“Planet Manga risponde” – la rubrica di Marco Cecini direttamente dal sito Paninicomics
La settimana scorsa vi abbiamo proposto la rubrica “Domande e Risposte” curata da Massimiliano Brighel per il sito Paninicomics, e come tutte le settimane è giunto il momento di proporre, sempre dal sito Paninicomics l’appuntamento con Marco Cecini e la rubrica “Planet Manga risponde“.
Dal sito Paninicomics:
Ogni promessa è un debito, e dopo la digressione delle scorse settimane sulla Restaurazione Meiji, andremo oggi a soffermarci su un testo importantissimo per la cultura giapponese, il Kojiki.
Il Kojiki (letteralmente “cronaca di antichi eventi”) è la più antica opera scritta della letteratura giapponese. Scritta nel 712 d.C. dal nobile O no Yasumaro, l’opera si compone di tre libri scritti in una lingua estremamente antica, una sorta di ibrido misto giapponese e cinese.
Il sistema, per quanto estremamente funzionale considerati tutti i limiti dell’epoca (primo fra tutti il fatto che i caratteri cinesi fossero gli unici ufficialmente accettati nella compilazione delle opere di corte), fu per i posteri estremamente difficile da interpretare, così che ben presto in Giappone si perse la capacità di leggere quest’opera. Dovremo aspettare il XIX secolo e gli studi di Motoori Norinaga affinché questo lavoro importantissimo venga recuperato, analizzato e commentato, e non fu un caso se di lì a pochi decenni nell’arcipelago giapponese rifiorì un nuovo culto per la divinità della famiglia imperiale.
All’interno del Kojiki, infatti, trovano spazio la cosmogonia, i miti fondativi del popolo giapponese e le origini divine della dinastia regnante di Yamato.
Non si parla di semplice “mitologia”. Se per noi la mitologia è legata alle storie degli dei e degli eroi di civiltà antiche e, a livello spiritual-religioso, ormai molto lontane da noi quali quella greca e romana, per i giapponesi, la cui religione nazionale è a distanza di secoli ancora lo shintoismo, la mitologia del Kojiki è stata fino al 1945 più vicina all’allegoria biblica che non ai miti di Zeus o Apollo. Il Kojiki non narra di miti di dei ed eroi di fantasia, ma della fondazione di una nazione creata da dei realmente esistenti, dei nella cui esistenza la popolazione ha creduto fermamente fino a buona parte del secolo scorso, governata da un dio in Terra, l’Imperatore.
Egli non è infatti solo un capo di stato, ma anche una vera e propria divinità venerata in un culto nazionale, essendo il discendente diretto della dea del sole Amaterasu O Mikami. E se questo culto fu esasperato e accentuato negli anni del Nazionalismo e della Guerra, di certo non si può dire che oggi sia del tutto scomparso. Lo shintoismo continua infatti ad essere, assieme al buddhismo, la principale credenza religiosa del popolo giapponese.
Comprenderete quindi come la mitologia giapponese sia molto diversa dalla mitologia classica occidentale. Se quest’ultima è ormai morta e sepolta come le civiltà cui si riferiva, quella giapponese è ancora viva, pulsante, e ancora oggi costituisce il principale presupposto culturale, sociale e psicologico per gran parte della società nipponica.
Tornando al Kojiki, immaginate quindi un testo storico-religioso (il paragone con la Bibbia è, a questo proposito, etnograficamente abbastanza calzante) in cui venga narrata la nascita delle isole giapponesi per mano degli dei, la discesa di questi dei nell’arcipelago e la loro fondazione di una dinastia regnante destinata a radunare sotto di sé il dominio di tutto il Giappone.
Non vi sarà difficile comprendere quanto un simile testo potesse essere “pericoloso” per una casta militare che da secoli tentava di estromettere quella stessa dinastia regnante di natura divina dal reale potere politico, relegandola a un ruolo marginale e puramente simbolico. Per questa casta militare, riuscire a far dimenticare o assopire i sentimenti di devozione religiosa, attenuare il ricordo dei miti di Izanagi e Izanami, di Amaterasu e della divinità dell’Imperatore nella coscienza delle masse, era fondamentale per riuscire a garantire longevità al proprio potere.
