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Questo improvviso proliferare di pseudo movimenti locali 5 stelle, non si sa se autorizzati o meno da Beppe Grillo, può essere un buon segnale. Visto le tempistiche, però, rimane la spiacevole sensazione che tutti vogliano solo saltare sul carro dei vincitori… o tutti sull’osso, se preferite. Ma fino a ieri dove eravate?

Chi è Giulio Laurenzi?

Nasco nel 1969, un anno che non vede altri di rilievo nel panorama artistico internazionale (ma in fondo non mi ricordo bene: ero piccolo).
Decido di imparare a leggere con i , lo faccio. i miei genitori sono disperati.
Nel 1988 fondo la prima proto-rivista lucana sul , Lancelot.
Spazio libero alla fantasia: impagino, scrivo redazionali, Ugo e LazarUg (quest’ultimo su testi di Gianmatteo).
Mi perfeziono seguendo, nel 1993, un corso di tenuto da Giorgio Cavazzano e Francesco Artibani, ad Acquaviva Picena.
Nel 1995 abbandono gli studi da geologo (sigh!) per aprire una fumetteria nella mia città. Potenza (ancora oggi mi vendo i da solo).
Mi prodigo nella produzione di vignette umoristiche e strisce (che trovano asilo politico su Hoomor e Promo), nonché trasposizioni a fumetti di racconti popolari (Agenda Aviglianese), illustrazioni e fumetti per studi grafici e pubblicitari, satira politica e altro.
Dal 2005 pubblico sulla rivista il Cuoco di Milano, la rivista InArte (allegata alla Gazzetta del Mezzogiorno), per Brand NEW! della casa editrice Free Book, il Quotidiano della Basilicata, EMME allegato satirico dell’ Unità, Corriere.it, Mucchio Selvaggio e un libro della Rizzoli sul Presidente Bonsani scritto da Sebastiano Messina.
Dal 2010 collaboro con Mamma!, il Gazzettone, il Metro, l’Asino del grande Ro Mercenaro e Frigidaire (diretto dall’altrettanto autorevole Vincenzo Sparagna).
Tutto qui, memoria permettendo.