reperire i materiali mancanti. Avevo forti preoccupazioni sul trovare scarpe adattabili… però per fortuna è andata bene al primo colpo.
-Qual’è stato il costume più complesso che hai dovuto preparare in questi anni?
- Per vari motivi non sono un cosplayer che prepara più costumi in un anno, ormai riesco a dedicarmici quasi solo in estate quindi provo a dedicarmi su un solo costume un po più elaborato alla volta (al massimo due).
Il più complesso credo sia stato proprio Visnu, nonostante sia un personaggio sprovvisto di armi (che son poi la cosa che mi piace di più fare) è comunque pieno di accessori.
-Qual’è il personaggio che un giorno vorrai rappresentare anche da solo?
- Ce ne sono tanti.. forse troppi. Oltre a quelli a cui penso di voler lavorare il prossimo anno c’è un po di tutto, da personaggi pucciosi come Chopper (One Piece), a qualcosa di più elaborato come Zagato (Rayearth) o qualcosa di simpatico e veloce come il prof. Layton.
-Vivi e studi a Bologna, come per Veronica, lontano dai tuoi amici del Cosplay Brigade. E’ facilmente individuabile la Bologna dei cosplay? Avete avuto modo di fare amicizia con ragazzi che condividono la vostra stessa passione?
- Non credo esista una “Bologna dei cosplay”, ormai Facebook ha integrato il tutto quindi più che di singole città credo di parli direttamente de “L’italia del cosplay”.
E’ però comunque vero che da Bologna è moltro facile raggiungere altre Città in cui si svolgono eventi cosplay, quindi piuttosto che concentrarsi molti eventi qui i ragazzi riescono facilmente a muoversi altrove.
Abbiam conosciuto persone che seguono il cosplay, ma non dei cosplayer. Credo dipenda molto anche dall’età visto che è più facile trovare cosplayer liceali piuttosto che universitari.
-Ti faccio un esempio che spero sia anche un augurio. Fingiamo che a Lucca come premio finale c’era un bel viaggio in Giappone per partecipare alla più grande manifestazione dedicata al cosplay. Il vostro gruppo quali personaggi avrebbe portato in gara?
- Non ne ho la più pallida idea… e se l’avessi me la terrei come carta segreta
-Immagino che molto del materiale che utilizzate per i vostri costumi sia acquistato in più punti dato che non esiste un vero e proprio negozio dedicato a questo mondo. Puoi suggerire a coloro che, da poco sono entrati in questo mondo, siti, negozi ecc. dove possono trovare materiale utile per assemblare i propri costumi?
- Il primo luogo in cui iniziare a cercare stoffe o accessori utilizzabili son di certo i mercati/mercatini o magari negozi che vendono oggettistica e quant’altro a basso prezzo (come negozi 99cent o negozi cinesi)
Per tutto il resto aiutano ferramenta, falegnami, le grandi catene di negozi di bricolage, negozi di giocoleria o articoli teatrali, negozi di belle arti e poi se proprio nn si trova qualcosa c’è sempre internet. ![]()
Resta però un discorso generico, qualunque negozio può avere qualcosa di utile! L’importante è ingegnarsi nel cercare le soluzioni migliori e gli oggetti più appropriati
Intervista a Jo-Df
-La tua avventura da cosplayer è iniziata direttamente nel gruppo Cosplay Brigade o hai precedenti da single?
Nel 2007 ho iniziato per gioco facendo per me e altri 3 amici dei costumi di Halloween tratti (vagamente) dal manga di Trinity Blood..Quello è stato anche l’anno del mio primo Lucca e i miei amici e specialmente Antonio Purpy (che fece coppia con me in fiera) mi convinsero a “trasformarlo” da semplice costume a cosplay…era un passaggio mentale a cui non ero pronta. Non mi sentivo all’altezza..in fondo non ero una sarta!Capii di essere GIA’ una cosplayer quando delle ragazze in fiera riconobbero il mio personaggio e mi chiesero una foto. E’ stata una sensazione indescrivibile ![]()
Dopo quell’esperienza non sono riuscita a smettere e ho continuato con i miei amici portando a casa un bel po’ di ricordi e soddisfazioni.
-Soddisfatta del tuo personaggio? Quanto è risultato complesso trovare stoffe e materiale per assemblarlo?
Non sono mai soddisfatta al 100% di quello che faccio. Ma ammetto che guardando le foto il mio costume non era tanto male ![]()
I materiali e le stoffe non sono stati difficili da trovare, l’importante per me è stato avere la capacità di adattarsi. Ad esempio avevo bisogno di eco-pelle rossa ma in negozio era disponibile solo di tonalità più scura, non mi sono fatta prendere dal panico e ho semplicemente abbinato una scarpa rossa altrettanto scura (e chi ha visto il mio costume SA quanto fosse importante la scarpa).
-Lucca Comics & Games ’10. Qualitativamente parlando, i cosplayer italiani come si stanno comportando negli ultimi anni rispetto al resto d’Europa?
Io trovo che l’Italia non abbia nulla da invidiare neanche al Giappone(che dovrebbe essere l’ultimate boss a livello cosplay) non a caso siamo campioni del mondo per quest’anno.
