Ale Giorgini: “io e l’illustrazione, uniti da sempre…”

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Ale Giorgini, benvenuto a Cartoonmag, è un piacere averti nostro ospite quest’oggi.

Puoi presentarti ai nostri lettori?

Ciao Cartoonmag, mi chiamo Ale Giorgini, ho 36 anni e vivo a Vicenza. Lavoro come illustratore, fumettista, vignettista, pittore, graphic designer, cartoonist. Faccio un sacco di cose che mi divertono, insomma. Ho lavorato per MTV, Gruppo L’Espresso, Gruner+Jahr/Mondadori, il manifesto, Virgin Atlantic, Miriade SpA. Ogni mese pubblico le mie storie a fumetti su La Repubblica XL, Focus Wild e Focus Junior. E sono stato il vignettista “in diretta” dell’ultima stagione televisiva di “Loveline” in onda in seconda serata su MTV.

Quando nasce l’amore per l’illustrazione?

Nasce con me. Non ricordo un momento della mia vita in cui il disegno non abbia fatto parte delle mie giornate.

 

Hai dei maestri di riferimento o qualcuno a cui ti ispiri?

Non ho particolari artisti di riferimento. Nel corso degli anni ho avuto la grande fortuna di poter lavorare con artisti di fama internazionale (Diavù, Jeremyville, Massimo Giacon, Joe Ledbetter, Jon Burgerman, Alberto Corradi, Jim Avignon, Buff Monster solo per citarne alcuni) e da ciascuno di loro ho imparato qualcosa. Poter conoscere da vicino il loro approccio al lavoro e le loro tecniche ha sicuramente contribuito alla mia formazione.

Come definiresti il tuo tratto?

Non lo so, non c’ho mai pensato. I miei disegni possono ricordare molto lo stile degli illustratori degli anni ’50 e ’60, del Carosello e dei Cartoons di Hanna & Barbera. Uno stile pop vintage, insomma.

 

Quanto tempo dedichi a questa tua passione?

Tutto. Ho la fortuna di fare il lavoro che ho sempre sognato di fare e quindi non mi pesa affatto dedicarci tutto il mio tempo. Anche quando non sono al tavolo da disegno: ricerca, progettazione, studio sono elementi che ritengo fondamentali in questo mestiere.

Come nasce l’idea di Ted Bunny?

Il personaggio di Ted Bunny è nato per caso, un giorno mentre scarabocchiavo. L’idea di farne delle strip è nata invece in un caldo pomeriggio estivo in una stanza d’albergo di Firenze. Una storia lunga, troppo lunga per farla stare in questa intervista.

 

Da dove hai tratto ispirazione per la creazione di Lipo?

Mi era stato chiesto dalla redazione di Focus Wild di proporre una storia a fumetti che avrebbe trovato spazio fra le pagine della rivista per bambini interamente dedicata al mondo degli animali. Pochi giorni prima avevo letto la curiosa notizia dell’avvistamento in Kenia di un piccolo di ippopotamo affetto da leucismo, una particolarità generica che ha reso la pelle di quell’esemplare completamente rosa. Quindi in realtà Lipo esiste: se cerchi su Google puoi anche vederne le foto.

Hai un lato comico che si evidenza nei figurini, cosa puoi dirci a riguardo?

Quali sono i soggetti che preferisci riprodurre?

La vita è già abbastanza cupa, meglio abbondare con i sorrisi, non credi?!. Cerco di strappare un sorriso in ogni cosa che faccio: mi piace pensare che i miei lettori possano “sentirsi bene” leggendo o guardando i miei lavori. Sicuramente la cosa che da sempre mi piace disegnare sono i volti delle persone. Da piccolo ricordo che potevo rimanere ore a osservare le caricature che trovavo sui giornali. Come quelle di Prosdocimi, abile caricaturista che negli anni settanta disegnava delle speciali “figurine” con le caricature dei calciatori che si trovavano in appendice agli albi Panini. Credo che i miei “figurini” siano nati proprio pensando a quelle epiche caricature.

Sei un lettore di fumetti, manga? Quali personaggi ti piacciono e vorresti disegnare?

 Si, ho sempre letto moltissimi fumetti, ma i manga non sono mai stati fra le mie letture preferite. Anche se sono stato però un grande divoratore di Anime (Tekkonkinkreet tratto dal manga di Matsumoto è uno fra i miei preferiti). Uso il passato, perché oggi il tempo che ho a disposizione per dedicarmi a letture e visioni è davvero poco. Sono cresciuto con i bonelliani Dylan Dog, Martyn Mistere, Nathan Never, ma anche con alcune serie Marvel e DC e con il Pinky di Mattioli che trovavo la domenica su Il Giornalino. Ecco, credo che per questioni affettive, mi piacerebbe cimentarmi con Pinky.

 

Progetti in vista?

I progetti sulla scrivania al momento sono tanti: ho da poco finito di dare vita ad una nuova serie di strip intitolata “The Zips” che prossimamente sbarcherà on line (non posso dire altro al momento), sto lavorando ad una storia breve che uscirà nei prossimi mesi su La Repubblica XL, festeggio in questi giorni il lancio di una collezione di t-shirts realizzate per il marchio Heroes_Art in vendita nei negozi e on line e sto preparando una mostra personale molto particolare che inaugurerò a settembre nell’ambito di un festival del fumetto.

Dove possiamo seguirti?

Ogni mese trovate le mie strisce a fumetti su La Repubblica XL e su Focus Wild ed ogni venerdì on line sulla fan page di Miriade (http://www.facebook.com/miriadespa). Aggiornamenti su questi e altri progetti si possono trovare sul mio blog (www.aaargh.it).

Grazie per la bella intervista e un affettuoso saluto a tutti i lettori di Cartoonmag!

Grazie a te Ale, a presto!!!.

Ale Giorgini ha creato per noi uno sketch di Mira, la nostra mascotte, ottimo lavoro Ale!.

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