Damnation: Recensione (Originale Netflix)

Serie tv ambientata negli States, incentrata sulla lotta di classe, durante la crisi economica degli anni ’30, tra i cui promotori vi è un uomo di chiesa, dai modi inconsueti

  • Titolo Originale: Damnation
  • Anno: 2017
  • Genere: Drammatico
  • Formato: Serie Tv
  • Stagioni: 1
  • Episodi: 10
  • Durata: 42 – 55 min.
  • Audio: Italiano
  • Distribuzione: Netflix

Seth Davenport, dopo un passato di violenza, vuole riscattare la propria vita, aiutando i più deboli. Ma il modo in cui sceglie di onorare tale impegno, è alquanto singolare. Spacciandosi per pastore protestante, durante le sue messe, inciterà i contadini a ribellarsi alle restrittive regole di mercato, imposte dalla classe dirigente. Sua moglie non sarà da meno, scrivendo veri e propri trattati di coscienza proletaria, firmandosi con uno pseudonimo maschile.

Chi ha soldi e potere però, non desidera affatto che i lavoratori possano avere voce in capitolo, nel determinare i prezzi di vendita dei loro prodotti, e ciascuno ricorrerà a propri emissari, per reprimere la rivolta sul nascere. Le uccisioni che ne seguiranno però, serviranno solo ad amplificare rabbia ed esasperazione. I discorsi di Seth poi, proferiti dall’altare della sua chiesa, dopo una prima diffidenza, specie da parte delle signore più tradizionaliste, fungeranno da potente fonte d’incoraggiamento e carica emotiva.



Gli emissari inviati sul posto allora, renderanno la loro opera intimidatoria, sempre più feroce e sanguinaria, utilizzando cinici espedienti, per porre i rivoltosi, l’uno contro l’altro. Scopriremo per giunta, che oltre al semplice interesse, a terminare quanto prima l’incarico affidatogli, ci sono anche questioni personali che li legano al protagonista, il cui oscuro passato verrà gradualmente svelato, nel corso degli episodi. Si nota fin da subito comunque, che sa come battersi e, soprattutto, come usare la pistola.

A corredare il tutto, sono presenti sceriffi corrotti, con un deviato senso dell’ordine pubblico, e personaggi altolocati, che parlano di come l’avvento delle macchine, sostituirà inesorabilmente il lavoro umano, che di conseguenza, secondo la loro logica, dovrà essere progressivamente eliminato. È loro preciso interesse entrare in possesso, delle proprietà appartenenti ai contadini, espropriandoli brutalmente, in modo da controllare di persona, tutte le fasi del processo produttivo, e il successivo collocamento della produzione nel mercato.

Le loro preoccupazioni aumenteranno quando, agli scioperi indetti, aderiranno altre categorie di lavoratori. L’ingenuità di questi ultimi, sarà compensata dalla scaltrezza e dalle abilità di Seth che, a dispetto dell’abito talare, assurgerà al ruolo di leader carismatico. Il suo tentativo di sensibilizzare gli organi di stampa, in modo da conferire spessore mediatico all’evento, sarà però ostacolato da alcuni giornalisti, maggiormente reattivi alle tangenti ricevute, da chi preferisce evitare ogni forma di pubblicità.

Commento finale

Anche se datata 2017, Netflix ha reso la serie disponibile in Italia, solo a partire dal primo febbraio di quest’anno. Il ritmo della narrazione è piuttosto dinamico, e ogni episodio presenta inattesi colpi di scena. Il tema scelto, ovvero l’eterno contrasto tra lavoratori e ceti privilegiati, è da sempre un argomento spinoso, in questo caso affrontato senza mezzi termini. La figura del prete con la pistola, per di più impegnato in propagande politiche, ben lontane dai tipici temi ecclesiastici, può lasciare perplesso, chi ha idee ben precise su determinate istituzioni. Senza dubbio, l’idea su cui si basa il progetto, risulta molto audace.



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