Sarà anche che ci sono sempre più spesso premi appetibilissimi come viaggi e partecipazioni a fiere europee e questo fa inevitabilmente da traino ad un impegno e un livello più alto. Ci sono cosplayer per cui provo grandissima ammirazione, i loro lavori sono vere opere d’arte. L’importante è non perdere di vista il fatto che il cosplay rimane un hobby.
-Siete tutti di origini Campane e avete partecipato come gruppo anche alla fiera del fumetto napoletana, il Comicon. L’anno scorso si è svolta per gran parte alla Mostra d’Oltremare. E’ stato più facile per i cosplayer muoversi in quella cornice?
Credo che tutti abbiano notato la differenza rispetto alla precedente location. Castel Sant’Elmo era ovviamente più affascinante ma inadatta al numero di visitatori e all’esponenziale aumento dei cosplayer che affrontano non poche difficoltà se devono muoversi in spazi angusti.
Ci sono sempre punti da migliorare ma come mostra Napoli si candida decisamente come la più importante fiera del sud.
-Quale personaggio ti piacerebbe interpretare un giorno?
Tanti, troppi! Belial di Angel Sanctuary, Lenora della Madonna della ghirlanda, Paine di Final Fantasy X-2 e potrei continuare per un bel po’ di pagine…Tutto quello che trovo o mi piace lo accantono in una cartella del computer ma la verità è che a me piace il cosplay di gruppo. Farlo da sola sarebbe una sensazione diversa, quindi ormai tendo a pensare sempre come parte della Brigata e parte il monologo “Ah sì se io facessi questo personaggio Nunzia potrebbe fare questo e Antonio e Flavio questi due…” e così via..
-Come gruppo vi capita mai di discutere sui personaggi da scegliere o sulla coreografia da creare?
Io la chiamo la febbre da cosplay. Come gruppo di amici quando usciamo siamo capaci di parlare di costumi per una serata intera..incuranti dei non addetti ai lavori che malauguratamente sono usciti con noi. Spuntano idee e proposte di ogni tipo, specie se siamo in periodo pre o post fiera. Alla fine tra tutto questo parlare arriva una proposta nuova a cui non aveva pensato nessuno che però convince tutti. La coreografia tendiamo un po’ a posticiparla..è capitato spesso che la mettessimo insieme la sera prima della gara o addirittura poco prima di salire sul palco..Raccomando ai lettori cosplayer a casa di non imitarci perchè siamo un cattivo esempio..
-A cosa punta il Cosplay Brigade?
A divertirsi! Il cosplay è un hobby e noi siamo prima amici e poi cosplayer. Per quanto siamo tutti ansiosi di migliorarci e magari vincere qualche altro riconoscimento l’importante è non perdere di vista il vero motivo per cui si fa tutto questo.
Veronica Palomba
1-Quando e con quale personaggio è iniziata la tua avventura nel gruppo cosplay Brigade?
1- La mia esperienza come cosplay è cominciata 3 anni fà più per divertimento che per passione. E’ stato Antonio Iaccarino a convincermi ad indossare il primo costume, precisamente “Elena dei Turks di Final Fantasy VII” ricordo ancora oggi come mi sono divertita ed è stata da quell’esperienza che mi sono decisa a continuare portando i Rabbid subito dopo con Flaviano Calenda al Comicon dove ho anche vinto il mio primo premio come menzione speciale ^^. Ma l’esperienza più bella è stata portare e partecipare con tutti in un unico gruppo con il costume di “Lineage” perchè mi sentivo parte di qualcosa.
2- Sinceramente si. Stando lontani è molto difficile venirsi incontro anche perchè non puoi essere presente nei discorsi che si fanno e non puo pretendere che gli altri si occupino anche di te.
2-Insieme a Kamui che, è anche il tuo ragazzo, studiate a Bologna quindi lontani dai vostri amici. Trovi più difficoltoso discutere con loro dei costumi da assemblare o dei personaggi da interpretare ecc. ?

3-Ritengo che il costume del personaggio da te interpretato a Lucca (ricordo sempre tratto dal gioco Persona 2) sia una dei più affascinanti, ma quali difficolta hai avuto nel ricercare i materiali adatti e nell’assemblarne il tutto?
3- Portare e realizzare Aizen di Persona 2 è stata una grande soddisfazione per me anche perchè era il primo costume che ho lavorato a 360 gradi. La difficoltà era in tutto ^^ essendo che non sapevo minimamente da dove iniziare quindi ringrazio Flavio che mi ha dato una grande mano spiegandomi e consigliandomi il più possibile.
4-Inaspettata la vittoria a Lucca nella sezione -gruppi videogiochi- da quello che ho capito. Giravano cosplayer veramente bravi e avete visto interpretazioni fatte seriamente bene. Quale gruppo ti ha maggiormente affascinato?
4- Quando ho saputo che avevamo vinto ero stesa a letto stanca morta e indolenzita posso solo dire che è stato il risveglio più divertente che abbia mai avuto. Ancora oggi non riesco a crederci, mi spiace solo non essere stata li quando ci hanno chiamato dal palco ma comunque per fortuna c’erano gli altri a rappresentarmi.
intervista di Angelo Di Pino
Ecco la gallery del personaggio Voldo tratto da Soul Calibur 3 che Antonio Iaccarino ha portato sempre in quelle giornate di Lucca Comics e Games ’10.



























