Stefano Frassetto, il sistema espressivo della mia matita
Stefano Frassetto benvenuto a CartoonMag
Ciao a tutti, mi chiamo Stefano Frassetto, ho 43 anni e sono fumettista e illustratore da quando ne avevo 18. Non ho seguito specifici studi, sono autodidatta, guardando i miei lavori si può dedurre
, non sono un virtuoso della matita! Mi è sempre piaciuto sin da piccolo fare fumetti, è un sistema espressivo che ho sempre avuto. Come percorso parallelo poi ho seguito architettura.
Sei anche ritrattista ho potuto notare…
Si diciamo che la mia attività si divide fra illustratore ritrattista per i quotidiani come La Stampa a Torino e per Libèration, il quotidiano di Parigi. Per quello che riguarda l’attività di fumettista, oltre a collaborazioni con testate locali sono impegnato con il Giornalino, per cui faccio uno striscia Ippo. Ippo si rivolge ad un pubblico di ragazzi e bambini, e creo quattro strisce in una sola pagina, mentre faccio una striscia quotidiana per un quotidiano della Svizzera 20 minuti. Tengo a precisare che più che fumettista mi ritengo un disegnatore di strisce, che sono sempre fumetti, però in Italia la striscia viene considerata diversamente rispetto al fumetto, non ha mai avuto molta diffusione, mentre in America invece avviene il contrario. Collaboro con blogcomicstrip, qui ci sono autori di strisce validissimi come Deco, la migliore in assoluto, Cavezzali anche.
Come nasce l’idea di Ippo e cosa puoi dirci di 35mq?
Ippo nasce nel 2004/2005 ed era una striscia singola sul Giornalino settimanale, poi si è visto che funzionava e abbiamo provato quattro strisce consecutive, è un fumetto sul mondo dei bambini, che è il target a cui mi rivolgo. Cerco di crearlo in modo che piaccia anche ai genitori, molti di loro infatti mi scrivono, spesso poi, attraverso i bambini, si racconta un po’ il mondo degli adulti. Questo mi fa piacere, significa che i livelli di lettura funzionano, solitamente ne produco quattro a settimana.
35mq invece si rivolge ad un pubblico più adulto, in cui presento ragazzi dai venti ai trent’anni, che vivono in un quartiere di periferia in cui si susseguono situazioni prese dal quotidiano e dalla vita reale, con altri personaggi di sfondo.
Tra le tue passioni sei anche collezionista…
Si, non mi definirei proprio un collezionista. Mi piace molto il fumetto americano, seguo Schultz Bill Watterson, Chino e Mafalda, di cui purtroppo non posseggo gli originali, però magari Dick Brown autore di Hagar Horrible o Aian Lois, la mia striscia preferita, di quello ho una striscia e poi un disegno originale di Crok il Legionaro. Bisognerebbe avere tempo da dedicare, però ho amici collezionisti di cui guardo con piacere le opere.
Cosa rappresenta per te la striscia, anche in riferimento alle sit come che ti piacciono molto?
Sin da piccolo seguivo le sit com americane e mi piacevano le strisce, forse perchè mi piace la continuità. In America le sit com sono settimanali mentre in Italia spesso vengono riproposte quotidianamente, ho sempre trovato affascinante raccontare una storia. A mio parere c’è una sorta di parallelismo fra sit com e strisce, hanno dei tempi molto simili: in una sit som l’episodio viene spezzettato in varie parti con le cadenze date dalle risate in seguito alle battute e le strisce a fumetti sono diverse sullo stesso episodio e fanno ridere singolarmente raccontando una storia. Cito spesso Schultz quando Linus deve portare i gusci d’uova a scuola che va avanti per diverse strisce; scandire un episodio è quello che cerco di fare con Ippo mentre per 35mq dipende un po’ dall’ispirazione. Doonesbury di Trudeau che racconta la vita di diversi personaggi con molta continuità per me è fantastico. In altri tipi di fumetti non mi ci vedrei, il disegno realistico non è nelle mie corde e il disegno umoristico faccio fatica a vederlo al di là della striscia o della tavola auto conclusiva francese.
Ti piacerebbe scrivere una sit com unendo così le tue due passioni principali?
Si ma in Italia i tentativi di sit com italiani non hanno grande spessore, tranne Camera Caffè che mi piace ma è un format francese ma anche Boris, molto bella. Probabilmente farei una cosa destinata al fallimento, lavorerei tanto per una cosa che in Italia non funzionerebbe, un po’ come le strisce quotidiane.
Sei un lettore di fumetti?
Mi reputo un lettore di libri, specialmente i romanzi del passato dell’800 e qualche cosa di contemporaneo. Mentre di fumetti leggo strisce americane, grazie a Facebook ho potuto parlare con autori affermati e che mi piacciono, mentre fumetti italiani poco. In passato leggevo tanto da Battaglia a Pratt, Pazienza, ad oggi lavorando per la Francia leggo spesso fumetti francesi. Mi piace molto Tunuè, è un marchio che si può comprare a scatola chiusa.
Sei già passato al vettoriale?
S,i ma per ora solo per i ritratti, le linee sono semplici e geometriche, lavoro grazie anche a tavolette grafiche e monitor così il tutto è semplificato. Per quanto riguarda le strisce mi piace ancora disegnarle su carta, ripassarle con la penna, poi le coloro al pc, conservo ancora la sensazione di matita sulla carta che vorrei mantenere più a lungo possibile.
Vuoi ringraziare o salutare qualcuno?
Voglio ringraziare i bambini che leggono Ippo, anche se magari non frequentano molto il web, sin da piccolo leggevo fumetti e questa passione mi è rimasta dentro anche da adulto e spero che i bambini di oggi facciano lo stesso. E’ un peccato che non ci siano tanti fumetti rivolti al pubblico dei piccoli, varrebbe la pena investire sul pubblico giovane che sarà poi quello del domani.
Info:
Sito ritratti: www.frassetto.net
Sito ippo: www.ippopuntoit.it
Sito balloons: http://blogcomicstrip.blogspot.it/
Pagine Facebook:
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