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Saint Seiya: The Lost Canvas (Stagione 2) – Recensione dell’edizione home video

Yamato Video propone finalmente in home video l’attesa seconda stagione di Saint Seiya: The Lost Canvas. Ecco la nostra recensione!

Grazie alla cordiale collaborazione di Koch Media e Yamato Video, abbiamo messo le mani sul cofanetto dedicato alla seconda stagione di Saint Seiya: The Lost Canvas, una delle opere moderne più apprezzate dai cultori storici del longevo e mai dimenticato franchise creato da Masami Kurumada nel 1985.

Contrariamente all’opera principale, più comunemente nota come I Cavalieri dello Zodiaco – Saint Seiya, l’adattamento animato del manga “The Lost Canvas” ci porta nel 18° secolo, circa 200 anni prima gli avvenimenti della storia principale più famosa.

Quella di cui siamo spettatori in questo caso è il più tradizionale dei prequel: una storia dai risvolti chiari fin dall’inizio, che esplora la leggendaria Guerra Santa più volte citata nell’opera originale, incentrata sulla sanguinaria battaglia tra i cavalieri di Hades e Athena.

A rendere Lost Canvas un prodotto di indubbio interesse è proprio la mole di personaggi che compongono questa ricca opera, che pur essendo incompleta, confezione in 26 episodi un gigantesco affresco di storie. Il concetto della lotta tra il bene e male è molto classico, spesso stucchevole, ma a guadagnarne è la caratterizzazione dei suoi personaggi.

In particolar modo a giovarne sono i Cavalieri D’Oro di Athena, guerrieri gloriosi che attraverso una magnifica delineazione caratteriale di Albafica dei Pesci e Asmita della Vergine, gli autori amplificano tutte le qualità di un franchise che da oltre 30 anni affascina i fan di tutto il mondo.

Il punto debole complessivo del racconto è che lo spettatore/fan è già a conoscenza degli esiti del conflitto, e questo si traduce in una sceneggiatura costituita da una parte iniziale e finale pressoché prevedibili, ma comunque forte per quanto riguarda la caratterizzazione stessa dei personaggi: più avvincente e scorrevole.

Se sulla trama si possono avere delle rimostranze alla luce dei trascorsi poso entusiasmanti di Kurumada, è sicuramente il comporto tecnico a rendere The Lost Canvas un buon punto di partenza per le nuove generazioni che vogliono avvicinarsi a Saint Seiya.

La prima nota positiva in questo caso è la presenza dello studio TMS Entertainment, che pur attingendo dall’omonimo manga di Shiori Teshirogi, cerca di valorizzare l’eleganza estetica delle armature dei Cavalieri, ad esempio, mantenendo quello stile monocromatico analogo alle versioni cartacee viste sulle copertine del manga.

Il character design è molto diverso dall’originale, con un tratto forse più sbarazzino rispetto all’anime classico firmato da TOEI Animation, comunque molto apprezzabile. Anche le forme femminili, nonostante una certa predisposizione alla “prosperosità”, non disturbano eccessivamente, e riescono a distaccarsi piuttosto bene da quelle maschili, creando una distinzione ben visibile dei due sessi. Sicuramente i puristi faticheranno a digerirla, ma bastano pochissimi episodi per abituarsi al nuovo design.

L’edizione home video

Per quanto riguarda l’edizione home video adottata da Yamato Video abbiamo un cartonato tradizionale che funge da raccoglitore per la custodia in plastica con una sovracoperta reversibile, al cui interno trovano spazio tre dischi con gli episodi da 14 a 26, e un libretto in 24 pagine con le sinossi degli episodi e le gallerie dei personaggi della serie.

Sul fronte audio abbiamo ben quattro tipi di doppiaggi e i sottotitoli in lingua italiana:

  • Fedele all’originale con i colpi speciali tradotti
  • Fedele all’originale con i colpi speciali in lingua giapponese
  • Doppiaggio ispirato all’adattamento italiano della serie classica
  • Doppiaggio in lingua giapponese 2.0

Il formato video è invece un classico 16:9 anamorfico classico.

Nel complesso l’edizione confezionata da Yamato Video per questa seconda stagione di The Lost Canvas non deluderà gli appassionati che amano collezionare l’home video ad un prezzo tutto sommato abbordabile.



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