Ascolta con webReader

 

1- La domanda è di rito e dunque partiamo con quella. Chi è Gennaro Fiorillo?

1- Sono un ragazzo di 29 anni nato e cresciuto nel Centro Antico di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, una città che amo e che ritengo sia una delle più belle d’Italia, sono operaio in un’ azienda nautica e mai come in questo periodo sono orgoglioso di andare in giro per l’Italia e parlare di me come operaio, perché e proprio per aver sottovalutato chi lavora, diciamo dietro le quinte che, lItalia è incappata in una crisi dalla portata storica. Meritiamo rispetto non siamo un semplice numero nel pil.

2- Gennaro Fiorillo ha scritto anche poesie, ma quando ti sei avvicinato alla scrittura?

2- Scrivo da quando ero bambino. La poesia con la quale ho vinto diversi concorsi è una parte importante della mia carriera letteraria, forse un po’ più intima rispetto a quello che può essere un romanzo. Noi siamo poesia in tanti momenti della giornata

3- Prima di parlare del tuo nuovo lavoro, facciamo un passo indietro. Parlaci del tuo primo libro. Come è venuta l’idea e di cosa parla?

3- Il mio primo libro dal titolo “Il Sole nel cuore“, è un romanzo ambientato nella mia città. Parla di due ragazzi adolescenti che attraverso un libro misterioso si conoscono e condividono la loro voglia di sapere. L’idea mi è venuta come prima cosa per parlare della mia città e dei suoi splendidi luoghi, come seconda motivo ho cercato di parlare di un amore vero e puro. Penso che alle volte in tante storie ci si sta insieme credendo che sia amore mentre invece e solo abitudine, mentre solo l’amore quello vero riesce a fare entrare in sole nei nostri cuori, anche e soprattutto nei momenti difficili.


4- Ci sono letture che in qualche modo hanno ispirato la tua scrittura?

4- Io amo molto autori come Carlos Zafon, Wilbur Smith, e Stephen King, diciamo tre stili completamente diversi tra loro. Il primo libro si avvicina più a Zafon mentre credo che il secondo sia difficile da catalogare, perché è una denuncia sul sistema Italia e sulla camorra.

5- Parlaci del tuo nuovo lavoro “Gli Occhi di Zaira

5- Questo lavoro ha segnato un aspetto importante della mia carriera, infatti ho deciso di scrivere delle mie esperienze in modo romanzato e di segnalare importanti anomalie che purtroppo ci sono nella nostra società. La prima è la violenza sulle donne e i bambini, per passare alla trattativa tra Stato e mafia, e purtroppo descrivo in modo quasi normale la vita di un camorrista che in alcune zone, con dei comportamenti a dir poco ambigui, risulta gentile alla gente del posto. Per capire bene bisogna prima liberare la mente e poi lanciarsi nella lettura con tutte le contraddizioni che poi si troveranno nel testo. Ho scritto per fare discutere e interrogare su quello che siamo e quello che potremmo essere.

La nostra recensione al libro potete leggerla a questo link attivo

6- Quali sensazioni ti ha regalato scrivere un libro ambientato nella tua città?

6- Scrivere per la mia città mi emoziona, perché amo ogni luogo di essa e soprattutto il mio caro e purtroppo tartassato Centro Antico. In tante situazioni mi ritrovo a percorrere le strade e i suoi luoghi più affascinanti e come scrivo in una mia poesia in ogni pietra c’è una storia che parla di me e della mia vita

7-Cosa vorresti per la tua città?

7- Vorrei lavoro, vorrei che la gente tornasse serena e sorridente, rivorrei che il Centro Antico si rianimasse di persone, di negozi di artigiani di gente per le strade che parla e che scambia sorrisi di bambini che giocano nei vicoli. Ripeto sempre una cosa, il Teatro più bello è quello che ho vissuto per le mie strade fino a venti anni fa.

8- Hai progetti futuri per ciò che riguarda la scrittura?

8- Si. In primis continuerò con le presentazioni del libro, con tappe a Latina, Roma, Milano Torino, e altre ancora che si aggiungeranno oltre ovviamente a quelle che farò in Campania e nella mia città. Poi probabilmente per Natale sarà pronta la mia prima raccolta di poesie che però vorrei fosse legata ad un progetto benefico, magari verso i bambini più bisognosi, in ultimo è in scrittura un nuovo romanzo dal tema … beh questo lo scoprirete prossimamente…

9- Vuoi ringraziare qualcuno in particolare?

9- Intanto voglio ringraziare voi per questo spazio così bello e tutte le persone che lavorano dietro questo progetto. Poi il mio gruppo di lavoro composto da giovani capaci e con tanta voglia di emergere in una realtà difficile come la nostra. Poi mia moglie e i miei figli il mio tesoro più grande
In ultimo vorrei lanciare un appello ai giovani. Credete sempre in voi nelle vostre qualità anche in un momento difficile come questo, ogni giorno lottate per essere il numero uno nel vostro campo, di comprimari già ce ne sono troppi nel mondo. Non smettete mai di farvi domande e cercare le risposte, lo stato, la camorra riesce a vincere dove non c’è cultura, solo in questo modo riescono a modellarci come vogliono sia nel malaffare sia nelle elezioni. Leggete, scrivete, sognate, non abbiate paura di esporre le vostre idee, arriverà un momento in cui tutti gli sforzi saranno ripagati non necessariamente con fama e i soldi. A volte basta anche il sorriso di un bambino o di un anziano per farci capire che abbiamo raggiunto il traguardo.

Gennaro grazie per aver risposto alle nostre domande. In bocca al lupo per tutto!