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Wolfenstein II: The New Colossus – Recensione (PC)

Wolfenstein II: The New Colossus. Il ritorno di un FPS in vecchio stile. Ecco la nostra recensione

  • Nome completo – Final Fantasy XV: Compagni di Battaglia
  • Piattaforme – Playstation 4/Xbox One/PC/Switch
  • Producer – Bethesda
  • Developer – Machine Games
  • Distribuzione – Digitale/Retail
  • Data di uscita – 27 Ottobre 2017
  • Versione testata – PC

Oggi parliamo di un titolo proveniente da una saga che non necessita di presentazioni per essere ricordata, ma sicuramente merita un’introduzione che ne descriva le qualità in modo chiaro e diretto tanto quanto lo è stata lei stessa nell’affermarsi nel mercato videoludico molti anni fa. Il videogioco in questione è Wolfenstein II: The New Colossus, disponibile sul mercato già da un po’, ovvero questo 27 ottobre 2017, e ne parlo solo ora poiché meritava di essere provato a fondo per apprezzarne a pieno tutte le sfaccettature.

Non vi nascondo che non è stato facile approcciarmi a questo titolo, poiché non ho seguito questa saga fin dall’inizio come hanno fatto molti appassionati. Il titolo è prettamente single player e a differenza di molti altri non ho sentito la mancanza del multiplayer e ora capirete il perché.

Le radici sono profonde e risalgono al lontano 1981 con Castle Wolfenstein sviluppato dalla Muse Software in origine, passando in mano alla id Software con Wolfenstein 3D nel 1992 che introdusse la visuale dagli occhi del protagonista che lo determinò come uno dei titoli pionieri che ha reso popolare il genere Sparatutto in Prima Persona. Il 2001 il reboot con Return to Castle Wolfenstein, seguito da Wolfenstein: Enemy Territory sviluppati entrambi dalla Gray Matter Interactive. Nel 2009 la Raven Software sviluppò Wolfenstein. Arriviamo quindi al più significativo che è Wolfenstein: The new Order nel 2014 frutto dell’acquisizione della id Software da parte della nostra Bethesda Softworks che affidò la serie a Machine Games, sviluppatori anche del titolo di cui vado a parlare.

Devo dire che Machine Games aveva fatto un buon lavoro anche con il precedente Wolfenstein: The New Order, e sebbene questa volta la pasta del titolo sia sempre la stessa non rimpiangeremo il predecessore, perchè questo The New Colossus ne racchiude la frenesia, l’impronta surreale in chiave fantascientifica con scorci storici e lo stampo FPS Old-School che lo caratterizzava.

Benvenuti nell’America nazista

Il nostro protagonista William Blazkovicz è completamente a pezzi e ossessionato da visioni. Essere stato prigioniero in una fortezza nazista, i 14 anni di coma, tutte le vicende di The New Order concluse con una ferita pressoché mortale causata da una granata esplosa nello scontro con il suo arci nemico Deathshead. Terror Billy si risveglia dopo altri 5 mesi di coma, con il corpo deturpato dalle ferite di mille battaglie, incapace di deambulare, ossessionato da ricordi e visioni generati dalla sua paura di non riuscire a proteggere le persone che ama dall’orrenda realtà di guerra.

Il problema è che si risveglia proprio nel bel mezzo di un attacco nazista, un attacco che è riuscito a stanare il sottomarino conosciuto come Il Martello di Eva che Blazkovicz e i suoi amici erano riusciti a rubare nel precedente capitolo. Ma William non è il tipo di uomo che si lascia fermare da questo tipo di cose, infatti essendo debilitato e parzialmente paralazziato respinge l’attacco nazista in sella ad una sedia a rotelle. Dopo però aver perso una delle sue migliori amiche Caroline Becker giustiziata davanti ai suoi occhi da colei che da quel momento sarebbe diventata la sua acerrima nemica Frau Engel, decide di farsi catturare di proposito prima di mettere a segno la sua vendetta.



Avendovi spoilerato già abbastanza in questa mia breve introduzione andiamo a descrivere pian piano questo titolo. Ci tengo a farvi sapere che la cosa che mi ha più colpito è stata la capacità degli sviluppatori di raccontare la storia di un videogioco fantastorico quale si può definire questo Wolfenstein: The New Colossus, giustificando ogni minimo dettaglio anche quella più surreale e apparentemente inspiegabile. Non ci verrà semplicemente raccontata la storia di William e di come uccide nazisti a destra e a manca, ma del perché lo fa. La trama ci farà immedesimare nel lato emotivo della storia mostrandoci come il protagonista ritroverà la forza fisica e morale di rimettersi in piedi e continuare a combattere nonostante tutto.

