Robert Downey Jr. è pronto a rivestire i panni di Sherlock!

Sherlock. Robert Downey Jr. e la sua impeccabile spalla Jude Law ancora insieme per il terzo capitolo della saga!

Uno studio in rosso, è da qui che nacque l’iconica e leggendaria figura di Sherlock Holmes, l’investigatore dalla folcloristica e brillante genialità. Ebbene si, miei cari appassionati di cinema, il personaggio esordì proprio in questo romanzo scritto da Arthur Conan Doyle ideatore delle future imprese della leggendaria figura di Sherlock. Ne è passato di tempo da quel 1887, anno in cui nacque appunto il romanzo che avrebbe dato il via alle avventure dell’elementare ed imprevedibile investigatore.

Holmes ha catturato il cuore e intrigato le menti di persone di tutto il mondo per oltre un secolo. La sua intramontabile figura, con il passare degli anni, è riuscita a sbalordirci e non solo attraverso le pagine di un giallo deduttivo: il suo charme e la sua spiccata intelligenza sono stati ripresi e riportati in numerose opere teatrali e, successivamente, anche televisive e cinema. Proprio parlando di cinema oggi vi racconteremo dell’adattamento cinefilo più brillante ed esaltante che sia mai stato creato per il detective Sherlock, ovvero l’intrigante saga di Guy Ritchie!.

Il regista ha diretto due splendidi capitoli per il grande schermo ma, a quanto pare, la casa produttrice Warner Bros non è intenzionata a richiamarlo per il terzo capitolo della saga. Il film continua ad essere sempre molto atteso dai fan, anche se ormai sono passati anni dal secondo ed ultimo (fino ad ora), che ci ha lasciato con un nodo alla gola… Se ricordate infatti il secondo capitolo si concludeva con il simpatico Sherlock che metteva un punto interrogativo alla parola fine. Un tocco alquanto geniale, non trovate?!

Ed è da lì che il progetto di un terzo capitolo ha incominciato man mano a prendere sempre più forma, purtroppo però senza mai trovare un vero e proprio approdo sul grande schermo, almeno non ancora! Il primo capitolo Sherlock Holmes (2009) incassò nel mondo 524 milioni di dollari per 90 di budget, mentre il secondo Sherlock Holmes: Gioco di ombre (2011) portò a casa 543 milioni per 125 di costo. Le cifre non sono paragonabili a quelle che incassa normalmente la Disney ma non si tratta nemmeno di un flop vero e proprio, anzi i primi due capitoli hanno riscontrato molto successo. Sarà perché il brillante regista Guy Ritchie è riuscito a tenerci con gli occhi incollati al grande schermo, per il modo in cui è riuscito a sorprenderci con la rappresentazione rozza e sporca della Londra del 1800 e anche per la grande interpretazione di Robert Downey Jr. nei panni di Sherlock.



Un terzo capitolo sarebbe quindi d’obbligo e pare che stia sul serio per arrivare. Il primo annuncio ufficiale è stato dato nel maggio del 2018 con presunta uscita nel dicembre 2020 ma, a marzo del 2019, la Warner Bros ha cambiato idea spostando il progetto in avanti di un anno: la data ufficiale dell’uscita americana è, salvo ulteriori smentite, 22 dicembre 2021. Il regista super talentuoso Guy Ritchie, come abbiamo già detto, ci ha deliziato con i suoi primi due capitoli, però purtroppo sembra proprio che la Warner Bros sia intenzionata a non affidargli più la cinepresa per questo sequel.

Il produttore Lionel Wigram, dopo una lunga fase di evasività, ha confermato nel luglio 2019 che dietro alla macchina da presa si siederà Dexter Fletcher, il regista di Bohemian Rhapsody e Rocket Man, anche lui un direttore niente male considerando il successo che ha ottenuto con questi due grandi trasposizioni cinematografiche su due icone della musica degli anni 80. Sorge però un dubbio: riuscirà Dexter Fletcher a riportare sul grande schermo quell’atmosfera ruvida e sporca dell’affascinante Londra dell’ottocento a cui eravamo già stati abituati con i primi due film di Guy Ritchie? A questo quesito solo noi fan potremo rispondere dopo aver visto il terzo capitolo al cinema.

Al momento non è chiaro se Ritchie fornirà almeno un qualche tipo di consulenza, magari in qualità di executive producer (un ruolo tipico in questi casi). La cosa avrebbe senso: l’artefice dei primi due capitoli che comanda a bacchetta il suo successore non sarebbe poi mica tanto male! Ma non essendoci spazio per dittature ferree nel cinema, possiamo solo supporre che Guy riuscirà a integrarsi con la fantasia di Dexter per creare un film ancor più intrigante e di successo.

Dopo tutto il terzo capitolo è pur sempre il terzo capitolo, è un qualcosa che generalmente riabbraccia gli ideali dei prequel per poi sbalordirci con colpi di scena inaspettati e a volte inusuali. Misteri del passato che avvolgono il presente o che incombono sul futuro, chi sarà il fortunato chiamato stavolta per scrivere una sceneggiatura altrettanto accattivante?! Tra il 2011 e il 2013 si è già cominciato a scrivere questa nuova storia, senza impegno ma con l’intenzione di sondare il terreno per un progetto che, stando a quel che disse Jude Law nel 2013, si voleva

migliore degli altri due, assicurandoci che sia più intelligente e furbo, ma simile.

