Emilio Lecce, l’arte: affascinante metafora di mondi infiniti

Emilio Lecce, giovane disegnatore di fumetti, romano, ospite a cartoonMag.

Grazie dell’invito, un saluto tutti gli utenti di cartoonMag.

Emilio benvenuto raccontaci di come avviene il tuo incontro col disegno.

Con il disegno in senso stretto non è ancora avvenuto, con il fumetto già da piccolissimo. A 4-5 anni riempivo risme di carta di pupazzetti neri che interagivano tra di loro, parlavano e combattevano. Verso i 19 anni ho pensato seriamente di farlo diventare il mio lavoro.

Sei appassionato di fumetti e manga?

Sono appassionato di fumetto, cerco di farmi un opinione e di capire tutte le tipologie di questa arte, quindi anche i manga. Ne ho letti molti anche se non sono un integralista. I miei mangaka preferiti sono i classici: Ototmo, Go Nagai, Taniguchi, Yukito Kishiro, Masakazu Katsura, Takehiko Inoue, Masumane Shirow e qualcun altro che mi sto dimenticando. Dei “nuovi” vorrei recuperare One piece, apprezzo  la caratterizzazione grottesca dei personaggi ed il dinamismo e che imprime Eiichirō Oda alle sue tavole.

Hai dato vita al Xanadu Studio, parlaci di questo progetto.

Insieme a Silvia Califano abbiamo creato lo Xanadu Studio, principalmente  per realizzare lavori extra fumetto. Poco dopo è entrato a far parte del gruppo Carlo Alberto Fiaschi. Ci occupiamo più o meno di tutto quello che gira intorno alla grafica: storyboard, illustrazioni, presentazioni, impaginazione, colorazione, tavole su commissione. Ultimamente stiamo pensando di lavorare insieme  ad un progetto fumettistico.  Siamo ancora in fase embrionale, quindi niente anticipazioni!

Come nasce l’idea del fumetto dedicato a  Giancarlo Siani… e lui che mi sorride? Quali tecniche hai utilizzato per realizzarlo?

L’idea è di  Alessandro Di Virgilio.  Voleva raccontare la storia di un ragazzo, di un giornalista vero  come Giancarlo, filtrata tramite gli occhi del fratello, Paolo. Mi ha voluto fortemente nel progetto e la Round Robin mi ha accettato. Per me è stato un grandissimo onore essere accostato ad un  uomo come Giancalro Siani che nel tempo è diventato un simbolo di giornalismo sano e di lotta ad un cancro come la camorra.  Le cose sono andate piuttosto bene e ci siamo portati a casa anche un premio.

Tecnicamente il fumetto sostanzialmente è diviso in tre archi temporali, ed io ho usato tre stili per dividerli. Le mezzetinte per i ricordi di Paolo Siani sulla vita di Giancarlo, uno stile graffiato per la parte che riguarda le inchieste dopo la sua morte ed il bianco e nero per raccontare gli episodi di quotidianità legati alle vittime innocenti della camorra.

Cosa rappresenta per te l’arte?

Domanda un po’ ampia…  L’arte mi affascina  mi permette di scoprire mondi infiniti, senza tempo, senza confini, è la cosa più vicina alla follia che mi posso permettere. Se invece riportiamo l’arte al miscuglio tra creatività, tecnica e comunicazione, è il mio lavoro, il mio obiettivo e la maggior parte della mia vita.

Che ruolo ha oggi il fumetto italiano per i giovani?

Facendo un discorso generico, un ruolo sicuramente importante. Le vendite di fumetti,  in un periodo di recessione come questo,  restano buone, le fiere registrano una crescita negli accessi, aprono sempre più scuole di formazione professionale  e moltissimi giovani tentano di entrare nel settore.

Come nasce la collaborazione con Aurea?

Nasce all’inizio del l 2010 con la nascita stessa dell’Editoriale Aurea. Patrocinato da Lorenzo Bartoli,  ho portato al Direttore Enzo Marino le mie tavole, sono piaciute ed è nata una splendida collaborazione. Da allora ogni mese mi impegno per migliorare il mio lavoro e ripagare la fiducia che mi hanno concesso, è il posto ideale per crescere professionalmente ed umanamente.

Che rapporto hai con il fumetto noir?

Sicuramente è il mio genere preferito; graficamente mi trovo a mio agio con le tinte scure, con le ambientazioni metropolitane e con i sentimenti forti che vengono espressi in  queste storie.

Sogni nel cassetto?

Continuare a fare questo magnifico mestiere, crescere, migliorarmi e magari creare prima o poi qualcosa di totalmente mio.

Vuoi ringraziare o salutare qualcuno?

Ringrazio Voi per l’intervista e saluto quelli che non mi conoscono.

Info..?

Segnalo il mio blog:  http://emiliolecce.blogspot.it/, quello dei miei soci Silvia Califano http://silviacalifano.blogspot.it/ e Carlo Alberto Fiaschi http://caflask.blogspot.it/ .

Veronica Lisotti: Google+