Fabrizio Russo: “La mia forma di comunicazione? Il fumetto!”
Illustratore milanese, oggi è con noi Fabrizio Russo, grazie per avere accettato di “sottoporti” a questa intervista.
Grazie a te per avermi invitato.
Fabrizio nel 1991 frequenti la scuola di fumetto di Milano e segui le lezioni di Enea Riboldi, cosa ricordi di quel periodo?
Nel ‘91 avevo 21 anni, è passato davvero tanto tempo e a parlare di ricordi inizio a sentirmi come quei colonnelli in pensione che sulle panchine con dentiere sibilanti si raccontano dei tempi andati. Accantonando la malinconia vengo alla domanda, ricordo grande passione, entusiasmo, voglia inesauribile di disegnare, cercare di raggiungere un livello di professionalità che mi permettesse di pubblicare. Ricordo le prime fanzine realizzate insieme all’amico e compagno di scuola Maurizio Rosenzweig Enea che solo frequentandolo ti faceva capire cosa vuol dire fare professionalmente questo lavoro, le discussioni su questo o quel disegnatore, questo è bravo perché, e bla ,bla, bla. Erano anni bellissimi, in cui Dylan Dog era al massimo del suo splendore vendeva 1.000.000 di copie. I Dylan dog Horror Fest… e mi fermo che mi scende una lacrima
Nel 1994 approdi alla Bonelli su Zona X e realizzi graficamente Robinson Hart in sette episodi poi la serie chiude. Cosa ti ha lasciato questa esperienza?
In realtà nel ‘94 iniziai la collaborazione con la Bonelli realizzando due storie autoconclusive di Vincenzo Beretta, successivamente vennero introdotte queste miniserie e mi proposero di lavorare con Luigi Mignacco su Robinson Hart. Per me fu un’occasione da non perdere, in primis perché Luigi all’epoca era già uno sceneggiatore affermato e di esperienza, scriveva Mister No e Dylan, e poi perché queste miniserie, narrano le avventure di un viaggiatore nel tempo, ti costringeva ad un enorme lavoro di documentazione. Quegli anni sono stati una efficace palestra, grazie ai quali il mio livello di professionalità si è solidificato.
Tu e Dampyr, che rapporto c ‘è tra voi?
Siamo fidanzati da 10 anni
e devo dire che le cose fra noi vanno benissimo. In realtà tra Zona X e Dampyr ci sono state tre storie di Martin Mystere, però il vero salto di qualità (se di qualità si può parlare
) è avvenuto su Dampyr. E’ una serie davvero impegnativa, da realizzare non solo per la tipologia di storie, la severità di Mauro Boselli (grazie al quale però sono migliorato moltissimo) ma sopratutto per il livello qualitativo altissimo di tutti i disegnatori dello staff. Appena arrivato mi son dovuto confrontare con professionisti del calibro di Majo, Andreucci, Luca Rossi, Genzianella, Maurizio Dotti ecc, ti assicuro che quando inchiostravo mi tremava la mano!.
Collabori con la casa editrice francese Claire De Lune, in cui ti immergi nel mondo dei polinesiani dell’isola di Pasqua, è un genere che ti attrae? Noti alcune differenze rispetto al made in Italy?
Se ti riferisci alla miniserie Rapa Nui (si esaurirà in 2 volumi) di Clair de Lune, in realtà racchiude molti generi, ci sono flashback al tempo della colonizzazione da parte dei polinesiani dell’isola di Pasqua, ma ci sono momenti ambientati in un futuro prossimo 2050 e un pò più distante 2070, attraversa il genere storico, la fantascienza, il thriller insomma un po’ di tutto. E’ stato indubbiamente un progetto, impegnativo, ma sicuramente molto divertente, stimolante e gratificante da realizzare. Per quanto riguarda il mercato “francese” devo dire, ci sono enormi differenze con quello italiano. In Francia il fumetto viene considerato “letteratura illustrata” i volumi sono sempre colorati, la “griglia della pagina “vive in funzione della narrazione, il disegnatore è molto più libero di dare una sua “impronta”alla storia e, sopratutto, quando ti chiedono : “Che lavoro fai?” alla risposta “Disegno fumetti” non ti dicono..”si ok ma di lavoro?”;)
Prediligi disegnare in bianco e nero oppure a colori?
