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Neo Yokio: Dall’anime Originale Netflix, la nostra recensione

Neo Yokio. La miniserie creata da Ezra Koenig, composta da soli 6 episodi, è disponibile su Netflix. Ecco la nostra recensione

  • Titolo: Neo Yokio
  • Anno: 2017
  • Formato: Serie Animata
  • Genere: Fantasy, Azione
  • Stagioni: 1
  • Episodi: 6
  • Durata: 20-24 min.
  • Audio: Italiano
  • Distributore: Netflix

La caratteristica più interessante di questo progetto, creato da Ezra Koenig, frontman dei Vampire Weekend, e distribuito da Netflix, è che si tratta di una coproduzione americana-giapponese, con lo stile grafico tipico degli anime del Sol Levante, ma, nella versione originale, con doppiatori americani d’eccezione. Gli episodi sono ambientati nell’immaginaria città futuristica di Neo Yokio, situata da qualche parte nel Nord America.

In passato la sua tranquillità era funestata dalla presenza di feroci demoni, che costrinsero l’allora sindaco, a chiamare in soccorso una stirpe di maghi esorcisti che, in cambio della cittadinanza, accettarono ben volentieri. Col trascorrere degli anni, si sono integrati sempre più nel tessuto sociale, costituendo una vera e propria classe privilegiata, denominata Magistocrazia, in continua rivalità con il classico jet set locale, che li considera indegni di convivere al loro fianco, etichettandoli “ammazzatopi”.

Protagonista è Kaz Kaan (doppiato dal figlio di Will Smith, Jaden), un ragazzo inizialmente vanesio e viziato, appartenente a una prestigiosa discendenza di maghi, assistito da Charles (doppiato da Jude Law), saggio maggiordomo robot dalle molteplici risorse. Essendo stato lasciato dalla sua ragazza, Kaz si ritrova depresso e privo d’interessi. Per fortuna a scuoterlo come si deve c’è l’energica zia Agatha (doppiata da Susan Sarandon), che gli assegna un incarico: esorcizzare una giovane e influente fashion blogger di nome Helena. All’inizio è riluttante, ma la zia gli fa capire senza mezzi termini, che se vuole continuare a condurre una vita agiata dovrà, a differenza dei rampolli estranei alla loro cerchia, usare i poteri ereditati e lavorare sodo, al pari dei suoi antenati.



Recatosi da Helena (la sua abitazione è sotto il livello del mare, dove si circola tranquillamente, all’interno di gigantesche bolle), scopre subito che sconfiggere un demone non è facile come credeva. Davanti alla prima difficoltà però, si defila e va a meditare sulla propria tomba. Proprio così. Si è fatto costruire una lapide con inciso il suo nome. In quel momento nella sua testa scocca la proverbiale scintilla, e capisce come sconfiggere il suo soprannaturale avversario. Col procedere degli episodi, Kaz diventerà più maturo e responsabile, e porterà rispetto alla sua discendenza, essendo i loro sforzi e sacrifici, la ragione principale del benessere in cui vive.

Ciò che colpisce della serie, è l’obbligo del protagonista, di doversi misurare anche coi giovani snob, capeggiati da Arcangelo Corelli, che considerano lui e il rango a cui appartiene, di levatura inferiore. Spesso e volentieri si citano marchi prestigiosi di abbigliamento, profumi e orologi (un vero e proprio product placement), al fine di sottolineare l’alta società, in cui la narrazione si sviluppa. Originale l’idea di fornire allo spettatore un quadro della situazione, attraverso un filmato publicitario a fini turistici.

Commento finale

Le trame divertono e hanno un ritmo scorrevole, mentre le scene da combattimento riescono a dare un buon impatto visivo ed emozionale, senza mai eccedere nella violenza. La visione di Neo Yokio può dunque essere apprezzata da tutti (comunque Netflix per sicurezza ha stabilito i 14 anni come età minima). L’importante però, è che dopo non vi venga voglia di dedicarvi allo shopping più sfrenato.



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