SD Gundam G Generation Cross Rays: Guida alle basi del gioco

SD Gundam G Generation Cross Rays. Guida introduttiva alle basi del gioco!

SD Gundam G Generation Cross Rays ha fatto ufficialmente il suo debutto lo scorso 28 Novembre in Giappone, Europa e Nord America.

In occidente il gioco ha goduto di una release esclusiva per il solo mercato PC (via Steam), mentre le versioni Playstation 4 e Nintendo Switch sono al momento “bloccate” in terra nipponica.

Visto il numero di neofiti della serie di SD Gundam che si stanno approcciando a Cross Rays grazie alla release su Steam e l’introduzione di nuove meccaniche, ho ritenuto opportuno dare dei consigli di base per approcciarsi al gioco e godersi al massimo l’esperienza che offre.

Guida alle basi di SD Gundam G Generation Cross Rays

Partiamo dalla base. Prima di tutto bisogna chiarire che qualsiasi unità o pilota può raggiungere statistiche elevatissime, a patto che vengano livellati e dovere e vi si applichino i giusti potenziamenti. Con la giusta quantità di farming potreste tranquillamente finire ogni stage del gioco con un plotone di leo guidati dai peggiori piloti dell’universo gundamico. L’unico limite è la vostra pazienza e le vostre preferenze in campo di mobile suit e piloti. Inoltre sono state aggiunte diverse novità:

  • Sono state introdotte le Dispatch Mission che permettono di guadagnare denaro ed esperienza coi team che non sono attualmente dispiegati. Ricordatevi che la percentuale mostrata prima di avviare la spedizione non indica la probabilità di successo ma la percentuale di ricompensa che otterrete (quindi se il vostro team raggiunge l’80% e la missione offre come ricompensa 10000 crediti ne otterrete solo 8000)
  • Le unità predefinite che troverete in ogni stage (il guest team) saranno ottenibili riempendo un’apposita barra tramite le uccisioni. Il progresso della barra viene mantenuto a fine missione, il che permette di sbloccare le unità giocando lo stesso stage più volte o proseguendo nella storia, se l’unità in questione è presente su più stage (es: lo Strike Gundam).
  • Nel menù troverete il pannello delle Quest, che vi daranno determinate ricompense una volta completate determinate condizioni. Se una missione presenta solo dei punti interrogativi significa che dovete proseguire nella storia per sbloccare lo stage legato alla quest.



Detto questo parliamo un po’ delle meccaniche. Il gioco permette di creare vari team divisi nel classico team fornito di nave d’appoggio e nel raid team. Entrambe le tipologie di squadra hanno i loro pro e contro:

  • Il team fornito di nave può contare sul fuoco di supporto della nave ed ha uno slot aggiuntivo dedicato al caposquadra. Ma solo quest’ultimo rigenera vita ed energia mentre il resto del team dovrà rientrare alla nave per fare rifornimento.
  • Il Raid team invece viene dispiegato senza nave ma tutti i membri della squadra rigenera energia e/o vita in base alla disposizione dei membri (30% di energia che hanno almeno una casella di distanza uno dall’altro, 10% di energia e 20% di vita se sono uno accanto all’altro).

La presenza della nave permette anche di catturare le unità nemiche che si arrendono in seguito alla distruzione della propria nave d’appoggio. Nel caso abbiate sul campo solo Raid team potrete comunque catturare i nemici tramite un equipaggiamento economico e/o facilmente ottenibile dalle Dispatch.

Ricordatevi che potete portare fino a 2 team a missione e che entrambe le opzioni sono ugualmente valide. Meccanica fondamentale del gioco è il link-attack. In base a quante unità abbiate dispiegato nella mappa di gioco potrete agganciare un numero pari di nemici, che subiranno danni dall’intera squadra. Questa meccanica è fondamentale per eliminare grandi gruppi di nemici o per infliggere una massiccia quantità di danno ad un singolo avversario. Ricordatevi che nell’attacco saranno inclusi solo i membri presenti sulla mappa quindi se lo stage presenta più “piani” dovrete prima trasferire le truppe da una mappa all’altra.

Riguardo gli stage e la divisione delle storie vi consiglio di non focalizzarvi necessariamente su una serie alla volta. Ad esempio potreste trovare estremamente facile la prima parte di Wing per poi bloccarvi negli stage successivi. In questi casi il consiglio sarebbe di alternare gli stage di gioco in maniera tale da poter livellare tranquillamente la propria squadra.

Guida a cura di Antonino Neri.

Revisione Giovanni Ino.



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