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Lego Worlds: Recensione

Lego Worlds. Una nuova dimensione per i mattoncini danesi virtuali. Ecco la nostra recensione

  • Nome completoLego Worlds
  • Piattaforme – Playstation 4/Xbox One/PC/Switch (in lavorazione)
  • Producer – Warner Bros. Interactive Entertainment
  • Developer – TTGames
  • Distribuzione – Digitale/disco
  • Data di uscita – 10 marzo 2017
  • Versione testata – PS4

Era stato rivelato per la prima volta, guarda caso, sul retro di un manuale di istruzioni Lego e dopo la lunga permanenza di 2 anni in Early Access su Steam, Lego Worlds, l’ultima fatica di TT games, ha finalmente visto la luce. Noi l’abbiamo provato su PS4 ed ecco la nostra recensione.

Prima di entrare nello specifico ritengo sia necessario fare una considerazione iniziale.

Molti di voi, dopo aver visto per la prima volta il gioco, si saranno sicuramente domandati se questo non sarebbe stato altro che un ulteriore emulatore, fra i tanti in circolazione, privo di inventiva, della creazione di Mojang. Ma questo non potrebbe essere più sbagliato.

Oltre, infatti, all’enorme quantità in più di contenuti che il gioco offre e all’inguaribile umorismo che caratterizza da sempre tutta la serie Lego di TT Games, ci troviamo anche difronte a un bagaglio simbolico non indifferente che racchiude tutti i ricordi e le esperienze che da piccoli abbiamo avuto o che ancora oggi abbiamo grazie a questi mattoncini di plastica: la costruzione del nostro primo set, quella volta che non riuscivamo a trovare l’ultimo pezzo, il momento che abbiamo abbandonato le istruzioni lasciandoci guidare solamente dalla nostra immaginazione e molto altro ancora.

Tutte cose che un prodotto, per quanto innovativo e popolare ma allo stesso tempo freddo, come minecraft non potrà mai avere.

Ma passiamo ora a un’analisi più in dettaglio del gioco.

Anche i mattoncini hanno una storia, forse…

“Imbarcati in un’avventura per diventare un Mastro Costruttore”

Il gioco si apre con la distruzione della nostra fedele navetta a causa di numerosi asteroidi e il nostro precipitare sul primo pianeta esplorabile, che insieme ai due seguenti fungerà da tutorial per introdurci alle meccaniche del gioco. Su questi la nostra missione principale sarà quella di recuperare vari cubetti dorati da utilizzare per riparare e potenziare la nostra navetta in modo da farle raggiungere mondi ancora più lontani e vasti.

Il vero gioco infatti inizia una volta raggiunti i 10 cubi d’oro, cosa che ci permette di andare alla ricerca di mondi casuali da esplorare.

 

Non è presente alcun tipo di filo narrativo da seguire, la nostra unica missione principale infatti è quella di raggiungere il rango di mastro costruttore (collezionare 100 cubi d’oro), sbloccando la possibilità di costruire mondi interi partendo da zero.

Per fare ciò dovremo portare a termine le richieste dei vari personaggi che troveremo in giro per l’universo, le quali purtroppo consisteranno quasi sempre in costruzioni di strutture e ricerca di oggetti.

Questa scarna componente di storytelling potrebbe scoraggiare alcuni giocatori, ma occorre comunque ricordare che la narrazione non è il principale elemento trascinante. Andiamo quindi ora ad analizzare la componente che sta veramente al cuore del gioco, ovvero il gameplay.

Una spensierata creatività firmata Lego

“Così tanti pezzi non entrerebbero mai in una scatola normale”

Pensate di trovarvi davanti al più grande set di costruzioni Lego mai visto, in una scatola molto speciale, che contiene infatti tutti i pezzi esistenti, senza alcun limite. Questa è più o meno la sensazione che si prova giocando a Lego Worlds.

Un’infinità di mondi proceduralmente generati, suddivisi in 26 differenti biomi, spaziando da isole piene di pirati a deserti con piramidi brulicanti di mummie, paludi popolate da non morti e frontiere da spaghetti western, ognuno caratterizzato da abitanti, fauna, flora, veicoli e nemici unici.

E’ questo il palco perfetto per scatenare la nostra creatività, godendo di una piena libertà di azione e della possibilità di plasmare il mondo a nostro piacimento, sfruttando una serie di potentissimi strumenti:

-lo strumento scoperta, il primo di cui entriamo in possesso, che ci permette di scannerizzare (il gioco inoltre ci dirà anche da che set Lego provengono) e riprodurre tutti i modelli in cui ci imbatteremo.

