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C’era una volta Goldrake: disponibile da oggi il libro sulla vera storia del robot giapponese che ha rivoluzionato la tv italiana

C’era una volta Goldrake. Il nuovo libro di Massimo Nicora disponibile da oggi

Massimo Nicora, già autore dell’apprezzato “C’era una volta prima di Mazinga e Goldrake. Storia dei robot giapponesi dalle origini agli anni Settanta” edito da YoucanPrint Edizioni nel 2016, pubblica oggi il suo lavoro più importante dopo anni di attente ricerche e interviste, C’era una volta Goldrake. La vera storia del robot giapponese che ha rivoluzionato la tv italiana.

Nato a Varese nel 1972, Massimo Nicora  è un giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate scrivendo di videogiochi e tematiche legate all’animazione giapponese degli anni Settanta e Ottanta. Appassionato di Gō Nagai e in particolare di Goldrake, si è anche occupato, per conto del produttore giapponese d/visual, del lancio e della promozione dei dvd ufficiali su tutto il territorio italiano.

C’era una volta Goldrake è nn lungo e coinvolgente viaggio dal Giappone all’Italia passando per la Francia che racconta in modo completo e dettagliato la nascita e lo sviluppo del mito di Goldrake, il successo, le polemiche e le discussioni sulla stampa, svelando i misteri che da ormai 40 anni appassionano tutti i fan della serie.

Centinaia di articoli d’epoca, filmati e registrazioni radio delle Teche Rai, interviste ai dirigenti e funzionari Rai dell’epoca, i ricordi della presentatrice e dell’autore delle sigle: una ricca ed esaustiva ricostruzione del fenomeno Goldrake che restituisce l’immagine di un’epoca straordinaria e irripetibile della storia della televisione e della società italiana degli anni Settanta e Ottanta.

Questa la sinossi del libro:

Il viaggio inizia negli Stati Uniti degli anni Cinquanta. Siamo nell’epoca d’oro dei film di fantascienza che si alimentano delle suggestioni della Guerra Fredda e che sono caratterizzati da due elementi fondamentali, alieni e ufo, che avranno una profonda influenza sulle successive produzioni giapponesi riconducibili a quella che viene comunemente definita space opera. Una miscela di idee in parte mutuate dalle pellicole americane e in parte originali che a loro volta rappresentano l’humus di cui si alimentano le produzioni robotiche firmate da Gō Nagai, il creatore di Mazinger z (che in Italia diventerà Mazinga z, 1972), Great Mazinger (Il Grande Mazinger, 1974) e ufo Robot Grendizer (Atlas Ufo Robot, 1975).

Continua sul sito dell’editore…

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