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Alessandra Monaldini ospite su cartoonMag

Alessandra Monaldini, in arte Mona, si presente ai lettore di CartoonMag

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Mi chiamo Alessandra Monaldini, ho 24 anni, sono nata a Rimini il 12-12-1990. Vivo a Rimini, San Giuliano Mare per la precisione, forse uno dei pochi quartieri che ancora si salvano dal caos del turismo sfrenato.

Mona, questo nome cosa vuole simboleggiare e perché l’hai scelto?

Il nome d’arte scelto per rappresentarmi sul web in qualità di vignettista è Mona. Questo nome racchiude  per me un significato molto importante ed una storia che mi ha segnata nel profondo e che ha contribuito a farmi diventare la donna che sono oggi. Mona deriva dall’abbreviazione del mio cognome e come tutti sanno in Italia viene associato al termine dialettale veneto che di carino ed elegante ha ben poco. Durante le scuole medie e buona parte delle superiori sono stata bersaglio di atti di bullismo ed i ragazzi utilizzavano proprio questo nomignolo per umiliarmi (me ne vergognavo tantissimo). Quando ho iniziato a pubblicare le vignette sul web, ormai passati quegli anni dell’adolescenza, ho deciso così di prendere questo nome, che tanto odiavo e di farne un punto di forza, di individualità. Ho accettato questo nome prima e mi ci sono affezionata poi. Oggi io sono La Mona e non me ne vergogno più (credo poi che metta anche un pizzico di curiosità e simpatia in più).

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Cosa fai nella vita?

Attualmente sono una studentessa della Scuola Internazionale di Comics di Jesi, indirizzo Illustrazione e per guadagnare qualche soldo lavoro come hostess e ragazza immagine (lavoro che faccio da ormai 6 anni). Quando sono fortunata riesco a guadagnare qualcosa con le mie vignette, per feste di laurea, scherzi di matrimonio e per qualche mamma fantasiosa.

Sei giovanissima ma raccontaci i tuoi esordi e come ti sei avvicinata al disegno.

Il mio percorso di studi si snoda attraverso diversi campi, dopo aver conseguito il diploma presso il liceo delle scienze della formazione, mi sono iscritta alla Facoltà di Comunicazione dell’Università degli studi di Urbino e con grande tigna a 22 anni e stranamente in corso mi sono laureata. Poi nell’inverno del 2013/2014 sono riuscita ad ottenere il posto (dopo un test d’ingresso) ad un corso di web marketing offerto dal Cescot (ente di formazione). E’ stato un corso interessante e tuttora le nozioni apprese vengono applicate e sfruttate nelle pagine che ho distribuite nei vari social network. Praticamente da quando mi sono diplomata ho sempre cercato di prendere percorsi alternativi al disegno perchè nella mia testa il sogno di poter fare della mia passione un lavoro sembrava molto stupido, ma continuavo a disegnare per me e per amici e parenti. E’ stata poi un’esperienza lavorativa pessima a farmi capire che io non ero fatta per lavorare chiusa in un ufficio sotto ad un capo di discutibile umanità e che almeno avrei dovuto provare ad inseguire i miei sogni. Così con l’aiuto ed il supporto della mia famiglia, i miei più grandi fans, mi sono iscritta alla Scuola internazionale di comics e a giugno 2015 ho concluso il mio primo anno scolastico.

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Cosa ti spinge a disegnare?

La passione per l’illustrazione posso affermare di avercela nel sangue, sono cresciuta guardando mia nonna disegnare e trasformare la sua quotidianità in vignette. A scuola avevo sempre la matita in mano ed al liceo non so quanti fumetti sui professori ho fatto e distribuito in giro per la classe (so che ancora i miei compagni li custodiscono e mi fa molto piacere). Quello che mi spinge di più a creare queste vignette è che adoro far ridere le persone, vedere un sorriso sui loro volti dopo aver visto le mie vignette mi riempie il cuore ed anche sul web in qualche modo riesco a capire se ho rallegrato anche per pochi secondi la giornata di qualcuno. E’ veramente fantastico!

A 16 anni ho frequentato un corso di fumetto qui a Rimini, ho imparato poco per quanto riguarda le tecniche ma ho potuto conoscere più da vicino questo mondo e soprattutto conoscere i manga, che mi hanno accompagnato poi per tutta la mia adolescenza ed anche influenzato (i personaggi che faccio sono un gran mischione tra italiano e giapponese).

Vorrei fare una distinzione prima di confondere le acque, le vignette che posto sul web sono diciamo un hobby, lo faccio perché mi diverto tantissimo a farle ma non penso di poter farne un lavoro, anche perchè non conosco le tecniche del fumetto e non mi permetto di definirmi fumettista. Invece il mio sogno sarebbe quello di diventare un’illustratrice di libri per bambini, adoro lavorare ed inventare figure dolci, semplici, adatte ai più piccoli ed ho avuto anche riscontri positivi in tale direzione, insomma sono finalmente sulla buona strada ma ora c’ è da camminare!

