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Girlboss: Dalla serie Tv Originale Netflix, la nostra recensione

Direttamente dalle pagine del libro di Sophia Amoruso, sugli schermi di Netflix. La serie TV Girlboss con Britt Robertson

  • Titolo: Girlboss
  • Anno: 2017
  • Formato: serie tv
  • Genere: commedia
  • Stagioni: 1
  • Episodi: 13
  • Durata: 24-29 min.
  • Audio: italiano
  • Distributore: Netflix

Oltre che ai fumetti, Netflix dimostra di tenere d’occhio anche i libri di successo, per trarre ispirazione e produrre serie tv. È proprio il caso di Girlboss, tratta dall’autobiografia bestseller di Sophia Amoruso. Una ragazza di 23 anni, interpretata da Britt Robertson, ha mollato il college dopo il primo anno e lavora, decisamente malvolentieri, come commessa in un negozio di calzature. Dentro di lei arde il prepotente desiderio, di non uniformarsi alle convenzioni, e di poter vivere la propria vita, impegnandosi in un’attività che la appassioni davvero. Al momento però, non ha la più pallida idea di quale possa essere.

Licenziata per l’ennesima volta (in questo caso, oltre a essersi presentata con notevole ritardo, si è pure divorata il panino della sua superiore), cade in preda alla disperazione. Suo padre è pronto ad aiutarla, purché torni a casa e si attenga alle regole, ma Sophia ci tiene troppo alla sua libertà. Tuttavia ha bisogno di soldi, così decide di vendere su Ebay un giubbotto in pelle degli anni ’70, acquistato poco prima per 10 dollari, in un negozio di abiti usati. Incredibilmente, sull’asta online più famosa del mondo, le offerte sono alquanto numerose, tanto che il prezzo lievita fino a superare i 600 dollari.



Un simile risultato, dona alla ragazza l’illuminazione che aspettava da tempo. Decide così di dare vita a un negozio on line di abbigliamento vintage. L’entusiasmo iniziale però, si scontrerà con i vari problemi, che incontrerà lungo la sua scalata nel mondo dell’imprenditoria. Prima fra tutte, il dover reperire la materia prima, ovvero abiti piuttosto datati a prezzi molto bassi. Per ottenerli ricorrerà a qualsiasi mezzo, a volte in modo anche piuttosto cinico. Il carattere della protagonista è forte e volitivo, reagendo con prontezza ai momenti di sconforto. In più non teme i confronti diretti, durante i quali, spesso e volentieri, adopera un linguaggio abbastanza colorito.

La presenza dei personaggi comprimari poi, permette di innescare interessanti sottotrame. C’è una storia d’amore (piena di alti e bassi) con Shane (Johnny Simmons), ma la narrazione non permette mai che scada in uno smielato romanticismo. Poi c’è Annie (Ellie Reed), l’amica del cuore, una tipa espansiva (coi ragazzi anche troppo), sempre pronta a tirare su il morale di Sophia, che in cambio però, deve sorbirsi i suoi discorsi un po’ superficiali. Il tutto è raccontato coi toni tipici della commedia americana, senza mai cadere nel pietosismo che, sebbene sia lì dietro l’angolo pronto a spuntare, gli autori tengono abilmente a debita distanza.

Commento finale:

Malgrado la serie sia stata generalmente gradita, dagli spettatori che l’hanno seguita interamente, il loro numero però, è risultato inferiore alle aspettative prefissate, riducendo drasticamente le probabilità per una seconda stagione. Forse argomenti come il girl power o la new economy, restano ancora riservati a un pubblico di nicchia, o può darsi che il carattere spregiudicato e, in alcuni casi, estremamente pragmatico della protagonista, abbia spiazzato la fascia di pubblico più benpensante. Consiglio a chiunque provi un minimo di curiosità, di dare un’occhiata e, successivamente, elaborare un giudizio proprio.




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