Resident Evil: Vendetta – Recensione

Chris, Leon e Rebecca sono i protagonisti del terzo capitolo della saga cinematografica di Capcom.  Ecco la nostra recensione di Resident Evil: Vendetta

  • Titolo Originale: Resident Evil: Vendetta
  • Anno: 2017
  • Genere: Azione/horror
  • Durata: 97 minuti
  • Audio: Italiano
  • Produzione: Capcom, Marza Animations Studios

Se c’è una cosa per cui il 2017 verrà ricordato dai fan di Resident Evil è la fine della pessima saga cinematografica in live-action di Resident Evil, e quel Resident Evil 7 di Capcom che tanto ha colpito in positivo critica e pubblico per il suo ritorno alle origini.

Due facce della stessa medaglia, con la differenza che Capcom ha fatto di necessità virtù la scelta di riportare la sua saga di videogiochi horror sulla retta via, impacchettando un ritorno alle origini efficace e suggestivo per gli amanti del genere.

Ma il 2017 è stato anche l’anno di Resident Evil: Vendetta, terzo capitolo della serie cinematografica realizzata in CGI, ambientata nell’universo dell’omonimo franchise, e sequel diretto di Resident Evil: Degenerations e Resident Evil: Damnations.

Contrariamente alle pellicle in live-action, questi lungometraggi animati vincono in partenza per esercitare sullo spettatore il fascino intramontabile degli eroi della saga videoludica, proponendo alleanze imprevedibili, ma anche i soliti cliché da B movie che hanno dato i natali al primissimo episodio della serie nel 1996.

Tornano Leon e Chris, ma soprattutto Rebecca Chambers

Eviteremo  di dilungarci sullo svolgersi della trama, ma Resident Evil: Vendetta cerca di incastrarsi tra gli avvenimenti di Resident Evil 6 e 7, proponendo una storia originale che vede riunite tre icone del franchise: Chris Redfield, Leon Kennedy e Rebecca Chambers, quest’ultima letteralmente sparita dalle scene fin dai tempi di Resident Evil 0.

I tre agenti dovranno sventare la diffusione del Virus A sulla città di New York, e nel farlo il regista Takanori Tsujimoto lavora molto bene nella regia dividendo il film in tre segmenti, ciascuno con atmosfere ben precise. Quello di cui parliamo è un action movie, ma contrariamente ai pessimi blockbuster in live-action, si snoda all’interno di un vero universo fatto di personaggi e storie molto familiari. Tsujimoto da questo punto di vista omaggia e strizza l’occhio al passato proponendo una prima parte molto horror ambientata in un rifacimento della vecchia Villa Spencer, galvanizzando lo spettatore con momenti fatti di silenzio e rumori che esplodono in una sequela di scene horror e splatter riuscitissime, con qualche sentito omaggio visivo anche al cinema orientale come Ring o Ju-on.

Il secondo atto è la parte più debole del film, e adotta le tinte di un thriller che vede i tre protagonisti intenti ad indagare sul nuovo Virus e le intenzioni del cattivone di turno, un villain molto scialbo che richiama un po’ Albert Wesker, ma è tutto sommato il solito megalomane di turno che si ama e si odia. Nel terzo atto la pellicola abbraccia definitivamente l’azione estremizzando il concetto stesso dell’action movie moderno con distruzioni di palazzi, corse in moto spericolate e improbabili scontri a colpi di armi da fuoco sui tetti di un grattacielo, condite da uno slow motion mai invasivo.

Il cinema d’azione di John Woo emerge prepotente, trasformando la pellicola in un concentrato d’azione efficace, esaltato dall’ottima realizzazione in CGI, nettamente superiore ai primi due capitoli. In linea massima Resident Evil: Vendetta vuole essere un crocevia di generi che cercano di accontentare i fan vecchi e recenti, strizzando l’occhio ai reduci di un Resident Evil 6 che nonostante i suoi grandi difetti, resta un blockbuster videoludico di notevolissimo spessore.

Come avrete intuito da qualche riga più in alto, a peccare è la presenza di un villain dimenticabile, supportato da una sceneggiatura ricca di cliché con dialoghi imbarazzanti e battute impronobili.



Commento finale

Grazie alla presenza di un trio di protagonisti amatissimi, il film di Takanori Tsujimoto non delude le aspettative. Resident Evil: Vendetta è un piacevolissimo film d’intrattenimento ben confenzionato, ideato per accontentare gli appassionati storici del franchise e gli amanti del cinema d’azione moderno. Non mancano i difetti, ma nel suo piccolo è un prodotto onesto e sincero fin dall’inizio che non vuole essere pretenzioso nei confronti dello spettatore, ma solo intrattenerlo nel migliore dei modi.

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