Live Action Gundam Fan Film: il progetto tutto italiano che omaggia la serie animata storica

Live Action Gundam Fan Film è un progetto italiano che omaggia la prima storica serie animata

Il franchise di Gundam si espanderà molto presto al cinema con il suo primo live-action co-prodotto da Sunrise e Legendary Pictures, ma anche in Italia i fan stanno lavorando ad un progetto molto ambizioso: un cortometraggio denominato “Live Action Gundam Fan Film” realizzato attraverso una tecnica mista live/CGI che avrà la durata di circa 90 secondi.

Alla realizzazione del progetto troviamo Antonio Vallorani, già autore del sorprendente cortometraggio in CG Gundam Rx-78 Prototype 1, di cui vi abbiamo già parlato sulle nostre pagine in un vecchio articolo. La vera mente dietro all’idea di questo corto però è Fabio Russo, appassionato di cinema e grande fan di Gundam di vecchissima data, che nel 2011 entra in contatto con le prime demo di un cortometraggio in Computer Grafica firmato proprio da Antonio Vallorani (3D graphic designer formatosi assieme al noto Lino Grandi) dedicato al celebre robot giapponese, e quasi contemporaneamente scopre il cortometraggio “Voltron: The End”, diretto dal produttore e autore televisivo Alex Albrecht (The Dungeon Run) e interpretato dall’attore professionista Timothy Omundson (coprotagonista nella popolare serie tv Psych e visto in film come Starship Troopers, Codice Swordfish e Mission Impossible III), interamente ambientato nel cockpit del Leone Rosso.

La genesi del Live Action Gundam Fan Film

A questo punto Fabio inizia a chiedersi se fosse possibile unire le due cose, e realizzare un cortometraggio sulla prima attivazione del Gundam da parte di Amuro Ray, quindi interamente ambientato dentro l’abitacolo del robot, limitando al massimo cast ed effetti speciali. L’idea viene inizialmente proposta ad Antonio, col quale nel frattempo è nato un rapporto di collaborazione a vari aspetti del suo cortometraggio che, col tempo, è diventato un mediometraggio intitolato “Mobile Suit Gundam – RX-78 Prototype 01”, la cui prima parte esce nell’ottobre 2018 incontrando vastissimi consensi tra il pubblico. Frattanto, Fabio è entrato a far parte del Gundam Italian Club (Antonio ne faceva già parte da qualche anno) e, dopo aver inizialmente temporeggiato proponendo tutt’altro genere di iniziative, prende il coraggio a due mani e propone il progetto.

I riscontri iniziali sono positivi ma non esaltanti: il problema maggiore sono le spese per la realizzazione di un abitacolo fisicamente reale e cinematograficamente convincente, cui applicare la post-produzione di Antonio che al tempo poteva già ricreare monitor e led, ma non le riprese e i movimenti di camera complessi per un attore che interagisce con una cabina di comando virtuale in tempo reale… a meno che la prospettiva di ripresa sia ferma, e il cortometraggio non sia più ambientato solamente nel cockpit!

Fabio ha questa illuminazione nelle fasi finali della pubblicazione di Prototype 01 e, forte del fatto che Antonio ha già realizzato per il suo film tutti i modelli in Computer Grafica che servirebbero anche per il live action, mette assieme uno storyboard fatto di scene dall’anime originale, disegni a mano libera e perfino scenette in cui utilizza i suoi Gunpla, i celebri modellini di plastica ispirati alla serie, per illustrare ad Antonio la sua idea.

Benchè venga spesso, per brevità, definito un “Live Action” puro, in tutti i comunicati ufficiali Fabio e Antonio definiscono il progetto come piuttosto un “cortometraggio in tecnica mista”, un po’ come i classici tokusatsu nipponici “Born Free – il risveglio dei Dinosauri” (1976) e “I-Zenborg” (1977). Laddove le serie citate erano un mix di riprese dal vivo e animazione classica in cell (o rodovetri), in questo caso si tratta di riprese dal vivo e animazione CGI. Infatti, nascendo da una costola di “Prototype 01”, il cortometraggio ne ricicla i modelli 3D, che non furono pensati per il vero fotorealismo.

