Streets of Rage 4: il ritorno di un grande classico

Streets of Rage 4: un nuovo capitolo per la celebre saga dei picchiaduro a scorrimento. Ecco la nostra recensione!

Streets of Rage 4

  • Nome completo – Streets of Rage 4
  • Piattaforme –  PS4, Xbox One, Switch, PC
  • Developer – DotEmu, Lizardcube, Guard Crush Games
  • Publisher – DotEmu
  • Distribuzione – Digitale
  • Data di uscita – 30 aprile 2020
  • Genere – Picchiaduro a scorrimento

Tornare sui propri passi

Streets of Rage 4

È probabile che una buona parte dei lettori di questo articolo abbia nel cuore, tra un capitolo di GTA e l’ultimo God of War, uno spazietto tutto dedicato a Streets of Rage 2, uno dei titoli più storici di SEGA e uno dei migliori picchiaduro a scorrimento di sempre. E a ben ventotto anni di distanza dal titolo in questione e ventisei dal meno riuscito terzo capitolo, ritrovarsi ancora una volta tra le strade violente della saga dopo aver premuto start è sempre una grande emozione.

Il gioco vede questa volta al centro un roster composto dai buoni vecchi Axel Stone e Blaze Fielding, affiancati dalla giovane e fortissima Cherry Hunter e da Floyd Iraia, enorme fighter creato dal Dottor Zan armato di possenti braccia robotiche; la varietà non manca, e i diversi stili di combattimento dei quattro garantiscono diverse possibilità a ogni tipo di giocatore, dal più casual all’hardcore gamer.

Che dire poi dei dodici stage che compongono questo Streets of Rage 4? Tra la malinconia delle strade che già aprivano il secondo capitolo e le ombre del commisariato di polizia, dai locali malfamati alle fogne passando per un treno in corsa c’è davvero di tutto qui dentro; e anche se manca un po’ della follia made in Japan dei precedenti videogiochi della saga, tutti hanno un level design elegante e vivace, pieno zeppo di elemento da distruggere e utilizzare a danno dei numerosi nemici su schermo.

Niente male anche la trama, che prende ancora una volta le mosse dal potere del perfido Mister X, o meglio dai due figli che gli sono succeduti, e che si dipana tramite intermezzi fumettistici e animati ben scritti e messi in scena, soprattutto grazie alla dinamicità e allo stile cartoon del talentuoso artista Ben Fiquet.

Botte su botte

Streets of Rage 4

Sotto una solida base di gameplay che si riconferma pressoché identica al passato (giustamente!), va detto che le novità introdotte da questo quarto Streets of Rage non sono poi molte. Le principali aggiunte riguardano l’introduzione di una mossa speciale, comodamente attivabile con la pressione di un singolo pulsante, la cui potenza è giustificata però dal pegno di un tempo di ricarica non indifferente e a costo di salutare una piccola parte della propria barra della vita, che rimarrà in stasi finché non si verrà feriti (nel qual caso andrà perduta per intero) o la si recupererà attraverso i colpi inanellati al nemico di turno più prossimo.

Un sistema di combo altrimenti classico è stato inoltre approfondito da nuove possibilità di recupero dopo un atterramento e da una diversificazione piuttosto ampia delle concatenazioni di mosse possibili, che andranno pian piano non solo memorizzate ma anche padroneggiate e su cui influiranno anche i tempi di pressione e rilascio dei singoli tasti che la compongono. Ancora parte integrante dell’esperienza anche le borse di dollari sonanti e i vari cibi nascosti nei più diversi contenitori sparsi per gli scenari, che permettono di recuperare energia perduta in battaglia o di ottenere una vita extra assolutamente preziosa.



Mantenendo aperto il dialogo con il passato, i team coinvolti nel progetto hanno saggiamente scelto di includere alcuni succosi contenuti sbloccabili che non potranno che fare la felicità degli appassionati, primi tra tutti le skin retrò di Axel e Blaze con cui giocare l’intera avventura e quelle dei vari altri personaggi direttamente riprese dai capitoli precedenti. Le cinque diverse difficoltà disponibili danno un’ulteriore impennata al monte ore che il titolo saprà rubare ai giocatori, con la sfida maggiore rappresentata dalla tostissima modalità Mania, che non lascerà davvero spazio ad alcun errore.

La grande bellezza

Streets of Rage 4

Dotato di una longevità tra le tre e le quattro ore circa, Streets of Rage 4 ha dalla sua un fattore rigiocabilità piuttosto elevato: bisognerà infatti conoscere a menadito ambienti e nemici per poter puntare alla performance perfetta in ciascuno dei dodici scenari, e la voglia di rigiocare l’avventura nei panni di un diverso avventuriero, ve lo garantiamo, resterà altissima.

Parte di questo aspetto è dovuto non solo alla bellezza delle cutscenes di fine livello di cui abbiamo già parlato, ma anche a ogni singolo ambiente, alle fonti di luce, e a ogni effetto grafico e dettaglio dello scenario, che risultano graficamente convincenti e contribuiscono a creare un mondo di gioco pericoloso e minaccioso, capace di essere cupo e colorato allo stesso tempo.

Le colonne sonore sono ancora una volta firmate dal compositore Yuzo Koshiro, storico musicista dei precedenti capitoli della saga, e ovviamente sono splendide; splendidamente curata è anche la realizzazione dei background del gioco, sempre coloratissimi e ispirati. Meno bene, purtroppo, alcune delle animazioni dei nostri protagonisti, soprattutto per quanto riguarda le due new entries giocabili, il cui set di mosse appare meno fluido e d’impatto rispetto a quello del duo di storici picchiatori.

Una perla all’interno del proprio genere, l’ultima produzione DotEmu si dimostra l’evoluzione naturale del classico picchiaduro a scorrimento per eccellenza, accontentando tanto i fan della saga e del genere stesso quanto chi dovesse approciarsi solo ora alle strade buie del brand.

Tu e quale esercito?

Streets of Rage 4

Un’altra piccola nota negativa è rappresentata dal gioco online in cooperativa, che per quanto divertente e fluido è possibile soltanto per team di due soli giocatori; un vero peccato, anche perché offline potremo affrontare l’intera campagna fino a quattro giocatori, collaborando per abbattere il potere della corruzione del Sindacato e dei gemelli Y con una frenesia impagabile di botte da orbi sullo schermo.

Alla modalità storia e a quella arcade si aggiungono anche l’Attacco ai Boss e Battaglia, ovvero la possibilità di lottare offline o online in un uno contro uno all’ultimo sangue. Direttamente attivabile dal menù di pausa c’è anche la modalità Retrò, pensata per i fan di vecchia data dei titoli SEGA del passato, che permette di giocare l’intera campagna con una configurazione dei tasti più minimale e sposta l’asticella della sfida ricalibrandola ulteriormente verso l’alto.

Commento finale

Streets of Rage 4 è tutto ciò che volevamo dal ritorno del brand, a metà strada tra nostalgia pura e innovazione; lo stile grafico è accattivante e cool, le atmosfere sono quelle giuste (posto non ci si aspetti la follia troppo sopra le righe dei primi capitoli della saga) e il divertimento è alle stelle. Le novità nel gameplay non sono molte ma tutte sono centrali e studiate per esaltare quel mix perfetto tra azione caciarona pura e abilità che Streets of Rage 4 richiede, permettendo ai giocatori di affrontare gli stages di gioco in un modo più personale di quanto mai visto prima nel genere. La possibilità di giocare in quattro in coop locale è sempre una grande gioia: un vero peccato però che online si possa giocare solamente in due!



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