Gundam Wing: G-UNIT Operation Galiarest – unboxing del primo volume [FOTO]

Il manga di Gundam Wind: G-Unit torna nelle librerie giapponesi con un nuovo capitolo

Ha fatto ufficialmente capolino nelle fumetterie giapponesi, lo scorso 26 dicembre, un nuovo capitolo per il manga di Gundam Wind: G-Unit, intitolato “Operation Galiarest“, la cui serializzazione ha preso il via il 26 giugno 2019 sulla rivista di Gundam ACE.

Prima di parlare di questo nuovo manga vi proponiamo anche la sinossi di Planet Manga per l’edizione italiana dell’opera.

Nuovi protagonisti e nuove avventure per una storia che si svolge parallelamente a Wing. Sulla colonia industriale di MO-V è stato avviato lo sviluppo di due rivoluzionari modelli chiamati G-Unit. Il loro creatore, l’ambiguo Dottor Page, li ha progettati per essere i mobile suit più potenti mai costruiti. Nati come armi di difesa, forse non saranno più necessari. Con un famoso discorso Lady Une annuncia, infatti, la liberazione delle colonie dal giogo dell’Alleanza Terrestre. MO-V dichiara immediatamente la propria adesione alla fazione di Treize Khushrenada, ma i Prize, squadra di elite dello stesso OZ, attaccano…

Come avrete quindi intuito, l’operazione è un vero e proprio revival del manga del 1997, pubblicato a capitoli sulla rivista Comic BomBom, e poi proposto in tre volumi. In Italia l’opera è nota tra gli appassionati perché è stata pubblicata dal Planet Manga in sei volumetti, all’interno della medesima collana dell’adattamento cartaceo di Gundam Wing.

Kouichi Tokitava, già autore della storia originale ritorna dunque nell’universo di Gundam Wing per raccontare un vero e proprio midquel, ovvero un nuovo episodio che si colloca temporalmente durante gli avvenimenti del terzo volume, ma prima dell’epilogo.

Entrando più nello specifico, gli avvenimenti di Operation Galiarest iniziano immediatamente dopo la morte apparente di Luna e Soris Armonia, le due sorelle appartenenti a OZ Prize, fedeli a Valder Farkill.

Apparentemente polverizzate entrambe insieme ai rispettivi MS, le prime pagine di questo nuovo manga svelano un destino decisamente diverso: i cockpit di entrambe le unità vengono preservate durante l’esplosione da un nuovo e misterioso Mobile Suit, sotto gli occhi sbalorditi di Odin e Roche, pilotato da un nuovo personaggio fresco d’entrata nel cast, Alpha Luddia.

Il vero twist però riguarda proprio la natura di questa misteriosa unità intervenuta sul campo di battaglia, le cui origini presumiamo essere il tema ricorrente di questa nuova storyline. Viene infatti svelato immediatamente che questo Mobile Suit appartiene alla linea G-Unit (OZX-GU03CA)e porta il nome di Gundam Caster, e non si tratta dell’unica new entry, poiché esiste anche un quarto modello chiamato Gundam Pollux ( OZX-GU04PX), pilotato dal nuovo antagonista mascherato di questo episodio, Gord Crown.

Si, se siete esperti di epica e letteratura avrete sicuramente notato che questi due nuovi Gundam sono un diretto omaggio a Castore e Polluce, i due gemelli del mito greco che, in linea con tutti gli altri Mobile Suit apparsi nel manga di G-Unit e Gundam Wing, sono associati ad una costellazione, in questo caso dei Gemelli.

Non sappiamo ancora da quanti volumi sarà composta questa nuova storia di G-Unit, ma trattandosi di un racconto che dipende da un finale già scritto, difficilmente avrà una longevità molto estesa.

Il manga può essere acquistato al prezzo di 620 Yen.

Le copie first print, incluse quelle acquistate su Amazon Japan, includeranno anche due codici – PS4 e Nintendo Switch – riscattabili sui rispettivi store digitali giapponesi per ottenere il Gundam Lord Astray Ω e il Gundam Astray Amaterasu per il videogioco SD Gundam G Generation Cross Rays. Due bonus al momento esclusivi solamente acquistando il manga in questione.

Commento finale

Il fascino di questo revival è la capacità del suo autore di far sentire immediatamente a loro agio i lettori, anche 23 anni dopo la pubblicazione dell’opera originale.
 
Qualcuno potrà storcere il naso ai gemelli Caster e Pollux, molto estemporanei rispetto a tutti gli altri MS di Wing e il manga di G-Unit originale, ma danno quel giusto sapore di modernità a questo revival, anche nell’ottica di tutte le opere su cui Tokita e Manabu Shintani (mecha designer) hanno lavorato negli anni successivi alla pubblicazione del manga originale.



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