Andrea Buongiorno: il fumetto, da gioco a professione

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buong - foto

Andrea Buongiorno benvenuto a CartoonMag, grazie per avere accettato di fare due chiacchiere con noi quest’oggi.

Andrea dopo la Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti, inizi ad operare come disegnatore, cosa ricordi dei tuoi esordi e cosa rappresenta per te il disegno?

Il disegno è una passione che coltivo da bambino, è stato poco più che un gioco per molto tempo fino al rendermi conto che nella vita non avrei potuto fare altro. Fondamentale per questa scelta fu l’aver pubblicato il mio primo fumetto a quattordici anni presso un periodico locale. In seguito furono gli anni del Liceo Artistico  e dell’Accademia a formarmi tecnicamente, dandomi le giuste nozioni e facendomi vivere esperienze necessarie per maturare uno stile e un approccio professionale al disegno. Pensando ai miei esordi ricordo con particolare piacere il biennio 2000/2002 nel quale lavorai come vignettista e illustratore del quotidiano Barisera a Bari; un periodo splendido che mi permise di comprendere, all’interno di una redazione giornalistica, l’importanza dei tempi di consegna, del lavoro in team e delle tecniche più appropriate per la riproduzione di un disegno in stampa. Dopo quell’esperienza ho intrapreso il mio percorso da professionista autonomo come disegnatore/grafico freelance, accorgendomi di quanto quelle esperienze passate fossero state fondamentali per la mia maturazione tecnica e umana.

02 heroestars Magnum P.I.

Sappiamo che sei amante dei fumetti, quali in particolare?

Il mondo del fumetto è una componente fondamentale delle mie giornate. Sono molto legato a Tex e Nathan Never che nel 2012 mi hanno assolutamente soddisfatto per l’elevata qualità riguardo storie e disegni. Il primo credo abbia toccato l’apice dell’anno con il texone di Civitelli e le storie firmate dai Cestaro (nr. 616-617). Per il secondo, invece, mi ha appassionato un’evoluzione lunga dodici mesi, durante i quali si è assistito alla conclusione della guerra interplanetaria, al ritorno di vecchi personaggi ed a radicali cambiamenti. In ambito copertinistico De Angelis ha passato il testimone a Sergio Giardo che, secondo mio modesto parere, sta disegnando copertine sempre più belle e dettagliate. Ovviamente leggo anche il fumetto umoristico, adoro il tratto di Cavazzano e l’ironia di Ortolani. Apprezzo molto il fumetto italiano anche se non disdegno le belle prove del manga e l’adrenalina del “Made in USA”, non a caso durante l’adolescenza erano Toriyama e Bagley gli autori che più ispiravano i miei disegni. Importante per me è stata la lettura delle opere di Pazienza (colui che per me incarna il disegnatore perfetto) e di Magnus, che è stato un grande punto di riferimento per i miei studi sulla linea e le ombre.

06 mascotte museo delle miniere di raibl

Nelle tue opere si evince il tuo tratto comico, l’umorismo è un ingrediente che non deve mai mancare nel fumetto?

L’umorismo è per me una componente fondamentale della vita e di conseguenza, sono particolarmente felice quando a fare uso di ironia sono quei fumetti non propriamente comici. L’aspetto che più mi colpisce è che negli ultimi anni ho assistito a un incremento di umorismo nei fumetti supereroistici e nel cinema d’azione, segno forse che per quanto la dinamicità, l’adrenalina e la violenza siano aspetti spettacolari e fondamentali per i lettori, il sorriso è quella piccola ciliegina che rende una torta particolarmente gustosa. Al fumetto umoristico ho dedicato tantissime letture, tantissimi studi e di conseguenza il mio tratto risulta più adatto a quel genere di pubblicazione verso la quale mi piace maggiormente rivolgermi.

03 poster per sarno a fumetti 2012

Heroestars cosa rappresenta per te?

“Heroestars” nasce nel 2010 con l’intento di creare una linea di tele per l’arredamento moderno di locali commerciali e abitazioni.  I protagonisti sono miti del cinema, dello sport e della musica che ridisegno con uno stile di tratto marcato ed essenziale affinché si distacchi da sfondi spesso molto sgargianti e kitsch. E’ una proposta molto apprezzata dalla clientela perché le tele “Heroestars” hanno grafiche esclusive (visto che sono farina del mio sacco e il cliente può richiedermi eventuali variazioni) e perché  vengono stampate su tela goffrata e impreziosite da una spolverata di mini glitter per un risultato assolutamente esclusivo tanto nel disegno quanto nell’uso dei materiali. Ho cercato di ottenere il meglio e penso che il mio sia un prodotto di qualità; i commenti degli acquirenti sono sempre molto entusiastici e la cosa mi rende enormemente orgoglioso.

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Raccontaci qualche cosa dei Piccoli Eroi.

I “Piccoli Eroi” sono un progetto nato invece quasi un annetto fa e al quale sono molto legato. Al centro di queste vignette parodistiche ci sono i più noti personaggi dei fumetti che, rivisti nel periodo della loro infanzia, vivono le medesime situazioni di ogni bambino: marachelle, rimproveri, canzonature, scoperte e litigi. Stilisticamente rendo i personaggi simpatici e buffi in ogni vignetta, cercando di “normalizzare” i supereroi mostrando, con la spensieratezza dell’infanzia, tutta la loro vulnerabilità. Questo aspetto vive del desiderio di mostrare agli occhi dei bambini e dei ragazzi, non il supereroe come un mito irraggiungibile, quanto piuttosto un mito che è divenuto tale dopo un’infanzia tutto sommato ordinaria fatta sia di momenti felici che di difficoltà. Le vignette sono interamente ideate e realizzate da me e finora ho avuto sul web un bellissimo riscontro, ricevendo sinceri apprezzamenti da semplici naviganti e addetti ai lavori. Anche il battesimo dei “Piccoli Eroi” è stato molto positivo, visto che li ho presentati per la prima volta attraverso un set di 5 cartoline che ho distribuito durante la rassegna di Sarno a Fumetti 2012, manifestazione campana presso la quale ero tra gli ospiti invitati e per la quale ho realizzato anche uno dei poster ufficiali.