-lo strumento paesaggio, con cui possiamo plasmare la terra stessa.

-lo strumento copia, con l’utilissima funzione, appunto, di copiare e salvare i modelli che incontriamo o che creiamo e sopratutto di condividerli online con altri giocatori.

Gli ultimi due, ovvero quello di costruzione e quello di pittura, al contrario dei precedenti, più “grezzi”, consentono infine di controllare la creazione fin nei minimi dettagli, potendo usarli per posizionare e colorare un singolo blocco alla volta. Questo sistema di costruzione, che potrebbe scoraggiare i meno appassionati ai building games e alle costruzioni Lego, richiede una grande precisione.

Questo, subisce una consistente penalizzazione a causa della gestione della telecamera che porta spesso a commettere errori di posizionamento dei mattoncini e complica in generale l’intero processo, ma di questo parleremo più approfonditamente in seguito.

L’esperienza di gioco si rivela nel complesso fluida, nonostante un framerate a volte singhiozzante, la presenza di alcuni glitch e compenetrazioni di modelli e, raramente, il verificarsi di eventi che causano il crash dell’applicazione. Gli sviluppatori, comunque, già consapevoli della presenza di questi errori hanno già programmato una serie di patch che tenteranno di risolvere questi inconvenienti.

Uno dei problemi più fastidiosi comunque si rivela essere la telecamera, che, nonostante la possibilità di poterne regolare l’ingrandimento, provoca grandi frustrazioni nei giocatori specialmente quando questi si trovano in ambienti stretti o tentano di portare a termine operazioni che richiedono molta precisione (strumento costruzione e pittura).

Il viaggio per le galassie Lego non deve per forza essere un’avventura in solitaria, potremo infatti giocare anche in compagnia dei nostri amici in multiplayer locale o online.

Per quanto riguarda il primo è bello vedere che anche su console ogni tanto escono ancora titoli che permettono un multiplayer locale non ridotto ad una mera modalità competitiva uno contro l’altro, anche se in questo caso l’esperienza di gioco risulta in parte penalizzata dalla suddivisone dello schermo in due riquadri più piccoli.

Per il secondo invece basterà semplicemente utilizzare il codice galattico corrispondente al mondo in cui si vuole entrare per partecipare alla sessione dei nostri amici.

Lego Worlds è inoltre accompagnato da una vistosa quantità di trofei collezionabili, 62 per la precisione che propongono una bella sfida a coloro alla ricerca dell’ennesimo platino.

Mattoncini scintillanti

In Lego Worlds la galassia non è fredda e silenziosa come si potrebbe pensare. Il nostro viaggio per diventare un mastro costruttore è, infatti, accompagnato e commentato da un narratore sempre sopra le righe, dotato di un piacevole umorismo che riuscirà a strapparci un sorriso in più di un’occasione e caratterizzato sopratutto da un doppiaggio italiano di buona fattura.

La soundtrack del gioco è composta da più di 20 brani, passando da una traccia dai toni epici per il main theme a diverse canzonette più leggere e spensierate che fungono da sottofondo per i nostri viaggi nella galassia Lego.

Gli effetti sonori dei mattoncini e dei vari materiali di cui sono composti risultano di buona qualità, anche se ogni tanto si può verificare qualche errore della riproduzione audio, sopratutto nelle fasi di costruzione più concitate.

Le ambientazioni di gioco, a differenza dei precedenti titoli di TT Games, sono interamente realizzate in mattoncini lego, tutti caratterizzati da una buona resa grafica, cosa che vale anche per i vari personaggi e oggetti.

Vi lasciamo al commento finale…

Commento finale

Lego Worlds si rivela un vero e proprio inno alla creatività, permettendoci di sfogarla liberamente attraverso i mattoncini che tanto amiamo. Un mondo vasto, vivace e ben costruito, a completa disposizione del giocatore.

Il sogno di ogni fan Lego nato e cresciuto con i celebri mattoncini danesi. 

Lego Worlds

Lego Worlds
7.8

Pros

  • Possibilità creative quasi illimitate
  • Componente di condivisione online dei progetti molto interessante
  • Grande quantità di trofei collezionabili

Cons

  • Telecamera molto frustrante in certi punti
  • Framerate a volte instabile e possibili (ma più rari) crash
  • Sistema progressione attraverso quest un po' scarno

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