Paladins: Recensione (Switch)

Hi-Rez Studios porta Paladins su Nintendo Switch. Ecco la nostra recensione!

  • Nome completo – Paladins: Realm of Champions
  • Piattaforme – Playstation 4, Switch, PC, Xbox One
  • Developer – Hi-Rez Studios
  • Producer – Arc System Works
  • Distribuzione – Digitale / Disco/ Cartuccia
  • Data di uscita – 12 Giugno 2018
  • Genere – Arena Shooter

Il parco titoli di Nintendo Switch sta crescendo in modo davvero esorbitante. E’ ormai una tendenza giornaliera tenere costantemente d’occhio il Nintendo eShop della console, pronto a stupirci con costanti release a sorpresa di titoli inaspettati.

Negli ultimi mesi la quantità di titoli approdati sulla console ibrida di Nintendo è stata davvero stupefacente: tra indie, esclusive e porting third party, la console sta godendo di un supporto davvero invidiabile. Come se non bastasse, il mese di Giugno ormai trascorso ha visto l’esordio di ben due giochi piuttosto richiesti dalla community: il popolare Fortnite di Epic Games e l’altrettanto apprezzato Paladins di Hi-Rez Studios.

E  tra i due, la protagonista della nostra recensione di oggi sarà proprio la versione Switch di Paladins: Champions of Realm, l’agguerrito arena shooter deciso a rivaleggiare con Overwatch.

La competizione esplode anche su Nintendo Switch

Paladins è l’ennesimo porting che all’atto pratico chiunque, esterno al settore dello sviluppo, definirebbe impossibile da portare su Nintendo Switch; se c’è una cosa però che abbiamo imparato dal prezioso lavoro di Panic Button sui porting di DOOM e Wolfenstein IIè che l’hardware della console ibrida della casa di Kyoto può davvero regalare soddisfazioni con la giusta ottimizzazione.

Il lavoro di conversione attuato da Hi-Rez Studios possiamo dirlo fin da subito: è davvero notevole, e porta sulla console tutta la freneticità e l’azione da arena shooter che possiamo ritrovare anche nelle versioni Playstation 4. Xbox One e PC.

Ma è giusto procedere con ordine e fare un rapido ripasso del gioco. Paladins è un arena shooter a squadre dall’impronta molto classica, nel quale due squadre scelgono i propri Campioni con le relative abilità e si sfidano all’interno di arene mediamente grandi mettendo in gioco tanta strategia e abilità. Ogni Campione vanta delle caratteristiche che rispecchiano un ruolo specifico nella squadra: tipo Damage specializzato nel danneggiare gli avversari, il Front Line che agisce in difesa della squadra attivando abilità temporanee, e il  Support che può guarire le ferite dei compagni. A queste classi classiche va ad affiancarsi il Flank, una tipologia di personaggio che predilige la velocità e agli assalti a sorpresa affidandoli a tecniche di mimetizzazioni e armi a distanza.

Una volta scesi nell’arena i giocatori avranno l’opportunità di potenziare le statistiche del proprio personaggio temporaneamente spendendo il denaro acquisito con le uccisioni. Queste dinamiche legate alla scelta del proprio campione, con potenziamenti annessi e progressione ruolistica, propongono diverse tipologie di strategie a seconda della modalità di gioco in cui si deciderà di operare: abbiamo il classico Deathmatch a squadre, Onslaught nella quale due squadre lottano per il controllo di una zona, e Siege che rappresenta una variante piuttosto divertente del caccia alla bandiera.



Oltre a queste varianti, nel momento in cui scriviamo la recensione, è in atto anche un nuovo evento chiamato Rise of Furia, che rivede la modalità Deathmatch classica con una deriva platforming.

La proposta dei contenuti su Nintendo Switch resta quindi immutata rispetto alle altre versioni, e la trasposizione del gameplay non ha subito alcuna rivisitazione in peggio. Per tenere alta la frenesia, e quindi i 60 fotogrammi al secondo, il team ha dovuto comunque giocare con dei compromessi, ma il risultato finale sul fronte dell’ecosistema di gioco è assolutamente ben bilanciato e vicinissimo alle versioni PS4/Xbox One.

