Leo Ortolani intervistato dalla Paninicomics
Nelle pagine del sito Paninicomics un’interessante intervista a Leo Ortolani…
Vorrei introdurre questa intervista con le mie più sentite scuse ai lettori, non essendo in grado di afferrare pienamente il senso delle domande. Perché, diciamocela tutta, sono ignorante. Del resto mica ho creato Sapientino. Ho creato Rat-Man. Che tanto lui se la ride, perché nessuno gli chiede niente. E se anche succedesse, risponderebbe con una sicurezza tale da far sembrare credibili anche le sue baggianate. Vabbè. Avanti con la prima domanda e scusate ancora.
“Il comico” di Emerson, “il riso” di Bergson, “l’umorismo” di Pirandello, “il motto di spirito” di Freud. Un filone glorioso che traccia una profonda linea di congiunzione fra la capacità di suscitare il riso nelle persone e l’interiorità emotiva più atavica e istintuale dell’essere umano. C’entra qualcosa con questo Rat-Man?
L’ho letta tante volte, lo giuro, ma sarà che a me pare che Emerson sia un musicista e che l’interiorità emotiva si cura con il Plasil, non ho capito la domanda. Quindi, se fossi Rat-Man e dovessi rispondere, farei finta di pensarci su seriamente, direi “è una domanda interessante” e poi, indicando improvvisamente qualcosa alle spalle di Stefano Munarini, griderei “Va’ un cormorano!” e sparirei, approfittando della sorpresa. Con la mia fortuna, però, incontrerei Freud in parcheggio.
Un “supereroe con superproblemi” è un personaggio che vive la vita. Sappiamo che c’è molto dell’uomo Leo Ortolani nel personaggio di Rat-Man; con quale attitudine tu e il tuo alter-ego, se in questi termini ne possiamo parlare, vivete la quotidianità?
l’intervista prosegue nelle pagine della Paninicomics
Articoli correlati
- Intervista al fumettista Alessio Spataro
- Intervista al fumettista/scultore Pasquale Qualano
- J-Pop propone l'intervista a Hideyuki Kikuchi autore di "Vampire Hunter D" in attesa del quarto volume
- Giogia Cosplay - nuova intervista
- Leo Ortolani curerà una rubrica per Paninicomics











