Skullface Bookseller Honda-san: Un’opera da vedere

Skullface Bookseller Honda-san. Quando il teschio è buffo. Io sono un grande appassionato di commedie, se poi queste sono messe nel contesto adulto, ancora meglio

Nulla di male nelle vicende bizzarre di Baka t Test ad esempio (che resta una delle vette del genere IMHO) o di tante altre a tema High School. Ma diciamocelo io ho quasi quarant’anni, mi risulta complesso oggi come oggi guardare qualcosa che sia a tema scolastico. La distanza che mi separa da quel tipo di emozioni è troppo grande. Ovviamente ci sono casi particolari (cough cough Clannad), ma lì è la tessitura della trama che mi attrae.

Oltre ai mattoni che ogni tanto ho proposto, dove le violenze e il disagio sono indicibili, non ci crederete ma io leggo e guarda anche cose allegre. Working!! è stato per molto tempo uno dei miei cult. Ci ho pure scritto una fanfiction, pensa te.

Oggi vi propongo un anime che è andato in Honda nel 2018, scusate i gioco di parole. Parlo appunto de: Il venditore di libri faccia da teschio Honda. Che brutta la traduzione italiana. Un web manga sviluppato in una decina di episodi brevi da 10 minuti, praticamente in  due ore lo vedete tutto. Un po’ come per Aggretsuko in Honda-san noi vediamo la vita, apparentemente patetica, di un venditore di manga, specializzato in comics stranieri e dei suoi collaboratori, tutti con una peculiarità ed un ruolo ben preciso. Il tipo con la testa di zucca, l’ latra che sembra una Jojo reference con lo stand di Chariot. Tutti in realtà, a detta dell’autore, personaggi ispirati a persone con cui realmente collabora e per questo ha evitato di mettere i nomi.

Il design è assurdo e le scene sono veloci (forse unico problema). I riferimenti alla cultura pop giapponese sono ovunque, con una marea di riferimenti a manga e autori.

Hond-san, ci mostra però anche la difficoltà del rapporto con il cliente. Di stranieri sempre più presenti in Giappone e che vanno a fare acquisti senza sapere una parola di giapponese, e a mia memoria, gli abitanti locali non amano tanto questa cosa.  Altri aspetti sono il rapporto con l’erotico, secondo quale parametro un venditore deve poi classificare un manga come erotico e quindi vietato ai minori e non?

Promozioni inventate la sera prima, fiere, la vita del venditore di libri facile non è ed alla fine dell’opera resta il sorriso per le gag.

Veniamo ora ai demeriti. Quelli ci sono sempre In ogni opera (cough cough, non in Clannad).

Essendo praticamente una trasposizione di un 4-koma l’opera tende a essere veloce e a funzionare su gags. Il problema è che la velocità di dialogo è tale che spesso seguendo i sottotitoli e tutte le didascalie uno si perde un pochettino. Anche i riferimenti a un numero eccessivo di manga ogni due frasi rende a volte la visione un po’ pesante. Ma l’opera e breve e quindi uno ne esce vincitore.

A chi raccomando l’opera. Agli appassionati di manga in genere, a quelli che hanno poco tempo e vogliono sorridere. Qui si sorride, non si ride di gusto A chi vuole vedere dei personaggi che poi tanto sani non sono un po’ lontani dallo stereotipo della scuola superiore.

L’opera è su Crunchyroll.

Enjoy!

[adesense]

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