Bandai Namco non ha le idee chiare sui giochi di Gundam? Troppi errori nel marketing

Troppi errori, Bandai conosce davvero Gundam?

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Riprendendo quasi per filo e per segno l’articolo di Ollie Barder per Forbes, ci accodiamo anche noi di CartoonMag al quesito. Ma Bandai Namco conosce davvero il franchise di Gundam e tutte le produzioni legate ai mecha?

Questa domanda negli ultimi mesi è stata oggetto di molti dibattiti a causa di alcune scelte strategiche di marketing piuttosto bizzarre adoperate dal colosso giapponese. Gundam Breaker 3 per esempio è stato annunciato e rilasciato nel giro di quattro mesi, con  i primi trailer pubblicati solo a ridosso dell’uscita, mentre i contenuti scaricabili sono improvvisamente spariti nel nulla dopo la pubblicazione del primo pacchetto risalente a Giugno. Insomma, se qualcosa fino a oggi non aveva mai  funzionato, nell’ultimo periodo questa poca attenzione del publisher verso un marchio importantissimo come Gundam sembra emergere con fin troppa forza e nonchalance.

Il caso ancora più eclatante che però è stato oggetto di grandi discussioni in questi giorni, e di cui Barder ha parlato nel proprio articolo per Forbes, è stato un madornale errore nella campagna marketing della divisione occidentale di Bandai Namco per la promozione di Gundam Extreme Vs. Force per Playstation VITA.

La pagina ufficiale Facebook ha infatti postato una foto piuttosto confusa che ritrae la scheda del Gundam Ez-8 proveniente da Gundam 08th MS Team. Il pilota del Mobile Suit in teoria è Shiro Amada, tuttavia la scheda profilo del Gundam riporta il personaggio di Banagher Link, proveniente dalla serie animata di Gundam Unicorn.

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L’immagine incriminante

Naturalmente sotto l’immagine postata dalla pagina Facebook i fan sono subiti andati in delirio, esternando le loro perplessità in merito a questi errori ormai frequenti, e non solo con Gundam. La pagina italiana di Bandai Namco invece propone con una certa insistenza termini e nomi con evidenti errori grammaticali, il più noto ormai è il fantomatico Super Sayan (si scrive Super Saiyan).

Perché non si dovrebbe scherzare troppo col fuoco quando c’è in ballo Gundam? Perché stiamo parlando del marchio per eccellenza giapponese, un brand capace di invadere tantissimi settori del mercato, e visto la sua assenza sulla scena dei videogiochi occidentali da anni per Bandai questa dovrebbe rappresentare una ghiotta occasione per invadere ancora più territori e consacrare un nome che ha fatto la storia dell’animazione giapponese. Anche il controllo qualità di questi tempi non sembra essere di casa, e a dimostrarlo è proprio un prodotto scadente come Gundam Extreme Vs. Force, un pessimo biglietto da visita per l’occidente che poteva lasciare il posto a produzioni nettamente più interessanti approdate in Giappone nel corso di questi anni.

Che in casa Bandai ultimamente la gestazione dei brand lasci molto a desiderare è comunque cosa nota e palese. Oltre a Gundam altri franchise di punta godono di prodotti mediocri, con due o più titoli simili pubblicati in finestre di lancio vicinissime. Solo la serie di Tales of ha visto nel giro di quasi due anni la release di due capitoli principali, pagando però in qualità. Sono anni che si parla di crisi di idee per il mercato dei videogiochi in Giappone, e mentre c’è chi cerca di sopravvivere con un singolo gioco finanziandosi l’impossibile, altri come Bandai Namco abusano fin troppo delle proprie IP perdendo di conseguenza il controllo nello sviluppo e nella gestione del marketing.

Bandai dovrebbe seriamente concentrarsi e conoscere davvero ciò che sviluppa e porta sul mercato. Inutile parlare dell’attenzione alla campagna marketing, a Nintendo dopotutto è bastato sbagliare un nome per rischiare un fallimento.

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