Combattler V: unboxing dell’edizione home video

Combattler V arriva finalmente in home video. Ecco le foto del nostro unboxing

Sulla scia della popolarità dei super robot giapponesi, in particolare durante la messa in onda di Goldrake in Giappone, faceva il suo esordio il primo tassello di quella che da molti è considerata la trilogia sequel spirituale delle opere di Go Nagai.

Dall’idea di Saburo Yatsude  e Tadao Nagahama,  nel 1976 debuttava Combattler V, primo atto della trilogia romantica, che conta Vultus V e infine il Generale Daimos (di cui abbiamo già parlato sulle nostre pagine).

Dopo aver fatto capolino nelle edicole, Combattler V arriva finalmente in home video con una corposa edizione in linea con le precedenti pubblicazioni a cui ci ha abituato Yamato Video.

Combattler V e l’eredità di Go Nagai

Gli abitanti del pianeta campbell, guidati dall’ambizioso generale malik, invadono la terra. Il professor stevens, a capo di un avanzato laboratorio di ricerca, costruisce il robot gigante combattler per difendere il pianeta, gigante d’acciaio che si forma dall’agganciamento di cinque veicoli pilotati da altrettanti piloti ciascuno dotato di un’abilità particolare.

Combattler V debuttava in un periodo nel quale il genere dei super robot in Giappone stava letteralmente esplodendo, mentre la trilogia ben nota di Go Nagai stava giungendo al termine proprio con la messa in onda di Goldrake. Consapevole del successo che stavano ottenendo queste opere, TOEI decide di affiancare a Goldrake la nuova opera firmata di Yatsude e Nagahama.



Combattler V riprende il concept di Getter Robot, proponendo un nuovo robot componibile,  questa volta composto non più da tre parti, ma da cinque veicoli diversi.

Questo permise all’autore di sperimentare con un cast di protagonisti più sfaccettato. Il problema principale alla base di Combattler V è il suo essere un prodotto che oggi appare più che mai vecchio, con una sceneggiatura raffazzonata e incapace di andare oltre il classico scontro settimanale tra robot e mostro. Per carità, non mancano i morti nelle fila dei nemici, tuttavia il concept della serie mostra ancora numerose ingenuità che rendono il prodotto persino più debole dei tre mostri sacri principali di Go Nagai: Mazinga Z, Grande Mazinga e Goldrake.

Verso la metà inoltre la serie decide di cambiare registro, e quasi come se fosse una seconda stagione rinnova anche il suo cast di nemici; purtroppo però l’operazione svecchiamento non va affatto a buon fine. Si ha quasi la sensazione di una generale involuzione dell’opera rispetto alla prima parte, che fino a quel momento aveva cercato di adempire a dei dogmi ben noti del genere, passando dal prodotto d’intrattenimento per ragazzi ad un target ancora più basso, fin troppo demenziale.

Combattler V rientra in quelle opere mediocri del genere, a volte pensate con l’intento di rilanciare il fenomeno sfruttando il successo mai tramontato dei robot di Go Nagai. Al contempo Combattler V è da molti ricordati con grande affetto, essendo stato il secondo robot componibile dopo Getter, nonché una presenza veramente molto ricorrente nel filone dei videogiochi di Super Robot Wars, in cui è riuscito a ritagliarsi una dignità tutta sua.

Nonostante Daimos e Vultus V siano una visione leggermente più fresca rispetto al loro capostipite, Combattler V resta anche quello più riconoscibile, in termini di design e musiche. Il robot componibile vanta infatti un design “alieno” rispetto a quelli delle opere di Go Nagai: è molto più giocattoloso” e per certi versi, anche più verosimile.

L’edizione home video

L’edizione home video pubblicata da Yamato Video e Koch Media non si discosta moltissimo dai precedenti cofanetti “a tema” di cui abbiamo parlato sulle nostre pagine in passato. Abbiamo un classico cartonato con due box, per un totale di 13 DVD che raccolgono i 54 episodi della serie.

All’interno dei due box troviamo anche un booklet esclusivo di 40 pagine che presenta le sinossi di tutti gli episodi, corredato dagli immancabili bozzetti preparatori della serie. Insomma, il pacchetto come sempre non brilla certamente per i suoi extra.

Per quanto riguarda il lato tecnico, anche Combattler V purtroppo arriva sul mercato home video privo di una degna riedizione in HD, di conseguenza Yamato si è dovuta adeguare nei limiti dei master originali: abbiamo il classico formato video da 4:3 con le amate e odiate bande nere ai lati dello schermo, ma il doppiaggio italiano  originale si attesta ancora su buonissimi livelli. Per coloro che invece vogliono godersi l’opera originale nella sua interezza è presente anche l’immancabile audio in lingua giapponese.

Ecco intanto le foto dell’edizione, fresca di unboxing, che i fan possono acquistare su Amazon e altri canali di distribuzione:



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