Sappiamo che sei appassionato di copertine per dischi, giusto?

Sì, infatti mi sono diplomato in Accademia proprio con una tesi sperimentale dedicata alla grafica musicale, passione nata a metà anni 90 ammirando le copertine che Diego Cuoghi realizzava per i maggiori artisti rock italiani di quegli anni. Le sue grafiche non erano mai banali, sempre molto diverse, colorate ed attraenti; da lì è nato il desiderio di appassionarmi a quel tipo di prodotto creativo ricercando libri, vinili e rarità sempre più sorprendenti e accattivanti. In rete ho gestito per molti anni un blog molto seguito da altri appassionati e talvolta mi capita di scrivere sull’argomento per le webzines specializzate. Professionalmente ho anche avuto modo di collaborare in veste di grafico con alcune realtà come No Music, P.G.R., Flynetz, Sarah Panico, ecc… che sono risultate esperienze bellissime e molto importanti per la mia crescita professionale.

04 caricatura andrea pirlo per juworld.net

Ami molto fare caricature, come mai questa passione?

Le caricature sono un altro modo per fare umorismo con il disegno, mi diverte e cerco di divertire utilizzando lo stesso approccio di lavoro che attuo con le illustrazioni o le vignette: sintesi nel tratto, espressioni specifiche del soggetto e colori luminosi. E’ una strada che il pubblico apprezza e che ho potuto mettere a disposizione anche di personaggi come Roberto Ferrari di Radio DJ, lo showman Jerry Calà e il portiere del Milan Christian Abbiati che hanno utilizzato i miei disegni per i loro siti web. Il difensore della Juventus Leonardo Bonucci, tramite Facebook, ha pubblicato sul suo profilo una caricatura da me realizzata per il sito Juworld.net (per il quale realizzo caricature di giocatori juventini da diversi anni) e da tifoso della Vecchia Signora quale sono, la cosa mi ha fatto doppiamente piacere.

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Hai creato tante mascotte e loghi per diverse squadre, sei un tifoso e sportivo?

Come si è capito dalla precedente risposta, il calcio mi appassiona molto. Sono un appassionato di araldica sportiva e da una quindicina di anni sono un collezionista e discreto conoscitore di maglie da calcio e quindi, per me, è un vero piacere quando una società sportiva chiede il mio intervento per la creazione di un logo o di una mascotte. Mi diverte molto creare qualcosa che sia distintivo della tradizione del club e che appassioni adulti e ragazzi. Da anni collaboro con alcune aziende italiane che producono abbigliamento e materiale coreografico per società e tifoserie e questo mi porta a conoscere le varie problematiche legate alla riproducibilità di un soggetto su stampa, ricamo, ecc… così facendo elaboro la mia creazione affinché non sia importante solo l’aspetto  estetico ma anche quello legato alla sua versatilità in fase di riproduzione. Ciò che mi soddisfa enormemente è che negli anni ho visto accrescere anche le attività commerciali e le aziende che hanno voluto affidare ad una mascotte la propria immagine, segno che l’umorismo che un personaggio buffo può far scaturire in un potenziale cliente, è un aspetto importante anche nel mondo del commercio.

In cosa ti vediamo impegnato al momento?

Al momento sono al lavoro su un paio di loghi, una mascotte e proseguo il mio lavoro quotidiano come grafico freelance per alcune agenzie grafiche del territorio. Naturalmente continuo i miei studi sia in ambito “Heroestars” che “Piccoli Eroi” per i quali avverrà nel giro di alcune settimane la messa online di un sito web a loro interamente dedicato. Parlando invece di esposizioni, dal 2 al 27 Gennaio 2013 una mia opera è esposta (insieme a quelle di altri 40 fumettisti italiani) a Sarno (Sa) per la rassegna “I bambini della Shoah”.

Vuoi salutare o ringraziare qualcuno?

Vorrei poter salutare tutti gli amici facebookiani (che quotidianamente con il loro supporto e i loro consigli mi aiutano a crescere umanamente e professionalmente), i lettori di Cartoonmag e tutti quei disegnatori che con i propri elaborati sono fonte di ispirazione continua. Ci tengo particolarmente a ringraziare i miei genitori (che hanno sempre assecondato il mio amore per il fumetto) e soprattutto mia moglie Lydia che molto spesso collabora alla stesure delle idee legate ai miei lavori. Infine saluto e ringrazio voi di Cartoon Mag per questa bella intervista e spero che la mia versione “Piccoli Eroi” di Mira sia stata di vostro gradimento.

Ecco una simpatica versione della nostra mascotte Mira regalataci da Andrea Buongiorno, grazie mille!!!

01 Mira in versione Piccoli Eroi

CONTATTI

Sito web: www.buong.it

Blog: http://blog.buong.it

Sito Heroestars: www.buong.it/heroestars

Sito Piccoli Eroi: www.buong.it/piccolieroi

Sito loghi e mascotte per tifoserie: http://buong.altervista.org

Profilo Facebook: Andrea Buongiorno Buong

Profilo Facebook Professionale: Buong – Comunicazione & Cartoons

Intervista di Veronica Lisotti

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