Kakegurui××: Cosa dobbiamo aspettarci per la seconda serie?

La nuova stagione di Kakegurui è alle porte. Ma come potrà continuare dopo il finale originale della serie animata?

Siete pronti a giocarvi tutto e beccarvi questi spoiler?

L’estate del 2017, tra un anime e l’altro e qualche sigla più accattivante del solito, è stata il culmine del successo per Kakegurui. Proprio Kakegurui, una serie che romanticizza (ma mica tanto) la ricchezza, il gioco d’azzardo, l’elitismo, le contorsioni facciali, tutto ambientato in una scuola che fa di questi elementi una filosofia di vita, se non addirittura un’aspirazione. Ora ci stiamo riferendo all’anime, ma ricordiamo che Kakegurui è prima di tutto un manga risalente al 2014.

Insomma, per una serie moderatamente popolare in Occidente, Kakegurui sente di avere ancora parecchio da offrire.

Oltre a questo, s’intende.

Tanto che tra le cose che difficilmente vedremo nelle nostre parti c’è anche un mobile game (Kakegurui: Cheating Allowed) previsto per il 20 novembre. Ma non lasciamoci abbattere dalle piccolezze, perché anche in Italia abbiamo le nostre fonti, eccome, e nascondono più indizi di un qualsiasi trailer.

Quando uscirà?

Da un po’ di tempo è stata resa ufficiale la data di uscita dei primi episodi della nuova serie intitolata Kakegurui××: gennaio 2019, niente di più. Le informazioni che abbiamo sono pochissime e striminzite, persino il sito dedicato non offre altro che la fatidica data. E i poster promozionali sono giusto qui a nostra disposizione per ingannare quest’attesa, ma poi?

E allora, siete pronti a giocarvi tutto e beccarvi questi spoiler?

Un finale irrisolto 

E ora veniamo alla domanda da un milione di dollari. Che sequel spera di avere Kakegurui dopo un finale a tarallucci e vino? Partiamo da un breve riepilogo.

Nell’ultimo episodio dell’anime, dopo la sfida Yumeko VS Manyuda dove il vincitore non è tanto importante quanto il processo per arrivare a questa vittoria, ci troviamo davanti al tavolo di gioco due avversarie dal destino imprevedibile: Yumeko e la presidentessa, Kirari Momobami. La scommessa del giorno è facile: il significato delle loro vite, ovvero la permanenza al liceo Hyakkaou. Naturalmente da bravi spettatori si resta spaesati davanti a questa scelta che può concludersi in due modi: una di loro vince e l’altra viene espulsa, o finisce tutto a tarallucci e vino, come appena augurato. E così è. Un “e vissero tutti felici e contenti” che fa venir voglia di sfasciarlo con festoni e coriandoli ad accompagnarsi. Uno spareggio. Sì, uno spareggio. E come poteva finire sennò? Mica si poteva sacrificare una delle protagoniste eliminando la possibilità di un sequel?

Come potrebbe essere Kakegurui××

Sebbene il finale non possa presentare più vicoli ciechi di quanto servirebbero, non è quello la chiave del caso. Piuttosto quelle breve sequenze dell’epilogo, lasciate in secondo piano, quasi in disparte dal resto, ci danno il presagio che Kakegurui vuole andare ancora avanti. In particolare, l’annuncio finale di Kirari:

“Ho deciso di sciogliere il comitato studentesco.”

Ora che, dopo una lunga attesa, finalmente ho potuto mettere le mani sul sesto volume del manga di Kakegurui ho fatto le mie analisi e sono giunta a un’ipotesi molto probabile. È vero, sì, che nel manga la sfida non avviene tra Yumeko e Kirari, ma tra Yumeko e Sayaka, la segretaria della presidentessa, in un edificio tautologicamente denominato “la torre delle porte”. Ma questo nell’anime non avrà alcuna importanza (a meno che non venga riadattato all’ultimo minuto), perché tutto partirà da quel preciso istante: lo scioglimento definitivo del comitato studentesco per le elezioni del nuovo presidente. Quindi, sì, per chi ha visto solo l’anime, Kirari in effetti si dimette dalla carica di sua spontanea volontà.

Ed era quello a cui miravano tutti i personaggi di Kakegurui, no? Ebbene, Kirari non è così sprovveduta e spericolata come sembra. Soprattutto dopo gli eventi del manga, posso dire che a Kirari il rischio non piace tanto come a Yumeko. Perché? Beh, avete presente la scena in cui Kirari (o meglio, Ririka) disconosce certi membri della sua famiglia? La sua è una forma di precauzione.

Dunque il sesto volume di Kakegurui si conclude non con l’annuncio di Kirari, bensì con l’introduzione degli “Elite Momobami”, come mi piace chiamarli, cioè ben dieci membri della famiglia Momobami (cane domestico compreso) e questo ci intriga moltissimo. Non solo perché aggiunge elementi nuovi al gioco perenne della nostra Yumeko, ma perché questo dimostra che la presidentessa ha in realtà un piano ben preciso e, come dicevo prima, non si affida semplicemente alla sorte.

Le motivazioni della presidentessa?

Sono ancora un segreto. Pazientate ancora qualche mese, ma soprattutto pregate che la nuova stagione non diventi una macedonia marcata Momobami.

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