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Street Fighter V: Arcade Edition – Recensione (PS4 & PC)

Il picchiaduro di CAPCOM si rinnova. Ecco la nostra recensione di Street Fighter V: Arcade Edition!

  • Nome completo – Street Fighter V: Arcade Edition
  • Piattaforme – PlayStation 4, PC
  • Developer – CAPCOM
  • Producer –CAPCOM
  • Distribuzione – Digitale / Disco
  • Data di uscita – 19 Gennaio 2018
  • Genere – Picchiaduro
  • Versione testata – PS4

A distanza di due anni torniamo sulle pagine di CartoonMag per parlare nuovamente di Street Fighter V, recentemente aggiornatosi alla nuova versione “Arcade Edition”.

Dopo un lancio all’insegna delle polemiche, dovuto all’assenza di contenuti (a nostro parere vitali per un titolo di questo calibro) e un prezzo di partenza decisamente poco stimolante, CAPCOM cerca di correggere i suoi errori di percorso con questa nuova revisione del suo picchiaduro di punta.

In un panorama nel quale Injustice 2, TEKKEN 7, e recentemente anche Dragon Ball FighterZ, si sono stabiliti attivamente sul mercato assecondando l’interesse dei consumatori casual (e non solo hardcore), con questa nuova revisione di Street Fighter V il publisher giapponese ha finalmente dato un corpo consistente a quello che fino a poco tempo fa era solo un semplice scheletro.

Arcade Mode

Iniziamo dalle basi: il primo cambio di rotta nella politica di CAPCOM si ravvisa nel modello distributivo di questa Arcade Edition, che viene resa disponibile come aggiornamento ai possessori del gioco originale, dandogli l’opportunità di mettere le mani sulle revisioni al gameplay e le nuove modalità; chi invece acquisterà la nuova release riceverà anche l’accesso gratuito ai lottatori delle Season 1 e Season 2, per un totale di 12 nuovi personaggi giocabili che sommati a quelli del roster base formano una lista di 28 sfidanti.

Nel nostro caso, per realizzare questa nuova recensione, abbiamo semplicemente aggiornato la nostra vecchia copia originale (sono necessari 20 Gb di download) fornitaci già in passato dal distributore. Le differenze tra passato e presente vengono evidenziate fin dall’avvio: con uno spettacolare filmato d’apertura realizzato in CG, e successivamente dalla ricca interfaccia dei menù di gioco, che brilla letteralmente di nuova vita rispetto alla versione poverissima degli esordi.


E’ doveroso iniziare proprio dalla modalità Arcade, una delle grandi assenti nella prima versione, promessa in più occasioni da CAPCOM, ma proposta solo adesso. In perfetta linea con il nome che porta, questa modalità permette di affrontare una serie di scontri, divisi a loro volta in percorsi differenti che permetteranno di riscoprire le atmosfere dei precedenti capitoli della saga, con tutte le chicche del caso che hanno fatto la storia di Street Fighter 1,2, 3 e 4. Ogni percorso della modalità Arcade ripesca anche i brani originali e gli stage del capitolo al quale si ispira, con tanto di finale per ogni personaggio e un artwork da sbloccare per arricchire la galleria.

Ci aspettavamo un contentino da questo punto di vista, ma CAPCOM è riuscita ad impreziosire questa modalità, che spalanca le porte del gioco anche agli utenti più casual e dediti alle classiche risse offline. Nel complesso, se vogliamo, questa revisione del picchiaduro guarda con attenzione soprattutto a quella fetta di pubblico estraniata dalla deriva prettamente online della prima versione; possiamo annoverare infatti anche la presenza di altre modalità come la Prova, Battaglia Extra e Battaglia a Squadre.

La Prova propone degli stage sempre più complessi che il giocatore potrà sfruttare per mettere in pratica le sue abilità con il pad, completando le sequenze di comandi richieste. Battaglia a Squadre permette di assemblare un team composto da cinque lottatori, mentre Battaglia Extra ripesca gli eventi tradizionali degli MMO proponendo una serie di scontri  a tempo che periodicamente proporranno dei gustosi premi. Nel momento in cui scriviamo è in corso l’evento cross-over per ottenere il costume di Viewtiful Joe per Rashid, ma nei prossimi giorni sarà il turno dei costumi a tema Monster Hunter.

L’accesso agli scontri delle Battaglie Extra ci riporta ad una delle maggiori critiche già esposte ai tempi della prima release: una singola battaglia richiede in media un costo di 2500 Fight Money, una valuta di gioco ottenibile giocando online con altri avversari oppure terminando i percorsi della modalità Sopravvivenza. Purtroppo il compenso è spesso irrisorio, tanto da richiedere un numero spropositato di ore gioco per dare la possibilità al giocatore di accumulare una somma ragionevole da investire nel Negozio oppure nelle stesse Battaglie Extra.

Con questa revisione CAPCOM ha voluto limare, almeno parzialmente, il grinding ossessivo del denaro, introducendo delle missioni a cadenza giornaliera e settimanale che richiederanno di completare un certo numero di scontri o effettuare determinate mosse in battaglie. I Fight Money restano uno dei più punti più deboli e critici del titolo, dato che fungono da escamotage per CAPCOM nello stimolare gli utenti a spendere direttamente denaro reale per ottenere gli sbloccabili desiderati.

Per quanto riguarda il gameplay sono stati ritoccati ancora una volta i bilanciamenti, ma l’introduzione più importante riguarda l’aggiunta di una seconda abilità V-Trigger per ogni lottatore, meno focalizzate sui danni ma bensì sul prolungamento delle combo. Ogni personaggio presenta quindi due V-Trigger che influenzano anche lo stile di lotta che il giocatore deciderà di adottare, contribuendo in un certo senso a personalizzarne maggiornamente l’esperienza. Il punto di forza di Street Fighter V resta la sua apertura ai neofiti, raffinato a dovere in questa versione e potenziato da una nuova serie di contenuti offline dedicati anche ai giocatori della Domenica.



Commento finale

Il genere dei picchiaduro sta di nuovo rifiorendo sul mercato, adattandosi a contesti che mai ci saremmo aspettati di vedere applicati a questo genere. Street Fighter V era giunto al momento giusto sul mercato, con la concorrenza di TEKKEN 7 e Injustice 2 ancora lontana, ma era stato pesantemente penalizzato da una distribuzione discutibile organizzata da CAPCOM per favorire la riuscita del gioco in occasione degli EVO. A distanza di due anni il titolo torna nuovamente sul mercato, rinnovato a dovere e finalmente pronto a fronteggiare la concorrenza. Sarà una lunga e faticosa scalata per CAPCOM, ma finalmente Street Fighter V è diventato il picchiaduro che doveva essere fin dall’inizio: divertente, più aperto ai neofiti, e completo nei contenuti.

Street Fighter V: Arcade Edition

Street Fighter V: Arcade Edition
8.7

VOTO FINALE

8.7/10

Pros

  • Ottimo per i neofiti, grandioso per gli esperti
  • I nuovi contenuti spostano l'attenzione anche sul single player
  • L'aggiunta dei nuovi V-Trigger permette di personalizzare il proprio stile di gioco
  • Interessante l'idea degli eventi a tempo...

Cons

  • ...ma ottenere i Fight Money è davvero stressante

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