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Monster Hunter Stories: Anteprima

Abbiamo provato la demo di Monster Hunter Stories. Ecco la nostra anteprima!

  • Nome completo – Monster Hunter Stories
  • Piattaforme – Nintendo 3DS/2DS
  • Producer – Capcom
  • Developer – Capcom/Marvelous
  • Distribuzione – Digitale / Cartuccia
  • Data di uscita – 8 Settembre 2017
  • Genere – JRPG
  • Versione testata – Nintendo 3DS

Musiche, effetti sonori e menù simili. Quello che apparentemente sembrerebbe essere il più classico dei Monster Hunter di casa Capcom, è invece un titolo drasticamente diverso sviluppato da Marvelous, e di cui ne riprende esclusivamente parte dell’estetica.

Stiamo parlando di Monster Hunter Stories, spin-off uscito esattamente lo scorso anno in Giappone su 3DS, e pronto a fare il suo debutto anche in Europa il prossimo Settembre. Per rendere l’attesa ancora più spasmodica Capcom ha pubblicato in questi giorni sul Nintendo eShop una demo scaricabile gratuitamente.

Abbiamo deciso di provare con mano la filosofia da “pocket monster” che sta alla base di questo spin-off, e oggi vi proponiamo le nostre prime impressioni. Ecco la nostra anteprima di Monster Hunter Stories!

Collezionali e cacciali tutti

 

Monster Hunter Stories per Capcom rappresenta una svolta importante perché espande sostanzialmente il range del franchise, e data la natura portatile del progetto, la casa di Osaka affida a Marvelous  il compito di creare un JRPG ambientato proprio nell’universo del simulatore di caccia fantasy per eccellenza.

La scelta di aggiungere il sottotitolo “Stories” non è affatto casuale, ma è propedeutica allo spirito vero e proprio del gioco, che si allontana dalla caccia selvaggia a noi nota per tentare l’approccio della narrazione, non solo fatta di mostri, ma anche di personaggi.

Il target di riferimento in questo caso cerca di far leva su un pubblico nettamente più giovane, lo si delinea dall’approccio stilistico colorato, dall’età dei protagonisti ma anche dalle meccaniche mutuate da Pokémon.

La demo in questo caso ci ha permesso di saggiare le primissime ore dell’avventura, che in piena tradizione, vengono anticipate dalla creazione del nostro giovane avatar, passando poi l’introduzione delle varie meccaniche di gioco.

E’ sorprendente come effettivamente Marvelous abbia cercato di mantenere intatta quella filosofia esplorativa della serie madre. Monster Hunter Stories si presenta all’apparenza come uno qualsiasi dei capitoli principali, ma il fan si ritroverà ben presto assediato da caratteristici NPC e tante cutscene. Sequenze che tra le altre cose si rivelano piuttosto drammatiche nelle prime battute, ma data la durata esigua della demo potremmo addentrarci in questo aspetto solo in fase di recensione.

E sul fronte gameplay che Monster Hunter Stories si rivela molto interessante, dato che prende l’esplorazione e la fase di preparazione classica del filone principale per mutare quasi del tutto quando ci si ritroverà al cospetto dei mostri. Non esistono gli scontri in tempo reale, i combattimenti avvengono a turni, e riprendono il concetto della morra cinese: il nostro personaggio potrà infatti sferrare tre tipologie di colpi: Potenza, Tecnica e Velocità e il nemico potrà rispondere alla stessa maniera.

Per esempio un colpo di tipo Potenza potrà essere anticipato da un colpo Velocità, così come un colpo Tecnica potrà battere quest’ultimo e via dicendo. Parliamo di un sistema di combattimento effettivamente basilare, a cui però si aggiungono anche le vere peculiarità di cui si pregia questo spin-off, ovvero la presenza nel proprio party dei mostri, detti anche “Monstie”

Gli iconici mostri di Monster Hunter in questo spin-off sono i nostri principali alleati grazie all’utilizzo di particolari Pietre del Legame che donano ai cacciatori la capacità di diventare dei Riders. Il compito principale di questi cacciatori consiste proprio nell’allevare i mostri, e per farlo hanno bisogno delle uova, che una volta schiuse gli permetteranno di crescere il nascituro secondo le proprie regole.

L’obiettivo alla base di tutto consiste nel catturare e allevare quanti più mostri per completare tutta la collezione, e visto il parco creature dell’universo di Monster Hunter sarà davvero interessante scoprire come si muoveranno gli sviluppatori in questo senso.

Nell’ottica del gameplay i Mostie sono degli ottimi compagni da aggiungere al proprio party, essi agiscono in modo indipendente dalle azioni del giocatore, rendendo anche l’azione e la gestione del party in battaglia il più scorrevole possibile. Tuttavia se i nemici sono particolarmente coriacei è possibile cavalcare i Monstie per sferrare attacchi più devastanti. Una meccanica ripresa a tutto tondo dall’ottimo World of Final Fantasy. Questi compagni di viaggio si rivelano poi funzionali anche esternamente alla battaglia, diventando degli ottimi “strumenti” per superare ostacoli presenti sulla mappa. Anche qui, è spontaneo sorridere e ripensare alle vecchie e (fortunatamente) defunte MN di Pokémon.

Nel complesso le soluzioni adottate per cercare di mantenere lo spirito del franchise ci sono sembrate molto interessanti. Il sistema di combattimento richiede comunque degli approfondimenti, così come l’importanza della storia di cui tanto sembra vantarsi il prodotto. Se proprio vogliamo cercare un pelo nell’uovo i nostri dubbi sono al momento tutti riversati verso i combattimenti, la cui semplicità sembra viaggiare a braccetto con un livello di difficoltà poco incisivo. Assolutamente vincente ci è parso invece il colorato comparto tecnico, che sfrutta la tecnica del cell shading in modo sapiente pagando ovviamente alcuni compromessi dovuti all’hardware del 3DS: se da un lato abbiamo mostri e personaggi realizzati con dovizia, dall’altra abbiamo degli scenari piuttosto scarni, per non dire anche piatti.

Commento finale

Questo primo contatto con Monster Hunter Stories ci ha soddisfatti, poiché come ogni altro spin-off cerca di staccarsi dalla serie madre adottando una visione più unica e particolare di quelle meccaniche. Tutto sommato gli elementi caratteristici sono sempre li, a cambiare è il contesto in cui questi si muovono. Forse i fan più estremisti neanche si avvicineranno a questo prodotto per le marcate differenze presenti nell’aspetto estetico più giovanile, ma quello che traspare da questo demo con assoluta certezza è che potremmo essere davanti all’ennesimo JRPG di spicco presente nella gigantesca ludoteca del Nintendo 3DS.

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