Nel Novembre 2018, con un breve filmato che mostra un’esplosione, la gamba di un soldato federale mozzata e la mano di Amuro Ray che raccoglie il manuale del Gundam come avviene nel primo episodio della serie animata, viene annunciata al mondo la lavorazione del cortometraggio, un film dai fan italiani ai fan di tutto il mondo per celebrare i 40 anni della saga. Il video ha anche lo scopo di raccogliere adesioni per aiutare i due nella realizzazione del film, e stavolta la risposta del GIC è compatta e convinta, la rielaborazione concettuale ha reso il filmato più spettacolare ma meno dispendioso… grazie all’aiuto del Presidente del GIC Francesco Miranda, si ottiene la partecipazione dell’attore Davide Perino, voce italiana di Amuro Ray, mentre parte della frangia romana del club si attiva per trovare una location idonea e girare una scena di massa in esterni che dia un respiro più grandioso al video, spesso scontrandosi con la stagione meteorologicamente non sempre amichevole.

Antonio rielabora a tempo di record i suoi modelli e arriva a sperimentare nuove tecniche per correggere alcune ingenuità delle riprese dal vivo in green screen operate da un inesperto Fabio, che nel frattempo ha sfruttato delle amicizie comuni per tirare a bordo del progetto anche due attori professionisti: Cristian LaBianca (visto recentemente nel thriller “Non Sono Un Assassino” di Andrea Zaccariello, al fianco di Riccardo Scamarcio e Claudia Gerini) nel ruolo di Amuro Ray, e Debora Muscoso (prossimamente al cinema con “L’Ultimo Giorno del Toro” di Alessandro Zizzo con David Riondino, ma già vista in “Anche senza di Te” di Francesco Bonelli e personaggio ricorrente della sitcom tv “Mudù” di Uccio DeSantis) nel ruolo di Sayla Mass.

Il cortometraggio conterrà anche due tributi-nel-tributo: la voce narrante originale del compianto Carlo Marini, attore e doppiatore (che oltre che per Gundam ricordiamo quale voce di Mel Gibson nella serie di “Mad Max” e direttore del doppiaggio di “Terminator” e “Platoon”), scomparso nel 2019, e un passaggio nella soundtrack ispirato alla sigla italiana composta dal Maetro Detto Mariano, vittima illustre del COVID-19 lo scorso Marzo.

Nel corso della lavorazione, il progetto si è espanso e, oltre l’ovvio Char (interpretato da Stefano Piccini), adesso mostrerà anche Gihren Zabi (Giovanni Gallinaro), lo sfortunato Sergente Denim (interpretato dallo stesso Fabio), i cameo di Garma Zabi e Fraw Bow (Rosa Barasso) e… Haro, per una durata pronosticata di circa tre minuti non contando i titoli di coda. Il format sarà quello di un “fan trailer”, ovvero un trailer cinematografico realizzato da fan con materiale realizzato appositamente.

Le riprese dal vivo del corto si sono concluse nel maggio 2019, mentre la post-produzione continua tutt’ora ed è nelle fasi conclusive. Per deliziare i fan gli autori assicurano che sarà presente anche un “colpo di scena” ripreso dai romanzi di Tomino, rielaborato in un contesto più moderno.

Il team e il cast al lavoro sul progetto

Come già detto, Antonio Vallorani si è occupato della parte in computer grafica realizzando i modelli 3D dei Mobile Suit, a cui si affiancheranno delle riprese dal vivo a cui hanno lavorato Fabio Russo (coinvolto anche nel montaggio e le musiche) e Corrado Cotignano.

Il cast comprende Cristian LaBianca (Amuro Ray), Debora Muscoso (Sayla Mass), Stefano Piccini (Char Aznable), Giovanni Gallinaro (Gihren Zabi), Fabio Russo (Sgt. Denim). A loro si affiancherà anche Davide Perino, amichevolmente coinvolto per prestare la propria voce a quello di Amuro Ray.

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