Battle Chasers: Nightwar – Recensione (Switch)

Il videogioco tratto dal fumetto di Joe Madureira arriva su Nintendo Switch. Ecco la nostra recensione di Battle Chasers: Nightwar!

  • Nome Completo: Battle Chasers: Nightwar
  • Piattaforme: PlayStation 4, Xbox ONE, Nintendo Switch, PC
  • Producer: THQ
  • DeveloperAirship Syndicate
  • Distribuzione: Digital/retail/cartuccia
  • Data d’uscita: 16 Maggio 2018
  • Genere: JRPG
  • Versione testata: Switch

A distanza di diversi mesi, intervallati da dichiarazioni spesso riassicuranti e altre volte meno, anche su Nintendo Switch approda finalmente Battle Chasers: Nightwar, l’apprezzato JRPG in salsa occidentale sviluppato dal team Airship Syndicate dopo una campagna Kickstarter ben voluta dai fan.

In ritardo di diversi mesi dalla sua uscita su console e PC, l’opera di Airship Syndicate approda sulla piattaforma ibrida di Nintendo con un porting che punta a replicare anche in chiave portatile tutte le atmosfere del fumetto di Joe Madureira, ambientato in un mondo di stampo arcanepunk (fantasy e steampunk).

A distanza quindi di diverso tempo dalla release originale, siamo qui per discutere di questo curioso titolo, pensato per i nostalgici, ma anche per gli amanti della sfida. Ecco la nostra recensione!

Un po’ Diablo e un po’ Final Fantasy

Ad avere reso popolare questo progetto però è sicuramente la sua peculare anima: una combinazione di elementi derivati dal genere dei JRPG giapponesi mischiata con la ramificazione occidentale. Il risultato finale tenta di occidentalizzare quindi il genere nipponico, fatto di strategie, world map e combattimenti a turni.

Il tutto viene contornato da una direzione artistica che alterna più dimensioni di colori: da quella cupa a quella più viva e colorata. Gli echi al Diablo 3 di Blizzard non si esauriscono poi al solo design, ma anche nelle scelte di gameplay: l’intero mondo di gioco e relativi dungeons (generati proceduralmente) presentano una visuale dall’alto, piccoli puzzle ambientali e l’immancabile loot da recuperare per fortificare la propria schiera di Eroi.

E parlando proprio di eroi, il roster comprende i protagonisti dell’omonimo fumetto di Battle Chaser: il guerriero Garrison, il mago Knolan, la cacciatrice di taglie Monika. e la piccola Gully, orfana il gruppo dovrà a tutti i costi proteggere durante il lungo viaggio. In totale sono disponibili sei personaggi giocabili, con i quali sarà possibile costituire un party formato da tre membri. Ognuno di essi riflette una classe specifica, potenziabile progredendo nell’avventura con i punti abilità ottenuti guadagnando esperienza e salendo di livello.



Tutto il sistema di crescita e sviluppo attinge dai giochi di ruolo più classici in circolazione; il combat system invece prende in prestito il vecchio e mai dimenticato “Active Time Battle” (ATB) della serie Final Fantasy, con l’aggiunta di alcune interessanti personalizzazioni tali da rendere gli scontri a turni molto più strategici. Il mana per esempio svolge un ruolo cruciale nei combattimenti, e andrà opportunamente dosato tra attacchi normali e abilità speciali. Attaccando con i colpi normali inoltre, ogni personaggio guadagnerà punti “Sovraccarica”, che potranno essere accumulati per potenziare i danni critici oppure in sostituzione del mana. E per non farsi mancare altri scimmiottamenti da Final Fantasy, è presente anche una barra “Burst” che permette ai personaggi di utilizzare delle potentissime tecniche speciali una volta accumulata la carica.

Nel complesso il combat system è la componente più divertente e articolata del pacchetto, e grazie alla dimensione portatile offerta da Switch le lunghe ore di grinding per superare i dungeons possono risultare un buon compromesso.