Preferisco il B\N! sono parzialmente daltonico… e anche miope, come vedi ho scelto il lavoro giusto per me!.
Sul tuo blog si evince anche una leggera vena comica, penso alle vignette che hai disegnato, hai mai pensato di creare un personaggio comico?
In realtà le vignette umoristiche mi servono ogni tanto per fare una vacanza da zombie, vampiri, fantasmi ecc. In realtà non ho mai pensato ad un mio personaggio umoristico, però mi piacerebbe molto provare ad illustrare una storia usando uno stile meno realistico e più grottesco … chissà magari in un’altra vita.
Sei un lettore di manga o fumetti?
Ultimamente il tempo è davvero poco, ultimamente sono attirato dalle produzioni “francesi” ci sono progetti di ottima fattura, oltre che ovviamente leggere Dampyr altre produzioni italiane. Riguardo al manga ammetto la mia ignoranza sono rimasto fermo su Otomo e Buichi Teresawa … di giapponese mi piacciono solo le Arti marziali
Se potessi scegliere un personaggio da disegnare chi sceglieresti?
Tutta la vita Tex o il tenente Bluberry del compianto Jean Giraud.
Quali sono i valori educativi che si celano dietro ad un fumetto? Può l’arte dei baloons insegnare qualche cosa ai giovani?
Io penso che il fumetto sia sopratutto una forma di comunicazione che utilizza un linguaggio figurato per raccontare storie, è uno strumento, in quanto tale può essere utilizzato in molteplici maniere e per molteplici scopi. Ne consegue che i valori che si celano dietro il fumetto possano essere anch’essi molteplici, educativi e non … dipende dal tipo di scelta che se ne vuol fare. L’arte dei baloons, ai giovani, può insegnare come prima cosa ad avvicinarsi in maniera più “rilassata” alla lettura. Penso alle storie di Prat, o Pazienza, il Ken Parker di Berardi e Milazzo solo per citarne tre a caso
non potrebbero essere considerati “romanzi illustrati”?. Siamo ridotti purtroppo in Italia, per dare più dignità al fumetto, a chiamarli “Grafic Novel” non mi sembra una gran cosa.
Come vedi fra dieci anni la situazione del fumetto italiano?
Non sono catastrofista, penso continueranno ad esistere probabilmente come prodotti di nicchia, le fruizioni saranno sicuramente molto minori rispetto ad oggi, sicuramente utilizzeremo supporti digitali sia per leggerli che per realizzarli, ma non credo alla morte del fumetto da qui a pochi anni.
Qualche anticipazione suoi tuoi prossimi lavori?
Al momento sono a pieno regime su Dampyr la storia che ho iniziato dovrebbe uscire a Febbraio 2013, ne ho altre due in archivio, però non so quando usciranno. Nel frattempo sto ultimando il secondo volume Rapa Nui per Clair de Lune che dovrebbe uscire ad ottobre, mi piacerebbe proseguire le collaborazioni in Francia ,ma vedremo, un passo alla volta.
Vuoi ringraziare salutare qualcuno?
Credo di essere una persona miracolata che ha la fortuna di fare il lavoro più bello del mondo e per questo ringrazio la sorte..ma questo lo faccio tutti i giorni … Ringrazio le persone che mi supportano e spessissimo mi sopportano, e ovviamente ringrazio te per questa opportunità e per l’ospitalità.
Dove possono tratte info i nostri lettori?
Be possono trovarmi su http://fabriziorussoillustratore.blogspot.com oppure su fb Fabrizio Russo Illustratore.
Veronica Lisotti: Google+



