Grazie al suo gameplay, e i numerosi eroi che popolano il roster, Paladins punta a conquistare l’attenzione di tutti i possessori di Switch. Troviamo invece opinabile la decisione di proporre il gioco sul Nintendo eShop esclusivamente nella versione Premium con Founder’s Pack, al prezzo di 29,99 Euro.

Il lato positivo è che sborsando questa somma i giocatori riceveranno l’accesso diretto a tutti i personaggi attualmente presenti nel gioco, e quelli futuri, tranne ovviamente le skin per la personalizzazione e il Pass Premium (in quel caso andrà comprato a parte); ma è indubbio che il lancio della versione free-to-play avrebbe giovato positivamente al passaparola degli utenti.

Può ben dirlo Epic che a 24 ore dal lancio su Switch, Fornite ha superato i 2 milioni di download. Paladins non avrà la medesima portata mediatica, ma siamo certi che il lancio in contemporanea di entrambi i modelli di vendita, Premium e Free-to-Play, avrebbe stimolato la community e i fan più storici della Grande N che non si sono mai avvicinati a questo genere di titoli. Attualmente non sappiamo quando verrà resa disponibile la versione free-to-play, ma speriamo il prima possibile.

Infine, è doveroso segnalare anche in Paladins la presenza del cross-play tra Nintendo Switch e Xbox One, cosa che dovrebbe in parte garantire una certa continuità magari tra amici e conoscenti vari che prediligono piattaforme differenti per  la loro esperienza con Paladins. Niente da fare per Sony invece, chiusasi completamente a riccio sul dibattito del cross-play.

Comparto tecnico

Veniamo al vero pezzo forte della recensione, il comparto tecnico. Tolto lo scetticismo iniziale, Paladins su Nintendo Switch funziona molto bene dal punto di vista estetico e della fluidità; come detto nel paragrafo sopra, il team ha dovuto lavorare di compromessi sacrificando parzialmente il dettaglio e adottando una risoluzione dinamica in favore di un codice tendenzialmente ancorato ai 60 fotogrammi al secondo su TV e Tablet (è questa la maggior vittoria del porting).

Per quanto visivamente sulla TV possa apparire leggermente più slavato rispetto alle altre versioni, in modalità portatile il gioco regala senza dubbio un colpo d’occhio migliore grazie alla forma ridotta dello schermo.

Gli sviluppatori sono stati abili nel mitigare i compromessi, impercettibili all’occhio meno attento, ma comunque presenti.

Tra le problematiche più evidenti ci sentiamo comunque in dovere di segnalare la presenza di tempi di caricamenti piuttosto lunghi, in particolare durante l’avvio dell’applicazione e prima degli scontri (in generale comunque più brevi rispetto all’avvio). Buona la scelta di integrare la doppia modalità in Prima e Terza persona, anche se quest’ultima dimostra ben presto i suoi limiti, essendo comunque nativamente uno sparatutto pensato per la visuale in soggettiva.

Il sistema di controlli con i Joy-Con è promosso, ma fa storcere il naso l’assenza dei controlli con giroscopio, molto apprezzati su DOOM e Wolfenstein, e come tali perfetti per titoli di questo genere.

Commento finale

L’arrivo di Paladins su Switch conferma nuovamente che giocando con i giusti compromessi è possibile portare esperienze del genere sulla console senza sacrificarne il contenuto. Se avete amato lo shooter di Hi-Rez Studios allora resterete assolutamente soddisfatti da questa conversione, che riprende tutte le meccaniche (ruolistiche incluse) delle altre versioni dando a tutti la possibilità di viverle in un contesto portatile che ben si sposa con le sue sessioni brevi e divertenti.



Paladins: Realm of Champions

7.5

VOTO FINALE

7.5/10

Pros

  • Porting davvero ben fatto
  • Tanti personaggi tra cui scegliere
  • Il gameplay si sposa bene alla portabilità di Switch
  • Cross-play con Xbox One
  • Bello da vedere in modalità Tablet...

Cons

  • ...meno sulla TV
  • Tempi di caricamento lunghi
  • Manca il giroscopio

Commenta questo articolo