Incubi che si Avverano: Di Giuseppe Ino “Le Mani nel buio”

Incubi che si avverano – Le mani nel buio

 

Incubi che si avverano è una raccolta di racconti brevi di genere horror thriller, i racconti hanno una trama breve e auto conclusiva e rispecchiano lo stato d’animo dell’autore e del momento storico ovvero l’ineluttabilità degli eventi, costretti spesso a subire cambiamenti negativi senza troppe possibilità di via d’uscita, piegati a volte da ciò che ci circonda senza vie di fuga.

Gli incubi cosi come i sogni sono una manifestazione del nostro io più profondo, spesso nel sonno esterniamo ciò che non riusciamo quando siamo svegli, spesso siamo terrorizzati e paralizzati senza riuscire a muoverci, a difenderci proprio come spesso accade nella vita di tutti i giorni.
I racconti brevi culmineranno alla fine con una storia lunga che andrà a chiudere la raccolta

Giuseppe Ino

I racconti brevi:

  • ———————–Le mani nel buio
  • Aprendo la porta
  • Il bimbo che piange
  • Stanno arrivando…
  • E venne la furia…
  • Spettri

Finale:

  • Sonno

Le mani nel buio

Gran parte dei nostri sogni li viviamo con assai maggiore intensità della nostra esistenza da svegli.

Hermann Hesse

Il silenzio era totale, il buio era parziale intervallato da lucine led e da occhi che stentavano a chiudersi, il pensiero vagava incessante da una parte e dall’altra, problemi che violentavano la mente senza sosta finchè il sonno arrivò burrascoso come un uragano, non ricordava se stava sognando o meno, non ricordava se dormiva o meno ricordava soltanto che nella stanza, accanto al suo letto c’era qualcuno che la osservava con occhi di furia cieca, non ricordava cosa stesse accadendo, ricordava la totale immobilità del corpo, la raggelante sensazione di minaccia oscura che pervadeva la stanza e il letto.

Aurora era girata su un fianco, la bocca leggermente schiusa dal sonno profondo e il terrore che armeggiava alle sue spalle, esattamente dalla parte opposta del letto matrimoniale, la sagoma incappucciata era pronta a servirle le orribili creature che l’avrebbero divorata nel sonno dall’interno, era pronta e decisa perchè in qualche modo sapeva che lei non sarebbe riuscita a voltarsi in tempo, non poteva perchè sentiva la minaccia sul collo, sulla schiena e ovunque ma era paralizzata dal terrore perchè voleva convincersi che stava solo dormendo profondamente, che era solo un incubo dettato dal troppo stress quotidiano.

Intanto le disgustose creaturine cominciavano a muoversi incespicando sulle curve del cuscino, tra le pieghe delle lenzuola, tra lo spessore delle coperte e intanto lei dormiva o sembrava dormire profondamente quando i primi esserini raggiunsero la sua bocca semi aperta era ormai troppo tardi: cominciarono ad avanzare inesorabili, senza pietà alcuna raggiungendo le labbra, poi la bocca, il palato, la lingua e infine la gola: entrarono una per una poi sempre più numerose fino a mozzarle il respiro in gola, fino a strangolarla nel sonno, cominciò a tossire violentemente ma era troppo tardi, le mani nel buio avevano raggiunto lo scopo.

La sagoma incappucciata lasciò la stanza degli orrori cosi com’era entrata: praticamente furtiva e indisturbata.
E se quello che sogni si avverasse?



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