Morbius: La nostra recensione senza spoiler

MORBIUS. Arriva nei cinema, dopo essere slittato un pò di volte, il nuovo cinecomic Marvel/Sony

Here we go again, universo Marvel m’hai provocato? E io me te magno (semi cit.)

Procedendo con ordine (il mio) iniziamo dai personaggi principali

Jared Leto aka Michael Morbius:  dottore in cerca di una cura miracolosa in  grado di salvare quelli, come lui, che soffrono di una malattia del sangue. Che dire? A parte che a primo impatto mi e’ sembrato di vedere un Salvatore Conte (personaggio di Gomorra la serie) ripulito. Tanto che mi sarei aspettato da un momento all’altro di veder spuntare la capoccia dell’Immortale (Ciro sempre gomorra la serie). Diciamo che la prestazione e’ in linea con lo spirito del film (spremere i residui di succo dalla produzione fumettistica Marvel). Ps: e’ un Villain suo malgrado

Matt Smith aka Loxias Crown: amico di vecchia data del doc Morbius e affetto dallo stesso male. Personalmente ho un bebole per l’attore (Doctor Who XI e Animali fantastici tanto per citare). Riesce a dare un minimo di spessore all’infamità di quella che sarà la nemesi di Morbius vampiro durante il film. Una sorta di Villain del Villain (non so se rendo l’idea)

Jared Harris nel ruolo del medico cuante e mentore del Doc Morbius nonche’ balia di Loxias Crown. Ruolo “minore” che viene gestito con la professionalità di chi ha alle spalle una lunga esperienza (Natural Born Killers, Dead Man, Lincoln etc.)

Adria Arjona aka doc Martine Bancroft spalla nella ricerca e amore (alla fine) dichiarato del doc Morbius. Buona interpretazione, il giusto diciamo visto il livello complessivo, per un personaggio che e’ destinato a vivere la vita di questo episodio (o forse no? Mezzo spoiler ma parlando di cose affini ai vampiri capirete che il ? e’ d’obbligo).

Tyrese Gibson e Al Madrigal i mimiì e coco’ della FBI che vengono sguinzagliati alle calcagna di doc Morbius accusato di efferati delitti.  Personaggi funzionali alla storia ma sacrificati come approfondimento (meritavano un qualcosa in piu)



Michael Keaton aka no, questo non lo anticipo, restate seduti buoni e tranquilli, godetevi i titoli di coda, non disturbate il resto degli spettatori alzandovi quando ancora le luci sono spente e capirete chi come(un po’ meno) e perche’ c’entra nella narrazione

Come accennavo la storia e’ quella del medico che per trovare una cura alla sua rara malattia trova la classica soluzione che sembra peggiore del male. Il suo migliore amico, nelle sue stesse condizioni ruba il “vaccino” e, avendo uno spessore morale decisamente inferiore a Doc Morbius, diventa la classica nemesi di quello che e’ un buon incrocio tra eroe&villain (e forse in questo risiede parte del fascino, tralasciando la passione per le storie di vampiri che tutti abbiamo).

Effetti speciali di livello Marvel, per cui sonoro, video e ammennicoli vari possono essere goduti in pieno in sala (cortesemente però non ruminando nulla ne’ tantomeno scartocciando caramelle).

Per me e’ un 3,5 su 5 (manca la classica ‘ntecchia al 4). Porte aperte ovviamente ad un possibile sequel che, a seconda degli incassi, probabilmente verrà messo in opera.

In buona sostanza vale l’investimento del biglietto sia per i nostalgici del fumetto originale che per i neofiti del mondo Marvel.

Buona visione.

Il Bibliotecario