Camilla cosplayer: ” Amo il Giappone”
Ciao Camilla benvenuta su CartoonMag, raccontaci di te, chi sei, le tue passioni e da quanto tempo fai parte del mondo dei cosplayer.
Ciao a tutti, sono Camilla, ma potete chiamarmi semplicemente Cami!. Sono una ragazza di Roma, appassionatissima di cultura giapponese, tanto da aver deciso di includerla nella mia vita lavorativa!. Tra le mie passioni principali ci sono i gatti (se potessi me ne riempirei la casa XD), il disegno e la lettura. Ovviamente amo anche il cosplay, un hobby che porto avanti dal 2004 e che mi ha fatto scoprire un’inaspettata passione per il cucito.
Hai una laurea in Lingua e Civiltà Giapponese, conseguita con 110 e lode, oltre ai complimenti che ti faccio, puoi parlarci della tua passione per il Giappone?
Ho sempre avuto una grande curiosità per le altre culture e le lingue straniere, infatti se non avessi fatto studi orientali credo che mi sarei comunque laureata in lingue. A 15 anni circa ho conosciuto meglio i manga, ho cominciato ad approfondire la conoscenza della cultura giapponese e da quel momento è esploso il mio amore per questo paese. Amo la sua lingua, che trovo bellissima da ascoltare, e sono affascinata da tanti aspetti della sua storia, arte e filosofia di vita.
In italia non vengono prodotti live action al contrario di Giappone e America come mai?
In Italia purtroppo c’è l’idea che i “cartoni” sono per bambini, mentre le serie tv sono per adulti, quindi è difficile che qualcuno decida di unire le due cose con risultati soddisfacenti. Onestamente però sono contenta così: con questo atteggiamento ho paura di quello che potrebbero tirare fuori…
Sei una lettrice di manga o segui anime o drama?
Leggo vari manga e seguo qualche anime. Al momento i miei preferiti sono D.Gray-man, One Piece, Fairy Tail, Kuroshitsuji (o Black Butler), Skip Beat e altri che seguo più o meno regolarmente. Per quanto riguarda i drama, invece, finora ne ho visti pochi, anche se quei pochi che ho visto (My boss My hero, Hanakimi e Host Club) mi hanno fatto morire dalle risate!.
Fai parte di Cosmoplay, cosa puoi dirci a riguardo?
Cosmoplay è nata ai tempi dell’A.Na.Co. (l’associazione nazionale cosplay, ormai sciolta purtroppo) come rivista online amatoriale sul cosplay e in qualche occasione ho collaborato con disegni o traduzioni dal giapponese. Un paio di anni fa abbiamo deciso di mettere su una vera associazione culturale, una redazione e uscire con una rivista cartacea e sono stata più che felice di rimanere nel gruppo occupandomi della sezione strettamente relativa a lingua e tradizioni giapponesi. Abbiamo affrontato e stiamo affrontando molte difficoltà per la pubblicazione di questa rivista, che nasce unicamente dai nostri sforzi come appassionati, ma ce la mettiamo tutta per offrire una rivista dal taglio professionale e che possa parlare del Giappone a 360°. Alcuni ragazzi della redazione, inoltre, fanno foto professionali in fiera e quando possibile si organizzano per trasmettere le gare cosplay in streaming, per permettere a tutti coloro che non sono potuti andare in fiera di godersi comunque lo spettacolo. Li ammiro molto per tutto il lavoro che fanno!. Abbiamo avuto un periodo di stallo, ma torneremo presto con una nuova rivista rimodernata e con nuovi argomenti, quindi rimanete in ascolto! (e scusate se ho approfittato di questo spazio per fare pubblicità =P).
Pratichi cosplay singolarmente o in gruppo?
A volte singolarmente, perché ogni tanto fa piacere dedicarsi unicamente al proprio cosplay e alla propria esibizione, ma la maggior parte delle volte sono in gruppo. Mi organizzo con varie persone, ma il mio team fisso è costituito dai Black Order, un gruppo composto principalmente da amiche e amici di Roma e dintorni, con cui sono grande amica anche al di fuori del cosplay e che ormai sono la mia famiglia. <3 Abbiamo un sito dove mettiamo le nostre foto, anche se ultimamente l’ho un po’ trascurato… comunque se vi va, venite a visitarci: http://blackorder.altervista.org/
Come per tutti i fenomeni (specie per quelli nati in Giappone), pian piano anche il mondo del cosplay sta venendo alla ribalta, tant’è che anche i programmi televisivi cominciano a dedicargli qualche servizio. Inevitabilmente ci sono dei fraintendimenti, quali sono gli equivoci più comuni sul cosplay?
Ovviamente il principale è che siamo degli eterni bambini che si travestono portando il carnevale nella vita di tutti i giorni. Molti si chiedono se andiamo in giro in cosplay anche nella vita normale, come se fosse una moda giovanile e come se fossero abiti indossabili ovunque. Non si rendono conto i cosplay non sono semplici costumi da carnevale, che si trovano nei negozi di giocattoli. Bisognerebbe far capire il lavoro che c’è dietro a tanti costumi: sia dal punto di vista sartoriale (abiti amatoriali ma così particolareggiati che sembrano sartoria professionale) che per quanto riguarda gli accessori, l’uso di materiali plastici, il trucco, la pittura e così via. In alcuni casi, secondo me, il cosplay si può trasformare in una vera opera d’arte da indossare.
Crei anche abiti su commissione, come organizzi il making of?
Di solito mi faccio mandare delle immagini del personaggio, in modo da poterlo studiare e capire quanto potrei metterci a farlo. Se ho abbastanza tempo, dato che è un lavoretto che faccio nel tempo libero, mando un preventivo e se mi danno l’ok vado a prendere le stoffe e mi metto al lavoro. A questi vestiti dedico la stessa attenzione con cui faccio i miei cosplay, quindi chi me li commissiona può stare tranquillo del risultato e i miei clienti fissi lo sanno bene ormai. Una cosa che faccio sempre prima di mettermi al lavoro è ridisegnare su carta il costume intero e i singoli pezzi, in modo da capire per bene come farlo.
Quali pg vorresti interpretare e quali sono i criteri con i quali scegli un pg?
Normalmente scelgo personaggi con cui mi ritrovo fisicamente e caratterialmente. Non nego di aver fatto a volte personaggi che conoscevo poco, ma fare un personaggio che si ama davvero da tutta un’altra soddisfazione.! Devo dire che sono piuttosto fortunata, perché a parte alcune eccezioni mi piacciono sempre le classiche brave ragazze dai capelli lunghi e i ragazzi carini dallo sguardo gentile, due tipi di personaggi che mi somigliano molto. Molti dei sogni cosplay che avevo li ho realizzati, come la versione gialla di Himawari da xxxHolic, quindi per ora mi dedico a fare nuove versioni dei miei personaggi preferiti (soprattutto Himawari, Linalee da D.Gray-man e Luka da Vocaloid). Uno dei miei futuri progetti è June May da Cloth Road, ma è un costume difficile anche solo da progettare perché esiste in una sola illustrazione quindi… ci lavorerò con molta calma XD
Prossimi impegni?
Se non devo lavorare, Rimini comix a luglio, altrimenti si passa direttamente al Romics e a Lucca.
Vuoi salutare o ringraziare qualcuno?
Saluto i Black Order e la redazione di Cosmoplay, oltre a tutti i lettori di CartoonMag!. Venite a visitarmi sul mio sito personale, dove offro anche lezioni di giapponese!^^ http://camicc.altervista.org/
Veronica Lisotti: Google+


















