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Daltanious – Il Robot del Futuro: la recensione dell’edizione home video

Daltanious – Il Robot del Futuro arriva in home video, e oggi vi proponiamo la nostra recensione di questo grande cult.

Yamato Video prosegue con il rilancio in home video dei grandi robottoni degli anni ’70 e ’80. Koch Media, nelle ultime settimane, ci ha concesso l’opportunità di mettere le mani sull’edizione home video di Daltanious, composta da due splendidi cofanetti da sei dischi ciascuno, per un totale di 47 episodi.

Daltanious è una serie animata nata nel 1979 creata da Sunrise e Toei Animation, il cui nome/titolo è stato direttamente ispirato dal D’Artagnan de I tre moschettieri. La serie è stata pubblicata per la prima volta in Italia nel 1981 riscuotendo un discreto successo grazie anche all’enorme popolarità di cui godevano in quel periodo Mazinga Z, Goldrake e Gundam.



Il personaggio che dà carattere alla serie però è Beralios, il robot dell’aspetto simile ad un leone, che domina incontrastato sul suo petto. Una caratteristica unica che tutt’oggi viene ancora omaggiata da altri mecha designer. L’ultimo in ordine di tempo è stato il Tryon di Gundam Build Fighters, ma uno dei successori stilistici più degni è senza dubbio Gaogaigar, serie nata nel 1997 e prodotta sempre da Sunrise.

Ciò che rende però affascinante Daltanious non è soltanto la sua spada fiammeggiante e l’imponente leone, ma anche il suo efficace plot. In un 1995 fittizio (per l’epoca un futuro ancora lontano), gli umani sono stati attaccati da una razza aliena denominata Akron. Tutto l’ecosistema politico e bellico del pianeta Terra è stato sottomesso dalle forze di questi spietati conquistatori. I pochi sopravvissuti che ancora popolano il Giappone, ormai ridotto in rovina, vivono di stenti e sopravvivono attraverso il mercato nero e qualche furtarello.

E proprio tra questi giovani furfantelli troviamo il gruppo di eroi che saliranno a bordo del Daltanious, capitanati dal protagonista Kento Tate. Esattamente come molte altre serie animate dell’epoca la storia si focalizza soprattutto su dei personaggi giovani, tanto per lasciar che i più piccoli si immedesimino; ma anche per raccontare un percorso di crescita spirituale. Nel caso di Daltanious parliamo di un prodotto ancora oggi molto maturo, pregno di tematiche drammatiche (per non dire tragiche) che vanno a costruire un ricco intreccio narrativo fatto di personaggi memorabili e colpi di scena (verso la metà si parla persino di clonazione umana).

 

Ad appesantire il dramma della vicenda contribuiscono le opprimenti location monotematiche nelle quali vediamo un Sol Levante in desolazione, consumato da un conflitto di proporzioni enormi dove è il popolo giapponese a pagarne le conseguenze. La serie bilancia ancora oggi molto bene i suoi toni tragici mitigandoli con un filo di apprezzabile umorismo, il quale nella seconda parte della storia diventerà fondamentale per alleggerire gli inaspettati twist che andranno ad influenzare l’evoluzione di Kento e tutta la rosa dei comprimari.

Ovviamente, come tante altre serie del periodo, anche Daltanious soffre di un numero di episodi sproporzionato, che di conseguenza penalizza il ritmo delle situazioni, dilatando troppo la narrazione. Negli anni, fortunatamente, l’animazione giapponese ha migliorato questo approccio adottando dei formati più brevi per i suoi prodotti. Meno episodi infatti permettono di condensare meglio sceneggiatura e sviluppo dei personaggi.

Il lavoro svolto da Yamato Video per questa pubblicazione in home video si lascia apprezzare, ma sarebbe stato altrettanto interessante vedere qualche delizioso contenuto extra di rilievo. Grande assente la sigla nipponica per esempio, che lascia il posto unicamente alla controparte italiana eseguita dai Superobots, indubbiamente la più famosa.

Per quanto riguarda i dati tecnici, la serie viene riproposta nella doppia lingua italiano/giapponese, con audio Dolby Digital. Il cast delle voci italiane è rimasto intatto: si tratta delle medesime già ascoltate nella versione originale allora proposta da Yamato Video in VHS nel 1997.

  • Dani Hibari – Dinelli Oliviero
  • Dottor Earl – De Grassi Dario
  • Generale Nesia – De Stradis Franca
  • Generale Prozar – Allegrini Carlo
  • Generale Savada – Matteucci Sergio
  • Hayato Tate – Principe Harlin – Di Prima Vittorio
  • Jiro – Mazzotta Fabrizio
  • Kento Tate – Rossi Massimo
  • Manabu – Conforti Corrado
  • Sanae – Boccanera Laura
  • Supremo Kloppen – Malaspina Romano
  • Tanosuke – Corizza Massimo
  • Toragoro – Pagnani Gino
  • Toragoro – Stacchi Renzo

La serie viene proposta esclusivamente nel formato DVD, con un cofanetto esclusivo contenente i 12 dischi acquistabile su Amazon, oppure in due BOX separati.

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