The Conjuring: Per ordine del Diavolo – L’abbiamo visto per voi

The Conjuring: Per ordine del Diavolo. Piccola premessa, non sono un appassionato di film ”de paura” e quindi vi chiedo di prendere con beneficio d’inventario le mie impressioni.

Bentornati al cinema.

Ho scoperto che il titolo appartiene ad un franchise horror (questo e’ il 7° della serie) che puo’ vantare incassi di rilievo (ma va’?). Appartengono alla serie i primi due capitoli di The Conjuring, Annabelle, Annabelle 2: Creation, The Nun – la vocazione del male e Annabelle 3.

Bene, andiamo a cominciare.

Il film e’ tratto da una storia vera (al termine, prima dei titoli di coda, ci sarà la carrellata di confonto tra i protagonisti e gli attori che li impersonano giusto per rafforzare il concetto.

Dunque, senza svelare troppo trama e colpi di scena, posso anticiparvi che la storia ruota attorno ad un caso di possessione demoniaca che porterà uno dei personaggi a commettere un delitto. Scopriremo che trattasi di maledizione e non di possessione (mi sto ancora documentando sulla differenza sostanziale ma vi garantisco che ai fini dell’effetto complessivo non incide piu’ di tanto).

Si parte con un esorcismo (su di un bambino che tutti credono sia posseduto), per passare, attraverso una indagine sullo stile “Supernatural”, alla ricerca del responsabile della maledizione che affligge la famiglia.

Devo essere onesto, ho dei dubbi sulla ragione per cui proprio questa famiglia sia stata maledetta (ma in realtà forse non c’e’, si tratta di una sorta di vincita al superenalotto della sfortuna).

All’esorcismo partecipa una coppia di professionisti dell’occulto (lei sensitiva) che si impegneranno, nel corso del film, a scoprire mandante e ragioni della maledizione per poter fornire in un tribunale delle prove (attenuanti) utili ad evitare la condanna a morte del protagonista (che non e’ il bambino). Ovviamente c’e’ un prezzo da pagare per questo (in quale horror che si rispetti non c’e’?).

Vi ho confuso abbastanza? Bene così potrete invocare invano il mio nome se deciderete di gustarvi il film.



Buono il cast, e non sto a tediarvi con nomi e curriculum, chi conosce la serie non ne ha bisogno, chi non la conosce anche. Diciamo che il livello di recitazione e’ accettabile per il tipo di film, non so se esista un Jason d’oro per la categoria horror, ma in tal caso si potrebbe parlare di un paio nomination ragionevoli per effetti speciali, fotografia e suono (si ho detto suono non musica, soprattutto all’inizio il volume audio contribuirà in maniera rilevante a farvi desiderare di aver scelto Natale a Capracotta invece di questa opera magna).

I personaggi sono, come ovvio, ben caratterizzati ma non approfonditi più di tanto (ci sarebbe voluto il tempo di un Signore degli Anelli full version per arrivar un po’ piu’ in profondità, ma sarebbe diventato tedioso e non più horror. Si preferisce dare spazio alla paura, di quella infame, del tipo che pensi “ecco, adesso sta per succeder qualcosa, lo sento dalla musica e lo vedo dal volto del protagonista e invece niente, allora ti rilassi ed ecco che arriva il botto a tradimento (e ti partono i ringraziamenti in aramaico allo sceneggiatore e al regista per l’accidente che ti e’ preso).

Non conosco i precedenti del franchise ma immagino sia allineato su stile e fantasia (considerando che e’ tratto da una storia vera).

Per me e’ un 3/5, abbastanza da giustificare il biglietto, la mascherina il distanziamento la disinfezione di mani, poltroncine e vicini (per i piu’ paranoici).

Buona visione e fatemi sapere



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