The Cloverfield Paradox: Recensione (Netflix)

Inquietante film di fantascienza, dove un gruppo di scienziati si ritrova catapultato, in una versione alternativa del nostro pianeta

 

  • Titolo Originale: The Cloverfield Paradox
  • Anno: 2018
  • Genere: Fantascienza, Horror
  • Durata: 1h 42m
  • Audio: Italiano
  • Distribuzione: Netflix

Ava Hamilton, donna con un grave lutto sulle spalle, fa parte di un team altamente specializzato di scienziati, con nazionalità differenti, impegnati nell’attivazione di un gigantesco acceleratore di particelle, ubicato nello spazio, denominato Shepard. Lo scopo è quello di ottenere una nuova e abbondante fonte di energia, in grado di scongiurare la profonda crisi che imperversa sulla Terra, causa di forti tensioni fra i vari stati del pianeta, ormai pronti a tutto, pur di accaparrarsi quelle poche risorse ancora disponibili.

Durante uno dei numerosi tentativi, di far funzionare il dispositivo, si verifica un terribile imprevisto, che li isola completamente. Ma è solo il primo di una lunga serie. Subito dopo se ne verificheranno di ben più raccapriccianti, che coinvolgeranno alcuni membri della squadra, ai quali poi, si aggiungerà una sconosciuta, salvata da una situazione alquanto critica. Il suo nome è Mina Jensen, e afferma di essere anche lei, una dei prescelti per la missione, e sorprendentemente conosce tutti gli occupanti dello Shepard.



Dopo aver ritrovato, in modo decisamente inusuale, la bussola giroscopica precedentemente smarrita, ritrovano il pianeta Terra. Solo che non è il loro, ma una versione appartenente a una dimensione alternativa. In questa realtà, è da ben 14 mesi che ha luogo un conflitto a livello mondiale, lo Shepard risulta ormai irreparabile e nessuno degli scienziati è sopravvissuto. In seguito poi, Ava scoprirà che su questo mondo, la sua situazione familiare è ben diversa da quella che conosce.

Col crescere della tensione, i contrasti all’interno del team diverranno insostenibili, producendo sospetti reciproci e reazioni violente. Gli incidenti, sempre più imprevedibili e terrificanti, continueranno a presentarsi sistematicamente, con tragiche conseguenze. Pur di garantire la propria sopravvivenza, qualcuno non esiterà a tradire gli altri, convinto di essere nel giusto (e quando si ascolta la spiegazione, si può quanto meno comprendere il suo punto di vista). Scelta che però pagherà a caro prezzo.

La Hamilton, dopo una decisione molto sofferta, invierà  preziose istruzioni, alla sua versione alternativa, affinché non commetta gli stessi errori. Non avendo ormai più nulla da perdere, insieme al fisico dell’equipaggio riuscirà, con un’azione disperata, a tornare sulla propria Terra, ma scoprirà che anch’essa non è più come l’aveva lasciata. L’inatteso finale infatti, mostrerà la vera causa delle svariate catastrofi naturali, che ormai da tempo imperversano sul pianeta.

Commento finale

Incluso Daniel Brühl (già visto interpretare Helmut Zemo, in “Captain America: Civil War”) tra gli interpreti principali, la pellicola  rappresenta il terzo capitolo della serie Cloverfield. In questo caso, viene posto l’accento sulla pericolosità di una crisi energetica, eventualità tutt’altro che remota. Per ottenere questo, si utilizza una narrazione fantascientifica dai toni angoscianti e distopici. Il tutto ulteriormente enfatizzato da impressionanti scene horror, alcune corredate da un caustico humor nero.



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