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Isabella Ferrante, disegnatrice, caricaturista, fumettista, illustratrice, grafica e poi? Quando nasce il tuo amore per il fumetto?

Ciao Veronica! Bè riassumiamo il tutto con disegnatrice in generale, anche se mi piace creare anche gadget dai miei lavori e con i miei personaggi, quindi l’arte manuale mi attrae un po’ tutta!  Il mio amore per il disegno nasce da piccolissima, da bambina proprio, non ricordo di aver mai smesso di disegnare. Per il fumetto nello specifico forse col tempo, influenzata dalle letture, dai fumetti, dall’animazione e dai cartoni animati degli anni’80 e ’90,  probabilmente quello che ho da raccontare si adatta molto allo stile fumettistico.

 

L’ironia è un tratto che fa parte della tua arte?

L’ironia è essenziale, nei miei fumetti ce n’è tanta e il mio tratto mi aiuta pure…mi diverto, sarà che sono ironica anch’ io molto nella vita!

 

Cosa puoi dirci de La Sadica e Gatto?

La Sadica e Gatto è una nuova serie di strip che abbiamo ideato io e la mia amica Sara Di Carlo, io mi occupo della parte grafica e lei delle  storie, anche se qualche storiella vorrei inventarla anch’io eheh!! Senza farlo apposta, anche qua tutto è incentrato sull’ironia e diverte il rapporto tra la  protagonista e il Sadico di turno che vuole conquistare il suo cuore, ne subiranno delle belle e il Gatto ci metterà lo zampino!! Per ora abbiamo fatto due strip di prova e aperto il blog http://lasadicaegatto.blogspot.it/  , ma presto inizieremo con la serie regolare.

 

Che ruolo ha il colore nelle tue opere?

Fondamentale, come avrai notato, i miei disegni, che siano illustrazioni, caricature o storie a fumetti, sono sempre colorati…capita qualche volta  anche in mezzatinta, ma in b&n è raro.

 

Quali sono i tuoi strumenti del mestiere?

Io disegno a mano, quindi gli strumenti del mestiere per me sono semplici, fogli di carta da fotocopie per gli schizzi, poi cartoncini più pesanti  per gli originali, matita HB massimo B e pennarelli liner Copic o Letraset per inchiostrare, con le varie punte 01-03-08, dopodichè se coloro a  mano uso i Pantoni e qualche volta gli acquerelli, sennò scansiono il disegno inchiostrato e lo coloro al pc con Photoshop.

 

Parlaci di A6 Fanzine, da cosa nasce e visto che è disponibile anche sul web, pensi che sia questo il futuro dei fumetti?

A6 Fanzine nasce tra le chiacchiere di due amiche (io e Sara su citata) in un pomeriggio di luglio di 6 anni fa, con l’intento e la voglia di dire  qualcosa..nel mio caso disegnando, nel caso di Sara scrivendo! E da lì è nata questa avventura che ci ha portato a stampare pochi giorni fa il  numero 26!! Un bel traguardo ma anche un impegno notevole e la voglia sempre di migliorarsi, è autoprodotta, bimestrale ed è disponibile sia in  forma cartacea che online da scaricare o da leggere direttamente su Issuu (http://issuu.com/a6fanzine). Siamo orgogliose poi, in ogni numero, di collaborare con vari artisti da tutta Italia e anche Europa, siano essi disegnatori o musicisti o scrittori,  anche teatranti nell’ultimo numero, insomma cerchiamo di raggiungere l’arte in ogni sua sfumatura, anche perchè una fanzine è proprio questo,  un giornale di appassionati…e noi siamo dei “folli molto appassionati!”!

Riguardo il web, bè credo che aiuti molto, diffonde in modo spettacolare in tutto il mondo, su Issuu per esempio ci sfogliano anche  dall’Argentina o posti che non riusciremmo mai a raggiungere nemmeno col pensiero, eppure la bellezza di sfogliare un bel fumetto cartaceo e sentire l’odore della carta non può sostituirlo, quindi io credo che il web debba aiutare la stampa ma mai sostituirla, nel mio mondo dovrebbe  essere così, certo i costi di stampa sono eccessivi e a volte “uccidono” ogni nuovo progetto…comunque A6 nasce cartacea, il numero 0 era un A4 piegato in 2, quattro paginette piene di sogni! Sul web potete trovarci qua: http://a6fanzine.blogspot.it/

 

C’è ancora spazio in Italia, per chi come te, ha queste passioni? 

Dimmi tu in Italia in questo momento per cosa c’è spazio!!!  A parte gli scherzi, gli artisti ci son sempre stati, i fumetti pure e la passione non la si può domare…se non ci danno spazio ce lo andiamo a prendere!

Cosa potrebbe fare l’industria del mercato fumettistico italiano per ridare luce a questo settore?

Bella domanda, con un po’ di retorica potrei dire che dovrebbe investire di più nei buoni progetti e nella creatività, ma poi i soldi e la voglia non ci  sono, i disegnatori spesso non vengono nemmeno pagati in cambio di visibilità…forse bisogna partire da lontano ed educare il lettore, dare un  bel fumetto da leggere ai bambini di oggi e poi con più lettori ci saranno più fumetti, più vendite portano a più investimenti, e la tecnologia aiuta  la diffusione.

 

Di cosa ti occupi al momento?

Ho appena finito di lavorare al numero 26 di A6 Fanzine, ora ho varie commissioni a cui lavorare, poi inizierò ad organizzare una seconda  edizione della mostra sulle Pin Up, perchè la prima fatta a novembre ha avuto successo e mi han chiesto di replicare, quindi quest’estate ci  saranno altre Pin Up firmate Isacomics in giro per Roma! E poi ho un progetto che dovrebbe partire a breve…anzi ripartire perchè ho già iniziato  a lavorarci, ma delle cose future si parlerà a suo tempo, sennò porta iella eheh…e si sa gli artisti son superstiziosi, ci vuole un po’ di  suspense!!! :D  E poi a settembre numero 27 di A6 in uscita….non ci si ferma mai, l’importante è sempre disegnare!

 

Vuoi ringraziare o salutare qualcuno?

Ringrazio te per la bella intervista e saluto gli amanti dei fumetti!!! A presto.

Info:

FB: Isabella Ferrante

Blog:http://isacomics.blogspot.com/

Twitter:  twitter.com/isacomics

 

Veronica Lisotti: Google+