Magic the Gathering: Welcome Home!

Diciamocela tutta, Dominaria ha aperto i cuori di tutti i giocatori. Vecchi o nuovi che siano, l’espansione si presenza con tutta la sua forza (mitigata da due fattori: il release ufficiale che vive ancora sotto il dominio di Kaladesh/Amonkhet) e fa vivere nuove e mirabolanti avventure sui tappetini delle varie fumetterie e negozi di giochi

E visto che siamo in tema di ritorni a casa, torniamo ad inaugurare questa sezione delcM rispolverandola e riprendendo da dove il buon Grasnai ha lasciato per “problemi” di natura universitaria.

Prima di iniziare a lanciare i nuovi articoli, diamo un piccolo background alla nuova presenza qui su cM e al mio voler riprendere le redini della creazione di articoli su quello che è il mio -rubando il termine dai giochi Moba- il mio Main per eccellenza.

Potrei scrivere il solito “Mi chiamo Fabio”, “sono di…” eccetera eccetera, ma no. Non è il mio stile. E non è qui che userò queste frasi.

Vi dico solo questo: Anni 2000. Passeggio per i fatti miei per Scafati quando, per un puro e delizioso scherzo del destino, giro il volto verso la bancarella di un tabaccaio non poco lontano da casa di un mio compagno di caos e distruzione. E li vedo qualcosa che, prima di allora, non avevo mai visto. Un gioco di carte collezionabili con sopra mostri, magie, istantanei… E io che ho sempre amato il fantasy e avevo dei dindini da parte, non mi sono fatto scrupoli o pensieri alcuni: M I O.

Ricordo ancora la prima volta che lo aprii: col Vizzerdrix fu amore a prima vista, vedere 4 di quei cinque colori descritti nel manualetto per iniziare a giocare… Starter 2000, e chi se lo dimentica più!



Ovviamente, come ogni ragazzino di 12 anni, subito mostrai il mio ritrovamento agli amici, scoprendo così che uno di loro aveva un mazzo di Planeshift (se ben ricordo) blu e nero con i Tritoni. Decidemmo, quindi, di giocare una mezza partita dopo aver letto l’opuscoletto.

La partita si svolse nel modo più fluido possibile, e riuscì a togliere la soddisfazione della prima partita vinta dalla fauna ittica vincendo le altre due in maniera schiacciante.

Per farla semplice: Martelli Vulcanici volanti, Vizzerdrix che mi porta alla vittoria e avversario che rimane senza carte in mano per poter fare alcun che.

Inutile dirlo: mi innamorai di quel gioco e -da allora- sono esattamente 18 anni che monto e smonto mazzi, leggo articoli, studio decklist, riguardo video e macino M:tG con lo scopo di diventare il miglior Judge possibile (nds: L’idea di diventare Judge la porto da circa 2 anni e mezzo, quindi volessi essere più preciso dovrei affermare che tra quei 18 anni, 2 e mezzo sono per… insomma, ci siamo capiti).

Ora che il background è concluso (e le informazioni da dare sono state date) mi torno ad immergere nella rete e nei file del mio pc, preparandomi e preparandovi per il flusso di articoli che, da questo giorno in poi, vedrete comparire sulla sezione Magic: The Gathering di cM.

Ah, dimenticavo una cosa importante:

Welcome back home!


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