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Red Sonja: Un possibile remake all’orizzonte

Il Successo al cinema di Wonder Woman ha aperto le porte alle guerriere? All’orizzonte si prospetta un remake di Red Sonjia

Millennium Films, in collaborazione con Cinelou, considerato lo strepitoso consenso riscosso da Wonder Woman, pare intenda produrre il remake di Red Sonja (in Italia il film era intitolato Yado) del 1985, dove la tenace guerriera dai capelli rossi, era interpretata da Brigitte Nielsen.

Se qualcuno in precedenza nutriva alcune perplessità, ormai dovrà ricredersi, perché i cinecomic aventi donne per protagoniste, funzionano alla grande. Ecco perché c’è l’intenzione di riproporre il personaggio, ideato inizialmente da Robert E. Howard, creatore di Conan il Barbaro, e sviluppato in seguito da Roy Thomas e Barry Windsor-Smith. Già in precedenza, c’era stato un tentativo da parte del regista Robert Rodriguez, che aveva scelto Rose McGowan, all’epoca sua fidanzata, per il ruolo della protagonista, ma un incidente sopraggiunto proprio all’attrice, impedì all’idea di concretizzarsi.

Fu poi la volta di Simon West, e in questo caso l’attrice designata era Amber Heard, ma alcuni disguidi arenarono il progetto. Pare tuttavia  che quest’ultima (ma al momento sono solo voci di corridoio), sia ancora l’opzione maggiormente favorita, e già nell’anno nuovo la vedremo impersonare la parte di Mera, regina di Atlantide, in Aquaman, altro cinecomic atteso con ansia. È già stabilito invece, che della sceneggiatura si occuperà l’autore esordiente Christopher Cosmos.

Ambientato nella stessa epoca preistorica immaginaria di Conan il Barbaro, ovvero quella Hyboriana, successiva alla caduta di Atlantide, Red Sonja, ancora ragazzina, fu vittima, insieme al resto del suo villaggio, di un brutale assalto da parte di feroci predoni, che portò allo sterminio di tutti gli abitanti, inclusa la sua famiglia. Unica sopravvissuta, giurò a sé stessa che avrebbe dedicato il resto della sua vita, a combattere contro l’ingiustizia e la sopraffazione. Nella versione originale, il suo proposito fu ben accolto da una divinità, che le conferì un’eccellente abilità in combattimento e forza sovrumana, mentre nella narrazione più recente, le tecniche di combattimento sono state apprese da un compagno di prigionia, durante la quale erano costretti a misurarsi come gladiatori.

Pubblicato prima dalla Marvel Comics, e adesso dalla Dynamite Entertainment, che il fumetto si presti adeguatamente a una trasposizione cinematografica, lo dimostrano i precedenti tentativi esperiti in tal senso. Appurato che le supereroine sono ben accette nei film, alla pari dei loro colleghi maschili, è ovvio che le case di produzione cinematografiche, avranno tutto l’interesse ad attingere da questo filone alquanto promettente.

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