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Mazinga Z: Infinity – Recensione

Mazinga Z Infinity è finalmente arrivato al cinema! cM è stato all’anteprima per voi equella di seguito è la nostra recensione

  • Titolo originale : 劇場版 マジンガーZ / INFINITY
  • Lingua originale: Giapponese
  • Paese di produzione: Giappone
  • Uscita: 31/10/2017 (Anteprima 29/10/2017 – 30/10/2017)
  • Genere: Animazione/Mecha
  • Regia: Junji Shimizu
  • Sceneggiatura: Takahiro Ozawa
  • Casa di produzione: Toei Animation
  • Distribuzione: Lucky Red
  • Musiche: Toshiyuki Watanabe

Gli storici robot giapponesi nati dal genio di Go Nagai sono finalmente tornati su tutti i grandi schermi del Bel Paese. Primo omaggio su tutti proprio nei confronti dell’Italia è proprio la presentazione di questa pellicola in anteprima mondiale al Festival Del Cinema Di Roma avvenuta il 29 Ottobre, con l’importante partecipazione e presenza dello stesso Go Nagai. La pellicola inoltre celebra il quarantacinquesimo anniversario della saga di Mazinga.

Negli anni ’70 i nostri amici giapponesi “si sono divertiti” con il manga originale (Disegnato dal grande GO Nagai) e l’anime Mazinga Z (マジンガーZ Majingā Zetto – Mazinger Z) composto da 92 episodi, esso, infatti è il precursore del genere Robot Movie/Mecha, che a sua volta si ispira ai generi che hanno caratterizzato il cinema nipponico degli anni ’50, come i Monster Movies (Godzilla, Gamera, Ultraman ecc) unendo il tutto al mondo dell’intrattenimento animato, ove i giapponesi erano già ben proiettati verso prodotti artistici di incredibile manifattura e qualità.

Chi non si è lasciato incantare dagli scontri tra robot, ora siamo più o meno abituati in quanto oramai fanno parte del nostro immaginario collettivo, ma pensate solo per un secondo, di trovarvi tra il pubblico di quegli anni, dove il concetto di robot, soprattutto antropomorfi che combattono mostri, era qualcosa di innovativo che ha lasciato tutto il mondo a bocca spalancata, poter vedere o leggere le gesta dei beniamini in sella al proprio robot era qualcosa di totalmente nuovo, che non ha fatto fatica a penetrare e fossilizzarsi non solo nell’immaginario dell’epoca, ma nella vera e propria Pop Culture.



Dopo questa introduzione passiamo a quella che è la vera e propria analisi sul film: Mazinga Z Infinity. L’importanza che ha questo film ed il peso culturale che sbatte in faccia allo spettatore è davvero importante in termine contenutistico. La rivisitazione dei nemici e dei protagonisti completamente ridisegnati ed in uno stile grafico di design molto attuale, lasciano intendere una certa propensione da parte degli autori al voler venire incontro ad un l’estetica più fruibile in tempi moderni rispetto al vecchio design estrapolato dalle linee artistiche e puramente autoriali dell’opera originale di Go Nagai.

A rafforzare il concetto c’è anche il fattore di inserimento di modelli poligonali in cell shading all’interno della pellicola, riuscendo però a garantire movimenti fluidissimi e dinamici (a volte non sembrano nemmeno essere modelli in CGI) che garantiscono incontri spettacolari con effetti particellari mozzafiato, un design rimasto identico per quanto riguarda i robot, ed una voglia di evolvere un genere portandolo ad un livello moderno riuscendo alla perfezione e soddisfacendo le esigenze del cinema di questi anni, gettando occhiate al futuro, ma sempre con assoluta e definita coerenza tra storyline ambientazioni e personaggi. È davvero incredibile come riesca ancora oggi a sorprendere così tanto nonostante l’età della saga e del genere.

La storia scritta da Takahiro Ozawa, incomincia dove la saga fino ad ora si è fermata, il ritorno dei protagonisti e delle vecchie conoscenze è piuttosto piacevole, soprattutto per ciò che concerne il Dottor Inferno, e la sua schiera di mostri meccanici che ritornano più forti che mai, in un tripudio di citazioni e combattimenti all’ultimo sangue per salvare il caro amico pilota disperso TetsuyaTsurugi dalle grinfie dell’arma infernale chiamata INFINITY che minaccia il mondo intero. Il tutto contornato da un’esemplare caratterizzazione di Koji Kabuto che è il fulcro principale della vicenda, alle prese oramai di una responsabilità ed un matrimonio che “sa da fare”.

L’adrenalina è un grande aspetto del film soprattutto negli scontri ed ognuno di essi lascia un suo scorso, persino quelli dei comici protagonisti secondari come Boss. La sceneggiatura non ha nulla da invidiare di confronti dei più grandi film Fantascientifici, con una caratterizzazione e crescita psicologica dei personaggi profondissima. Non manca la “goffaggine” che fece divertire il pubblico degli anni ’70, e che ancora adesso sa essere attuale ed irriverente, e questo è davvero un miracolo del cinema.

Di certo però non si può dire che questo film può essere dato in pasto alla massa, bisogna avere una buona conoscenza della saga per apprezzarlo al meglio, e credo che il regista Junji Shimizu abbia voluto volontariamente rendere l’opera fruibile al 100% ad un pubblico di appassionati, oltre a renderla una vera e propria pietra miliare del cinema d’animazione giapponese.

Commento Finale

In conclusione Mazinga Z Infinity è un grande omaggio all’entertainment nipponico ma non solo, un rantolato potere artistico che si volge ad un pubblico ora più maturo, ma che lascia una speranza per un ritorno in grande stile magari in un futuro nemmeno tanto lontano.



Mazinger Z: Infinity

Mazinger Z: Infinity
8.5

VOTO FINALE

9/10

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