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Castlevania: Dalla serie originale Netflix, la nostra recensione

Castlevania. Una miniserie Netflix di soli 4 episodi con un immediato successo di pubblico. Di seguito vi proponiamo un’altra recensione da un altro punto di vista

  • Titolo: Castlevania
  • Genere: Avventura, Horror
  • Episodi: 4
  • Durata: 23-25 min.
  • Audio: Italiano
  • Distribuzione: Netflix

Distribuito da Netflix e tratto dall’omonimo videogame, creato da Konami nel 1986, ma riproposto in numerose edizioni e distribuito da varie piattaforme, fino agli anni più recenti, l’anime riprende le medesime atmosfere horror che, introdotte da una sigla avvincente, destano fin da subito l’interesse dello spettatore. Al centro della storia ci sono i vampiri, ma visti in un’ottica diversa da quella tradizionale.

In questo caso infatti, croce, aglio e argento non servono a nulla, ma ci troviamo al cospetto di demoni inarrestabili, la cui furia è stata innescata proprio dal lato più infimo dell’animo umano. Ambientata in Valacchia (Romania), nella seconda metà del 1400, la serie si apre con la visita di una giovane donna, Lisa di Lupu, nientemeno che a Vlad Dracula Tepes (dai più conosciuto come Il Conte Dracula). Ai lati del sentiero che conducono al suo lugubre castello, sono disposte due file di scheletri impalati, e numerosi pipistrelli le svolazzano attorno. Malgrado sia spaventata, decide ugualmente di proseguire e, una volta entrata, chiede con impazienza di essere ricevuta dal padrone di casa.

Lo scopo del suo viaggio è apprendere da Vlad, i segreti più riposti della scienza medica, in modo che ne possano beneficiare tutti, compresi i meno abbienti. Durante il colloquio, Vlad saggia costantemente il carattere della sua ospite, che riesce a tenergli testa, senza farsi intimidire. Colpito dalla forte personalità e dai buoni propositi, alla fine la accoglie come sua apprendista. Un salto temporale di vent’anni, e ritroviamo Lisa di Lupu ardere al rogo per volere della Chiesa, che considera come stregoneria la sua capacità di curare gli ammalati. Attorno alle autorità politiche ed ecclesiastiche, la folla incita animatamente, affinché l’esecuzione proceda.

L’attenzione si sposta poi su Vlad, convinto dalla donna, che scopriamo essere diventata sua moglie, a uscire dal suo angusto rifugio e conoscere il mondo, viaggiando come un normale essere umano. Proprio il giorno in cui aveva deciso di tornare da lei, apprende che sta venendo giustiziata in pubblica piazza. Invaso dall’ira e dal desiderio di vendetta, dimentica le promesse fatte alla sua consorte, e scatena tutto il suo potere demoniaco, ma, in sua memoria, concede un ultimatum agli abitanti del villaggio: un anno di tempo per pentirsi sinceramente dei loro peccati.

Infischiandosene altamente però, trascorso il periodo prefissato, il giorno della morte di Lisa diventa addirittura una festività locale. A quel punto Vlad mantiene la sua promessa. Piove sangue dal cielo e orde di vampiri appaiono dal nulla. Si consuma così una raccapricciante mattanza, in cui gli umani diventano carne da macello. Ma il livore di Vlad è ben lungi dal placarsi. Al contrario, ordina al suo mostruoso esercito, di seminare distruzione e caos in tutta la Valacchia.

Ci troviamo dunque nel più buio medioevo, quando la superstizione permeava la vita della gente più ignorante, e per questo più facilmente assoggettabile al giogo del clero, avverso a qualsiasi forma di progresso scientifico. Si prende spunto quindi da un’accertata realtà storica, per dare vita a vicende dal tono decisamente gotico. Alcune scene particolarmente cruente, non consigliate a un pubblico di giovanissimi (il programma infatti è vietato ai minori di anni 14), soddisferanno perfino gli amanti più esigenti  del genere horror, senza mai trascurare però il contenuto narrativo. La storia infatti è destinata a crescere, coinvolgendo un sempre maggior numero di personaggi, tra cui un cacciatore di demoni, una potente maga e, addirittura, lo stesso figlio di Vlad, intenzionato a contrastare la furia omicida del padre.

Commento finale:

Dialoghi sempre significativi, usati spesso per svelare colpi di scena o chiarire situazioni rimaste in sospeso. I disegni sono molto curati fin nei minimi dettagli, e la prova più evidente è rappresentata dal laboratorio di Vlad, il cui impatto visivo è davvero notevole. Rispettando dunque l’età minima richiesta, la serie è in grado di offrire un valido intrattenimento,  in cui saranno apprensione e suspense a fare da padrone.

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