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Per quanto riguarda i personaggi creati diciamo che da una parte nelle vignette comiche c’è la Mona, una rappresentazione fumettistica di me stessa ed il suo mondo carino e delicato. Nella parte illustrativa ancora non ho sviluppato personaggi definiti, se non una Riccioli d’oro per bambini (compito scolastico) che mi ha seguita per tutti gli ultimi 4 mesi e che mi ha dato modo di sperimentare tecniche nuove (mi sono avventurata nel mondo del collage). Ha avuto riscontro molto positivo tra i professori ed è stata esposta (una tavola) alla mostra organizzata dal 9 al 12 Luglio 2015 nella città di Montecarotto (AN) dalla Scuola per il “Marche Jazz and Wine Festival”. Attualmente ho iniziato una collaborazione (se cosi possiamo chiamarla) con la scuola di pole dance riminese Be PoleRm, con la quale creo vignette dedicate al tema che stanno avendo un buon riscontro (a volte anche internazionale) tra le ballerine sul web,a cui sono veramente grata per la partecipazione.

Sappiamo che sei un’assidua frequentatrice del Rimini Comics e anche quest’anno non perderai questo appuntamento.

Al Rimini Comics come ogni anno andrò in qualità di turista, per vedere un pò di simpatici cosplayer, per comprare qualche bellissima cianfrusaglia (soprattutto t-shirt o felpe con i personaggi che amo) e per salutare qualche “collega”, se posso permettermi di definirli così dato che sono grandi fumettisti (al contrario di me).

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Creatività, passione, ma cosa utilizzi per mettere nero su bianco e chi sono le tue fonti di ispirazione?

Per disegnare utilizzo soprattutto matita e tavola grafica bamboo wacom (unitamente a Photoshop), meraviglioso regalo di laurea. Più di rado utilizzo le tecniche che sto imparando a scuola come gli acquerelli, le matite colorate e soprattutto le matite acquerellabili alle quali mi sto affezionando particolarmente.

Non c’è un illustratore in particolare a cui mi ispiro, seguo i lavori  di molti illustratori, recentemente sono stata alla mostra di Rebecca Dautremer qui a Rimini e quasi inutile dire che mi ha affascinata e soprattutto mi ha aperto un mondo, per l’uso che fa delle tecniche più disparate.

Amo profondamente i lavori del Maestro Hayao Miyazaki, così poetici e seguo alcuni vignettisti famosi sul web come Lorenza di Sepio (che adoro) autrice di Simple e Madama.

Attualmente sto approfondendo gli studi di alcune tecniche con l’illustratore Luca Strati, professore di anatomia alla Scuola Internazionale di Comics, grande artista poliedrico.

Un’artista a tutto tondo la nostra Alessandra il cui cuore batte non solo per il disegno giusto?

La mia più grande passione oltre al disegno è sempre stata la danza, che pratico fin da piccola.

Per 7 anni ho praticato Danza del Ventre e da due anni mi sono avventurata nel mondo della Pole Dance, un’arte difficile, dolorosa e dannatamente divertente. La scuola si chiama Be Pole RM della maestra Raffaella Montanari, nella palestra Schilling, è la scuola più grande di Rimini per quanto riguarda questa disciplina.

La Pole Dance è una tipologia di danza molto faticosa, richiede potenza, forza, dedizione, è molto facile sbagliare e scoraggiarsi. Io non ho molta forza fisica e risulto un po’ goffa al palo e così cerco di esorcizzare lo sconforto creando vignette che ridono della propria incapacità. E questo piace alle Pole Dancer perché si ritrovano perfettamente in quel che accade nei miei disegni, a tutte è successo di cadere, di non avere forza, di avere paura, l’importante è riderci sopra! Credo che le vignette sulla Pole abbiano successo perché uniscono le ragazze, le rincuorano e le divertono, si ride insieme e si va avanti!

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Nell’augurarti un futuro roseo svela ai nostri lettori cosa vorresti fare da grande.

Il sogno nel cassetto è quello di diventare un’illustratrice a tutti gli effetti e di vedere i miei disegni sulle copertine e dentro i libri per bambini.  L’ultima opera creata, escludendo le vignette che posto periodicamente, è la favola di Riccioli d’Oro e i tre orsi, suddivisa in 6 tavole, dove la protagonista, una Riccioli d’oro sbarazzina ad acquerello, viene a contatto con un mondo fatto di carta, cartoncino, stoffa e feltro.

intervista di Veronica Lisotti

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