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Dope: Serie documentaria Originale Netflix, la recensione

Coraggiosa serie di documentari, che esamina la guerra alla droga, ponendo l’attenzione su tutte le figure coinvolte, offrendo uno scenario tanto completo, quanto inquietante

  • Titolo Originale: Dope
  • Anno: 2017
  • Genere: Documentario
  • Formato: Serie Tv
  • Stagioni: 1
  • Episodi: 4
  • Durata: 43-48 min.
  • Audio: Italiano
  • Distribuzione: Netflix

Malgrado gli sforzi encomiabili da parte della polizia, spacciatori e trafficanti trovano ugualmente, il modo di introdurre ingenti quantità di sostanze stupefacenti, nel territorio statunitense. La loro vendita non ha subito alcuna flessione, al contrario, è aumentata considerevolmente, mentre si è abbassata l’età minima, in cui si comincia a farne uso. I ritrovi giovanili dunque, sono ormai da tempo, luoghi deputati al reperimento di nuovi clienti.

Un dato di fatto così sconfortante però, non scoraggia in alcun modo la polizia americana, che si serve di attrezzature sempre più sofisticate, e metodi investigativi sempre più accurati, per sgominare i responsabili. Sono tante le operazioni di successo, in cui si riesce a sequestrare grossi quantitativi, infliggendo ingenti perdite finanziarie all’intera organizzazione criminale, operante su uno specifico territorio. Molti agenti, pur sapendo che una tale missione, forse non avrà mai fine, al tempo stesso sono consapevoli, che questa è proprio la ragione per non rinunciare a combattere, altrimenti si permetterebbe a questa piaga, di estendersi inesorabilmente.



Gli spacciatori da parte loro, utilizzano espedienti sempre più ingegnosi, per eludere i controlli, ed evitare di essere scoperti con la mercanzia. Nelle interviste, senza nascondere in alcun modo, cinismo e avidità, raccontano come è organizzata la loro attività, e le tecniche utilizzate per diluire alcune sostanze, in modo da massimizzare i profitti. Pur essendo al corrente, che alcuni prodotti usati per tagliare la droga, sono letali più della droga stessa, a loro interessa solo guadagnare il maggior denaro possibile, incuranti del costo di vite umane, che le loro scelte comporta.

Non vengono trascurate le opinioni dei tossicodipendenti, soprattutto di coloro che si trovano a uno stadio avanzato, quando cioè, la droga non dà più alcun piacere, ma serve unicamente a evitare, le forti sofferenze dovute all’astinenza. Alcuni di loro avevano una vita normale, mentre adesso, assistere al loro degrado fisico, alle disumane condizioni in cui vivono, e alle umiliazioni che devono accettare, pur di ottenere la dose quotidiana, suscita una profonda angoscia.

Non vengono risparmiate neppure le festività nazionali. Ricorrenze in cui si dovrebbero commemorare eventi, che hanno profondamente inciso sulla storia americana, si tramutano in spregevoli opportunità di guadagno. Anche in questo caso, nonostante la massiccia presenza della polizia, costantemente in allerta, gli spacciatori riescono comunque nel loro intento, incoraggiati, purtroppo, da una richiesta sempre crescente, da parte di chi, senza pensare all’abisso in cui sta precipitando, cerca un effimero paradiso artificiale.

Commento finale

Negli episodi proposti, particolarmente emozionanti sono le riprese delle azioni di polizia, che è possibile visionare per intero, commentate dagli stessi agenti. Le interviste a chi è coinvolto nel traffico di droga, offrono una rappresentazione esclusiva, sul modo in cui svolgono la loro attività criminale e sui loro reali stati d’animo. Decisamente dolorose invece, le scene dedicate ad alcuni tossicodipendenti in condizioni davvero precarie, così come le loro sconcertanti dichiarazioni. Il tutto si rivela particolarmente efficace, per offrire sul tema, un approfondimento alquanto dettagliato, senza filtrare in alcun modo la verità.



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