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Flavio Naspetti: “Il mio stile manga, ma non è manga”

Flavio Naspetti, grafico, illustratore inizi a collaborare nel 2007 per Rose & Poison e Stratelibri, sei un amante dei gdr? Cosa puoi dirci di questa esperienza.?

Ciao Veronica. I giochi di ruolo mi hanno appassionato sin da bambino e conservo ancora un bel ricordo delle nottate passate con gli amici a giocare a “D&D” e al “Richiamo di Cthulhu”. Nel 2007 ho avuto l’occasione di “incontrare” via internet i componenti dei White Rabbit Studios, in particolare Ernesto Trocellito che mi commissionò delle illustrazioni per il suo gdr “Uomini e Vermi”. Fu un’esperienza molto divertente e non troppo impegnativa che replicai con “Mythos” di Gilbert Gallo e successivamente con l’edizione italiana di “Cyberpunk V3” sempre a cura dei WRS. La cosa interessante di questo percorso fu una graduale crescita del livello dell’impegno che mi ha permesso di migliorare senza troppe pressioni. Difatti, confrontando le varie pubblicazioni, riconosco una certa ingenuità nei lavori più vecchi, ma è stato un ottimo modo per iniziare a mettersi sul mercato. Considero ancora oggi il settore delle illustrazioni per gdr un’ottima palestra.

Nel 2008 diventi colorista di background per Stranemani e Rainbow, come nascono queste collaborazioni?

Tutto è cominciato, come naturale corso delle cose, da uno stage di 3 mesi presso lo studio Stranemani di Prato. E’ stata una bellissima e faticosa esperienza che si è concretizzata con una collaborazione più o meno continua e soprattutto con una crescita professionale notevole. Il relazionarsi adottando un determinato linguaggio, rispettare scadenze molto strette, sono delle quotidianità nell’ambiente lavorativo che si possono sperimentare solo con degli stage. Grazie a Stranemani poi sono entrato in contatto con Rainbow, realizzando alcuni background per la seconda serie di “Huntik” e colorando dei models per la serie “Pop Pixie”.

Di quali strumenti ti avvali quando devi colorare delle tavole?

Adobe Photoshop e tavoletta Wacom.

Sei appassionato di fantascienza? Cosa puoi dirci di Conflict on Earth?

“Conflict on Earth” è un progetto nato quasi per gioco, da una storia breve realizzata da me e Mateusz Bernat per un concorso. La storia ci piaceva così tanto che abbiamo deciso di farne un volumetto autoprodotto, acquistabile in forma stampata, ma liberamente sfogliabile online. Da li abbiamo deciso di estendere il progetto e realizzare un “contenitore” di storie di fantascienza. Si, amo la fantascienza, per quanto mi interesso un po’ di tutti i generi, quando mi avvicino in qualcosa che parla di futuro, di tecnologia, di androidi e alieni, non resisto!

Sei un appassionato di fumetti, manga o videogames?

Diciamo che sono appassionato un po’ di tutto, soprattutto di film, che, rubando una definizione di Scott McCloud, sono dei “fumetti rallentati”. Scherzi a parte, penso che le meccaniche usate nel cinema siano molto simili a quelle del fumetto, quando racconto una storia me la immagino spesso come un film. E poi ci sono i videogames, che ormai praticamente sono dei film interattivi. Se dovessi indicare dei titoli ne tralascerei certamente qualcuno, mi sento quindi di consigliare un fumetto (non nuovissimo lo ammetto) che ho letto recentemente che mi ha molto emozionato, “L’Era dei Titani” di Barone / Dall’Oglio. Per i games, consiglierei quella meraviglia di “Heavy Rain” per PS3.

Come definiresti il tuo stile?

Come mi ha detto una volta un amico “è manga ma non è manga”!

In questo periodo cosa bolle in pentola?

Ultimamente mi sto dedicando anima e corpo al progetto “Conflict on Earth”. Stiamo portando avanti alcune storie contemporaneamente e ci stiamo emozionando noi per primi. Spero che un giorno possiamo condividere queste emozioni.

Vuoi ringraziare o salutare qualcuno?

Vorrei ringraziare te, Veronica, e tutto lo staff di CartoonMag per questa intervista. E ringraziare tutti i lettori che hanno avuto la pazienza di leggermi!

Info: http://flavionaspetti.tumblr.com/

Flavio Naspetti ci ha regalato una sua intrigante versione di Mira, complimenti! Qui trovate altre versioni di Mira.

Veronica Lisotti: Google+

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