Luca Giorgi, giovane disegnatore e inchiostratore talentuoso

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Luca Giorgi, con noi a CartoonMag, presentati ai nostri lettori 

Salve a tutti, mi chiamo Luca Giorgi e sono un disegnatore e inchiostratore di fumetti.

Visto e considerato che la fine del mondo si avvicina potranno i Mayali dell’Apocalisse salvarci?

Salvarci non lo so, ma di certo portarci verso la fine con il sorriso sulle labbra. Questo numero di Zannablù, personaggio creato da Barbara Barbieri e Stefano Bonfanti http://www.dentiblu.it/, è solo l’inizio della miniserie a puntate de Le cronache del porcomondo in cui il simpatico cinghiale dalle zanne blu dovrà affrontare la fine del mondo. Per questo evento si rinnova anche la veste grafica del fumetto e dal bianco e nero passa a colori. In questo volume io ho curato la parte degli inchiostri con Riccardo Sisti.

Sei anche uno degli autori della rivista digitale SBAM!Comics, come nasce questa idea? Puoi parlarcene?

La rivista digitale Sbam!Comics http://sbamcomics.it/ è una splendida idea dell’ADM editore che è specializzata in editoria digitale. Oltre a notizie e novità sul mondo del fumetto si propone inoltre di pubblicare le opere dei nuovi fumettisti e così ho contattato la rivista nella figura di Antonio Marangi. Dopo avergli mostrato il mio lavoro ha deciso di pubblicare due mie storie brevi sul numero 1 in cui ho rivisitato le fiabe in versione noir.

 

Hai vinto anche qualche concorso, penso al  “Premio fumetto Belga” dell’Associazione italiana professionisti del fumetto Anonima Fumetti e dell’Ufficio Belga per il Turismo Bruxelles, “Il tratto noir” a Roma e il concorso Sarno a fumetti. Cosa puoi raccontarci di queste esperienze?

Penso che i concorsi siano delle ottime esperienze per confrontarsi con tanti altri disegnatori, mettersi in mostra e sperimentare dato anche gli svariati temi che si possono incontrare. Vincerli è molto bello, non è un punto di arrivo , ma sicuramente ti danno una certa spinta e sicurezza ad andare avanti in quello che fai.

Pinocchio fiabe noir

Come definiresti la tua tecnica? Quali sono gli strumenti che utilizzi quando crei?

Molto tradizionale. Una volta finite la  matita passo alla china che è anche la parte più faticosa e divertente del lavoro e qui uso di tutto dal pennello, pennarelli (ne esistono tantissime qualità di quelle giapponesi),   tamponcini o rullini dipende dall’atmosfera del disegno. Poi la colorazione finale fatta in Photoshop.

Vignetta agenda Ridens Migone

Che rapporto hai col digitale?

Attualmente io uso in gran parte Photoshop per il colore ed eventuali dettagli nella china. Ho visto molti artisti che disegnano o inchiostrano direttamente in digitale, la cosa mi incuriosisce molto e la sto studiando anche se entra in conflitto con il mio amore per il cartaceo.

Ci sono maestri a cui ti ispiri?

Tantissimi! Dai “nostrani” Jacovitti e Bonvi a Bruce Timm e Wieringo ai grandi classici Jack Kirby e Wally Wood ai “franco belga”, agli argentini, sarebbe una lista lunghissima e a fatica riesco a fare una scelta perchè ognuno di loro ha un qualcosa che mi attira e ispira.

Omaggio a Jacovitti

Al momento di cosa ti occupi?

Continuo a collaborare freelance come colorista e illustratore. A Luglio è uscita l’Agenda Ridens 2013 con all’interno mie strisce e vignette e a Lucca uscirà una mia illustrazione con Myriam, personaggio del mondo di Jhonathan Steele creato da Federico Memola, nella raccolta “Miryam sexy & chaotic 2012”.

Myriam

Dove possono avere tue notizie i nostri lettori?

Ho un portfolio on line http://www.lucagiorgicomics.com/ e la mia galleria in deviantart http://lucagiorgi.deviantart.com/gallery/ che tengo aggiornate con nuovi lavori e notizie. Per chi volesse un contatto più “diretto” c’è il mio profilo facebook.

Vuoi ringraziare o salutare qualcuno?

Ringrazio te Veronica per l’intervista e tutti gli amici di CartoonMag che la leggeranno.

Il Fumettista

Intervista di Veronica Lisotti

1 Comment

  1. Pino Rinaldi

    21 ottobre 2012 at 11:45

    Luca è un piccolo grande autore… piccolo per la sua umiltà, grande per il suo talento. Ciao, Pino Rinaldi.

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