Ci sono manga cui vale la pena leggerli per la bellezza dei disegni, altri per le caratteristiche dei personaggi o altri ancora per la trama intricata ma appassionante. Ma l’ultima opera di Kazuya Minekura, già famosa per la serie “Saiyuki” riesce dove molti altri autori falliscono. Nonostante il primo numero possa sembrare confusionario nei primi capitoli, entrando nella vicenda Wild Adapter suscita vigorosamente interesse nel lettore, di certo grazie anche alle peculiarità di uno dei personaggio principali, Makoto Kubota, un ragazzo apparentemente apatico, che dimostra un forte interesse per quello che comunemente può sembrare banale, un personaggio carismatico e senza scrupoli, ma con un passato doloroso e tutto da scoprire.

Escludendo il protagonista, la storia di Wild Adapter non può non destare almeno un minimo di interesse a chi la legge, trattando temi di attualità come le guerre tra bande rivali di organizzazioni criminali, e soprattutto (elemento su cui gira la vicenda stessa) lo spaccio di una droga, la “Wild Adapter” appunto capace di rendere dapprima chi la assume, invincibile e successivamente causare effetti devastanti all’organismo.
Il primo numero non è altro che un prologo, quindi per sapere come si svilupperà la storia, non possiamo altro che aspettare l’uscita dei prossimi numeri, e tuffarci nella lettura di questo manga che già dal primo numero promette bene.

Electric Tear per cartoonMag

La serie in Italia è edita dalla

# Collana: Seinen, Wild Adapter
# Autori: Kazuya Minekura
# Genere: Drama
# Formato: 12×18, b/n
# Pagine: 200
# Prezzo:€ 5.90
# Copyright: © 2002 Kazuya MINEKURA All rights reserved.


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