Dungeons e World Map

Per quanto riguarda la parte esplorativa il gioco propone una world map tradizionale popolata da tesori e nemici, con le immancabili città da visitare. Nelle città sarà possibile dialogare con gli NPC per migliorare il proprio equipaggiamento, oppure sbloccare degli incarichi secondari. Le cose da fare non mancano, e a questo vanno poi ad aggiungersi i dungeons veri e propri, nei quali esplode la componente esplorativa fatta di caccia ai mostri e raccolta loot, il tucco caratterizzato da uno schema molto simile al già citato titolo di Blizzard. La chicca in questo caso è che bogni dungeons propone un livello di difficoltà crescente che muta anche il bottino di fine missione, così come l’esperienza ricavata dai mostri.

Una volta terminato un dungeons è possibile poi azzerarlo e visitarlo nuovamente grazie alla generazione procedurale del livello. La ciliegina sulla torta è infine il profondo sistema di crafting, che nel corso della lunga avventura potrà essere sviluppato con l’acquisizione di nuove ricette utili a creare incantamenti per l’equipaggiamento e la creazione vera e propria di nuovi oggetti, pozioni curative incluse.

Battle Chasers è un titolo lungo, caratterizzato da una lunga curva di apprendimento iniziale che fin dalle prime fasi potrebbe confondere i giocatori; propone un livello di difficoltà moderatamente alto (anche se qualcosa è stato alleggerito con le patch) spingendo a replicare dungeons già completati al solo scopo di guadagnare esperienza. E considerando che la progressione avviene molto lentamente, non è detto che tutti possano apprezzarne pienamente i ritmi. Se vi aspettavate qualcosa dai tratti più lineari, Battle Chasers può considerarsi l’esatto opposto.

Comparto tecnico

L’arrivo su Nintendo Switch del gioco è stato più volte a rischio. Nel corso dei mesi non sono mancate infatti diverse dichiarazioni preoccupanti da parte degli sviluppatori, che hanno più volte rammentato una certa difficoltà nel porting del titolo sulla console di Nintendo. Tempo c’è voluto, l’attesa è stata lunga, ma il risultato finale non può dirsi assolutamente soddisfacente, seppur siano evidenti alcuni rimaneggiamenti al codice.

Sia chiaro, il gioco è esattamente il Battle Chasers originale, ma per ottimizzare al meglio il codice gli sviluppatori sono intervenuti sul comparto tecnico, riducendo la risoluzione e tagliando soprattutto il framerate, che da 60 è stato ridotto a 30, non sempre stabili. In modalità TV e dock il gioco è un gran bel vedere, merito di una direzione artistica che recupera tutti gli stilemi dell’omonimo fumetto degli anni ’90.

A rendere un po’ pesante la fruizione sono i tempi di caricamento: quello d’avvio supera un minuto abbondante, mentre tra un dungeons e l’altro orientativamente siamo sui 40 secondi.  Ci auguriamo che da questo punto di vista il team riesca a sitemare i tempi di caricamento con qualche patch futura.


Commento finale

Battle Chasers: Nightwar è un JRPG occidentale con tante buone qualità: grazie al suo profondo sistema di combattimento e le dinamiche esplorative “alla Diablo”, garantisce tantissime ore di intrattenimento. A peccare è la ripetività e un livello di difficoltà che, seppur più bilanciato rispetto alla primissima release, obbliga comunque il giocatore a ripetere ossessivamente dei dungeons già completati per ottenere esperienza utilea salire di livello e superare i numerosi e spesso insormontabili ostacoli dell’avventura. E’ questo l’unico limite di una produzione che si pone come il diretto adattamento fedele artisticamente, e nello spirito, alla sua controparte cartacea. Un prodotto che su Nintendo Switch forse trova la sua miglior incarnazione grazie alla natura ibrida della macchina.

 

Battle Chasers: Nightwar

7.5

VOTO FINALE

7.5/10

Pros

  • Tutte le atmosfere e lo stile del fumetto
  • Combst system profondo e strategico
  • Narrazione semplice, ma personaggi efficaci e piacevoli
  • Longevità garantita grazie ai dungeons procedurali
  • Giocabile in portabilità grazie a Switch

Cons

  • Tempi di caricamento lunghi
  • Framerate non sempre stabile

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