Laddove lo shogunato Tokugawa aveva tutto l’interesse a mantenere viva la rivalità fra i feudatari tozama e gli alleati fudai, laddove uno stato frazionato e incapace di unirsi sotto un’unica bandiera era più facilmente governabile (secondo l’antico motto del “divide et impera”), il Kojiki si sarebbe potuto rivelare un fenomenale elemento aggregante per il Giappone, facendo di questa nazione un unico popolo, uno stato-famiglia guidato da un solo leader, l’Imperatore, un dio in Terra cui tutti dovevano devozione e obbedienza come figli mortali a un augusto padre.
Ecco perché i tre testi del Kojiki erano potenzialmente così “eversivi” per il regime Tokugawa. La loro pubblicazione massiccia, la loro rivelazione e diffusione alle masse, avrebbero potuto scardinarlo sin nelle fondamenta. Avrebbero restituito all’Imperatore favore e consensi, avrebbero animato lo spirito dei suoi sostenitori dando loro nuovo vigore e restituito alla famiglia imperiale quel potere diretto da cui per secoli era stata esautorata.
Quando queste condizioni si verificarono, successe esattamente quello che vi ho detto pocanzi. Il Giappone si ritrovò unito sotto un’unica bandiera, e nel giro di pochissimi decenni passò dall’essere una nazione feudale in balia delle prepotenze occidentali, a uno degli stati più potenti del mondo.
Sotto la guida del divino Imperatore, intraprese una guerra di conquista per la creazione di una Grande Asia Orientale. Il culto della divinità del Giappone ispirò il fanatismo e il nazionalismo dell’esercito giapponese, spingendo uno dei popoli più pacifici e cortesi della Terra a crudeltà indicibili. La dedizione dei soldati, la loro fede nel dio visibile, e la volontà di servire il proprio padre spirituale fino all’estremo sacrificio li spinsero ad atti per noi quasi incomprensibili quali quelli dei kamikaze.
Spero con questo articolo di avervi almeno un po’ chiarito il perché per i Tokugawa fosse così importante tenere nascosti i tre libri del Kojiki, così come viene superbamente narrato da Jiro Taniguchi ne IL LIBRO DEL VENTO.
Sfrutto il poco spazio che mi resta per rispondere ad alcune domande dei nostri lettori…
Ciao,
una semplicissima domanda: ristamperete mai Akira Collection o proporrete una nuova edizione?
Sono interessato alla ristampa perché mi mancano gli ultimi due volumi, da tempo esauriti.
Saluti,
Davide
Ciao Davide, spiacente ma non risultano ristampe a breve per questo titolo…
Salve, mi chiamo Michele Di Stefano e vorrei porvi una domanda a riguardo della Asano Collection.
Vi volevo chiedere come mai, a quanto sembra dalla indiscrezioni sul net, utilizzerete due formati diversi per i diversi titoli della Collection? Come mai questa scelta?
Complimenti per i nuovi titoli annunciati e grazie per la risposta.
Ciao Michele, ti confermo che ci saranno formati diversi per i diversi titoli. Credo che questa scelta editoriale sia stata adottata per corrispondere a quello che è il formato originale giapponese delle diverse pubblicazioni di Inio Asano, in modo da non pregiudicare in alcun modo la bellezza delle sue splendide tavole. Per farti un esempio terra terra, se avessimo proposto LA FINE DEL MONDO E PRIMA DELL’ALBA, che esce in un formato 16.4×23.8, con le stesse caratteristiche di SOLANIN che invece è di formato 13×18, probabilmente avremmo penalizzato la resa dell’opera rispetto a quella che è invece l’edizione giapponese. Essendo il nostro intento primario quello di garantire al lettore italiano le stesse identiche condizioni degli amici lettori giapponesi, cerchiamo di modellare su questo presupposto ogni nostra scelta
Salve,
ho letto che il manga X-1999 delle Clamp da voi pubblicato fino al volume 18 verrà ripubblicato da un’altra casa editrice (la GP Manga, se la memoria non mi inganna, non ho Anteprima ora sotto mano). Questo cosa significa? L’edizione da voi proposta rimarrá incompleta? A che punto sono le Clamp con il disegnare X? Questa è la terza edizione di X che avrei in casa e la cosa inizia ad assumere toni comici (se non tragici). Ho già avuto modo di scrivere alla vostra redazione e porre questa domanda ma sono stato rimandato qua. Come già detto, in altra sede, apprezzo moltissimo il lavoro che fate e le scelte editoriali compiute quindi vorrei riuscire a capire se per poter leggere fino in fondo X dovrò ricorrere alla sua terza veste o posso aspettare pazientemente una vostra edizione.