Oltre alla componente goliardica in puro stile americano old-style, dove ogni cosa viene esasperata per essere resa spettacolare, quello che spicca è la tipologia di narrazione. Poiché la storyline è perfettamente strutturata e riesce a tenere incollati allo schermo per un numero di ore pari a 12/13 circa. Ma sebbene può non sembrare abbastanza longevo è proprio il contrario, poiché il gioco è diviso in 7 livelli di difficoltà caratterizzati da simpatiche illustrazione del protagonista, dalle vesti di poppante per il livello più basso fino ad arrivare direttamente allo scheletro per indicare un livello di difficoltà da intraprendere se si è completamente folli.

A parte gli scherzi, vi garantisco che ha un’ottima rigiocabilità e forse è essa stesso uno dei punti forti del titolo, per almeno un paio di volte difficilmente vi annoierà grazie anche alla leggera componente esplorativa che vi permetterà per esempio a bordo della nave, di parlare con l’equipaggio, fare missioni secondarie e risolvere piccoli enigmi attraverso dei mini-giochi e cercare collezionabili.

Posso ora far uscire la parte più superficiale di me? Bene ok! Questo è uno sparatutto degno di tale nome. Per quelli che mi conoscono più a fondo sapranno che ho adorato letteralmente l’inizio di questo titolo. Poiché impersonare William che su una cavolo di sedia a rotelle si scontra con i nazisti a suon di proiettili o affrontandoli corpo a corpo magari in stealth mentre si destreggia tra i corridoi del sottomarino Martello di Eva e scende addirittura le scale in carrozzina… che dire è stato proprio in stile Hollywoodiano.

Ho apprezzato davvero tanto la fisica del gioco che ho trovato essere davvero ben fatta e a tratti anche abbastanza realistica. E’ presente anche un albero delle abilità in cui potremo potenziare il nostro protagonista e farlo diventare ancora più inarrestabile, aumentando velocità dei movimenti, danno e molto altro. Mi è piaciuta molto anche la possibilità di utilizzare due armi diverse contemporaneamente anche se la gestione e la scelta di queste ultime durante le azioni di gioco frenetiche l’ho trovato abbastanza macchinosa.

Passando al lato tecnico e grafico non posso muovere nessun tipo di critica, dato che l’ho trovato spettacolare in questa versione PC, tranne qualche texture e shader traballante qui e lì, non ho notato bug degni di nota se non forse il framerate non super stabile. Il comparto audio a sua volta è perfetto per ogni occasioni, le colonne sonore riescono sempre a ricreare la giusta atmosfera per le varie situazione da quelle più cruente a quelle più riflessive. Cutscene recitate in modo impeccabile e realizzato altrettanto bene è anche il doppiaggio italiano che seppure alcune volte il lip-sync non sia troppo preciso riesce comunque a trasmettere i discorsi con la giusta enfasi.



PC utilizzato per il test:

  • Processore i7-6700k
  • X2 GEFORCE GTX 1080 SLI
  • 32gb RAM

Commento finale

Io penso di non aver nulla da aggiungere, anche perché voler raccontare tutti i dettagli sarei risultato noioso e avrei commesso troppi spoiler che non mi sarei mai perdonato, perché il consiglio che vi do è quello di acquistare questo gioco se volete vivere una magnifica storia di azione brutale al punto giusto con una buona dose di idealismi e sentimentalismo narrata alla perfezione. Infatti sarà per voi come guardare un film a tutti gli effetti, e vi accorgerete che non è un film quando dovrete essere proprio voi a fare le scelte che modificheranno il corso della storia. Quindi se volete il giusto compromesso tra azioni sanguinolente e storia ben raccontata questo è il titolo che fa per voi.

Wolfenstein II: The New Colossus

Wolfenstein II: The New Colossus
8.5

Voto finale

8.5 /10

Pros

  • Level design vario e immersivo
  • Frenetico al punto giusto
  • Rigiocabilità
  • Grafica e dettagli eccellenti

Cons

  • Tracciamento obiettivi poco intuitivo
  • Framerate leggermente instabile

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