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Civil War II: num. #07 e #08 Recensione

Civil War II. Con i capitoli 7 e 8 si conclude la mini serie evento Marvel. Ecco la nostra recensione

Prima di iniziare a leggere vi ricordo che le recensioni dei capitoli precedenti sono tutte sul sito cM e le trovate a questo link attivo!

Civil War II è stato il primo Grande Evento Marvel dopo il rilancio delle testate della Casa delle Idee a seguito di Secret Wars e dopo ben 7 numeri contando anche il numero 0 prologo di tutta la serie, siamo arrivati ai due capitoli conclusivi dell’evento che ci ha accompagnato per mesi.

Dopo l’ultima e scioccante visione di Ulysses che raffigurava Capitan America morente per causa e tra le braccia di Miles Morales, i due protagonisti della visione si ritroveranno proprio ai piedi del Campidoglio per provarsi l’un l’altro che la visione del giovane inumano non si avvererà.

Nel frattempo Ulysses, protagonista di un evoluzione numero dopo numero dei suoi poteri, è in preda all’ennesima visione

Questa lo catapulterà in un deserto e che intreccerà il suo percorso con Old Man Logan (in delle pagine dalla fine maestria di Andrea Sorrentino) che con una rivelazione lo spingerà a chiedere aiuto ai compagni inumani per fermare lo scontro.

Con diversi cambi repentini di scena, questo capitolo di Civil War si evolve su due percorsi, da un lato troviamo Ulysses con la suo visione, e da un altro abbiamo l’evolversi della vicenda Capitan Marvel / Miles Morales che verrà protetto da Tony Stark e che nonostante Capitan America dia fiducia al ragazzo Capitan Marvel non si distoglierà dall’obbiettivo di arrestarlo spinta più che mai da Maria Hill.

Bendis non ci da fiato costruendo un numero senza sosta e con una tensione mai calante e che ci porta con piacere a sfogliare pagina dopo pagina per arrivare alla fine dell’albo sodisfatti anche dai numerosi dialoghi ben costruiti.
L’ultimo numero sarà protagonista dello scontro tra Tony e Carol iniziato nelle ultimissime pagine del penultimo numero, uno scontro che anche senza esclusioni di colpi non sembra mai ingranare ed appagare e che risulta mancante di quella tensione, di quell’ansia che si risente ad esempio in uno degli scontri di Civil War di Millar dove Stark quasi uccide Capitan America.

L’ultimo numero è comunque l’evoluzione di due personaggi.

una è per l’appunto Carol Danvers che non ha visto evolvere i suoi poteri ma bensì la cocciutaggine e l’arroganza che mischiate alle paure e al suo stato mentale provato ha portato a niente di buono, l’altro protagonista Ulysses in questo albo vedrà la sua “luce” e dopo ben 7 visioni (disegnate egregiamente da diversi disegnatori) completerà la sua evoluzione.

La fine dello scontro è già di per sé prevedibile e non solo dalla copertina dell’albo, Ulysses inoltre non fa chiarezza sulle sue visioni che sono riuscite a portare solo conseguenze nefaste tra la comunità di super eroi, quello che non era prevedibile era il finale raffazzonato di una serie che tutto fa tranne chiudere quello che ha iniziato e che si svilupperà nei mesi a venire sulle varie testate Marvel.

Ancor più del finale non posso non muovere una critica verso il dialogo finale tra Capitan Marvel e Henry McCoy “Bestia”

Risulta essere forzato e fuori luogo dal contesto, dalle vicende nate e sviluppate sino a questo numero e dallo stesso pensiero di Tony Stark, rivelare a Carol che Tony si fidava di lei ma doveva combatterla solo per evitare di far finire Ulysses nelle mani di chi sarebbe venuto dopo e che lei non ha sbagliato se non osare forse un po’ troppo mi è sembrato un mero tentativo di ridare luce ad un personaggio che già di per sé non gode di molta simpatia ma che dopo i recenti fatti di Civil War non aveva visto che un calo di popolarità.

In definitiva Civil War 2 non era iniziata con il piede giusto, partendo da un casus belli pretestuoso e per niente originale e molto forzato ma che ,anche se a malapena, riusciva a tenersi in piedi tra uno sforzo e l’altro, il tentativo di dare alla luce un dibattito al pari della tanto amata e odiata saga di Millar fallisce facendo diventare Capitan Marvel quasi una macchietta in preda alle sue angosce e incapace di ragionare, scegliere da che parte stare in sostanza non è stato difficile come anni fa.

Dando note di merito ai vari disegnatori che hanno dato il loro contributo in alcuni numeri come:

Oliver Coipel con i suoi strabilianti disegni e Sorrentino che ci racconta nel penultimo numero l’incontro tra Old Man Logan e Ulysses e le ben 7 visioni dell’ultimo numero non possiamo non elogiare il lavoro svolto in questi mesi da Marquez accompagnato da Ponsor ai colori , prestazioni eccellenti che però non riescono ad elevare e mettere la pezza al lavoro di Bendis che tra alti e bassi era riuscito ad ingranare, in modo particolare nel penultimo capitolo, ma che riesce a cancellare e a buttare tutto in un finale sconsiderato.

Non ci resta che sperare e aspettare Secret Empire.

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