Cordiali saluti
Antonio Mori (Vicenza)
Ciao Antonio, ti ringraziamo per il tuo sostegno, ti confermo però che i diritti di quest’opera sono ad oggi di un altro editore.
salve,
ero interessato a ordinare online i volumi di BLACK LAGOON, ma ho notato che il primo ed il terzo non sono disponibili all’acquisto in quanto c’è scritto “in arrivo”; questo significa che presto saranno nuovamente disponibili sul sito?
Ciao, in realtà la dicitura “in arrivo” vuole intendere che è in corso di verifica una reale disponibilità dell’albo… Chiaramente questa verifica può risolversi in positivo o in negativo. Nel tuo caso purtroppo, dalle nostre verifiche è infine risultato che sia il primo che il terzo volume sono esauriti. Confidiamo in una futura ristampa
Cara Planet Manga,
mi chiamo Roberta e vi scrivo per la prima volta.
Una delle mie autrici preferite è Kaori Yuki e per questo vorrei chiedervi una cosa: visto che avete ristampato Juliet e Suoni,sarebbe possibile riavere anche il resto della saga del conte Cain (cioè Kafka, Il Sigillo e God Child)?
Grazie in anticipo per la risposta.
Ciao Roberta, come ormai saprete sulle ristampe non è in mio potere darvi certezze… Questo perché non esiste una programmazione definita, ma vengono decise mese per mese dal nostro Marketing. Comunque essendo Kaori Yuki un’autrice per noi molto importante credo sia lecito sperare^^
Salve, volevo farvi qualche domanda…a me piacciono tanto i manga con pochi volumi e ho notato che ultimamente non c’è tanta posssibilità di scelta di una certa qualità in questo campo. Avete intenzione di ampliare la vostra offerta in questo settore???
Sì, ci sono alcune serie non molto lunghe ma decisamente interessanti che stiamo seguendo… In generale comunque, a prescindere dalla lunghezza o dal fatto che la serie sia o no già terminata in Giappone, cerchiamo di soffermarci sui prodotti di qualità superiore presenti al momento sul mercato.
Salve,
ho letto sia in questo blog che altrove, che sareste interessati alla Complete Edition di Bastard!!.
Io sarei uno dei primi a comprarla, ma mi chiedevo: in Giappone ogni volume viene venduto ad un prezzo altissimo (tipo, se non erro, sui 25 euro), avete già considerato questo fattore importante prima di palesare il vostro interesse ?
Grazie.
Marco
Ciao Marco, di solito per un editore licenziatario è molto difficile discostarsi dal prezzo espresso dall’edizione originale, soprattutto quando di questa edizione si cerca di replicare fedelmente in ogni sua parte. Purtroppo i prezzi sono sempre proporzionali alla qualità dei materiali utilizzati, chiaramente per una Complete o Deluxe Edition sono più elevati.
Veniamo ora ad alcune informazioni su recenti slittamenti di febbraio/marzo.
ANGEL HEART N.62 esce il 17 febbraio
ANGEL HEART N.63 esce il 7 aprile
MAD LOVE CHASE N.2 esce il 3 marzo
MAD LOVE CHASE N.3 esce il 7 aprile
Vi ricordo infine che a questo link potrete trovare scontati del 25% numerosi titoli manga che credo potrebbero tornare utili a molti per colmare eventuali buchi da collezione. Approfittatene, l’offerta è valida per tutto febbraio!
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