Si tratta di un processo lungo. A dargli il via ci ha pensato lo sceneggiatore Drew Pearce, poi sostituito da Justin Haythe. Tra il 2014 e il 2016 praticamente tutte le parti in causa hanno fatto melina, come si direbbe in gergo calcistico: Robert Downey Jr. e Susan (sua moglie e socia), Jude Law, Lionel Wigram e il co-produttore confermato, il veterano Joel Silver. Nel 2016 hanno iniziato a ipotizzare riprese per la fine dell’anno, mentre nel frattempo il copione passava alle cure di James Coyne.



Nell’ottobre del 2016 la Warner Bros e il Team Downey avevano però cambiato ancora idea, mettendo l’ideazione del film nelle mani di uno story team composto da scrittori come Gary Whitta, Nicole Perlman, Justin Malen, Geneva Robertson-Dworet, Kieran Fitzgerald. L’ultimo sceneggiatore assegnato al progetto risulta essere Chris Brancato, come rivelato nel maggio 2018. Oggi sarà ancora lui? Trapelano intanto anche delle voci per quanto riguarda la trama del film: alcuni sostengono che la storia vedrà Sherlock e John nel vecchio selvaggio West, a cavarsela quindi in un contesto completamente diverso rispetto alla Londra fredda e rude che eravamo abituati a vedere. Il nemico principale si suppone sarà un nefasto personaggio corrotto, l’industriale Cornelius Guest.

La Warner Bros inoltre sembra non arrendersi qui, anche un quarto capitolo potrebbe infatti vedere la luce dopo questo attesissimo sequel. Per quanto riguarda invece il cast principale, oltre a Robert e Jude, si vocifera Jared Harris possa ritornare a vestire i panni di Moriarty ipotizzando quindi che anch’egli sia sopravvissuto nel finale di Gioco di Ombre. A quanto pare sembra che la Warner Bros voglia prendere in prestito due pupilli della casa produttrice Disney per affidargli dei corrispettivi ruoli nel film ovvero: Oscar Isaac dovrebbe essere il citato Guest e Daisy Ridley nei panni di Sidney, ufficialmente reporter per il San Francisco Herald, ma in realtà agente in incognito. Nulla di tutto questo è però confermato.

La Warner ha intenzioni serie per un terzo ed un quarto capitolo, tanto è vero che avrebbe spinto autori e interpreti del film per firmare un contratto a lungo termine per la realizzazione di due pellicole e chissà, con l’ipotesi di realizzarne tanti altri ancora! Attendiamo inoltre una conferma per l’inizio delle riprese, immaginando che possano iniziare in tarda primavera o estate dato che se veramente dovessero iniziare a gennaio 2020, come si era ipotizzato, ormai dovremmo già averne avuto notizia.

Cari lettori, questo era tutto ciò che sappiamo sul prossimo film di Sherlock di cui ormai da anni attendiamo l’uscita al cinema.
Speriamo che alla fine non deluderà le aspettative dei fan (me compreso).

Voi cosa ne pensate? Guy Ritchie è riuscito ad emozionarci con i suoi primi due film, raccontando alla perfezione la storia di Sherlock ed immergendosi completamente nel mondo ideato dal grande Arthur Conan Doyle. Riuscirà anche Dexter Fletcher nel suo intento?.

Ed ora vi lascio con tre epiche curiosità sul nostro beneamato investigatore dal mento prominente e squadrato.

  • 1) Robert Downey Jr., Jude Law e Rachel McAdams hanno realizzato in prima persona la maggior parte delle scene d’azione che li vede coinvolti. Le cose sono sempre filate lisce, tranne che in uno degli scontri tra Holmes e Dredger. In una sequenza di combattimento tra i due, l’attore ed ex wrestler canadese Robert Maillet ha colpito per davvero il povero Robert alla mascella, causandogli una ferita che ha richiesto 6 punti di sutura.
  • 2) Niente è elementare.
    Non appena ha preso la guida di Sherlock Holmes, Guy Ritchie ha dichiarato che avrebbe eliminato dalla storia i due cliché più noti (e abusati) del leggendario investigatore. Infatti nel film non viene mai pronunciata la celebre battuta “Elementare, Watson” e il detective non indossa il suo inconfondibile cappello da caccia.
  • 3) Un film… marziale
    Sia Guy Ritchie che Robert Downey Jr. sono appassionati e praticanti di arti marziali e hanno utilizzato le loro conoscenze nel film. Il regista ha rivelato di amare il Ju jitsu brasiliano, che è la disciplina alla quale appartiene la mossa con cui Holmes e Watson bloccano Dredger. Invece l’attore ha utilizzato la sua padronanza del Wing Chun (uno stile di Kung-Fu derivato dal sistema di Shaolinquan, di cui è stato maestro anche Bruce Lee) nella scena del combattimento contro McMurdo, che è stata coreografata proprio con l’aiuto dell’allenatore di Robert. Per dovere di cronaca è giusto ricordare che nei romanzi la disciplina praticata dal detective non è il Wing Chun, ma il Bartitsu, un metodo di combattimento inventato dall’inglese Edward William Barton-Wright a cavallo tra il XIX e il XX secolo.

Dal vostro Cinemaniaco di quartiere

Victor Mattia Cimmino



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