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Carlo Panaro: spazio da una storia all’altra, la mia compagna? La fantasia

Carlo Panaro noto sceneggiatore oggi ospite a cartoonMag. Intanto grazie Carlo per avere accettato il nostro invito.

Ciao Veronica e un saluto a tutti gli amici di cartoonMag: è un piacere parlare con voi!

Grande appassionato del fumetto umoristico italiano sin da bambino, come avvengono i tuoi primi approcci col fumetto?

Come molti, da bambino amavo leggere vari giornalini a fumetti: “Topolino” in primo luogo, ma anche le varie pubblicazioni edite dalla Bianconi come “Soldino”; “Trottolino”, “Braccio di Ferro”, Gatto Felix” e molte altre. Tutti mi divertivano, regalandomi momenti di autentico viaggio con la fantasia! Parallelamente, mi dilettavo a raccontare “avventure”, con i miei personaggi, a mia sorella Patrizia, realizzando giornalini veri e propri, con storie scritte e disegnate da me, giochi ed altro: pensate che, in quel periodo, avevo 8/10 anni!

 

Oltre 700 sceneggiature in ventisette anni di attività, talento e produttività fanno di te un’ icona del mondo Disney, ma a quando risale la tua prima sceneggiatura? Quali metodi segui quando ne realizzi una?

Nel 1986, dopo avere conseguito, qualche anno prima, il diploma di ragioniere, la mia passione per il mondo dei fumetti era più viva che mai, perciò contattai la redazione di “Topolino”, all’epoca ancora edito dalla Mondadori. Venni invitato per un incontro con il responsabile delle storie, Massimo Marconi, al quale illustrai con grande passione, alcuni soggetti: non erano molto professionali, si trattava di brevi trame scritte a penna su fogli sparsi… Massimo, però, intuì che c’era tanta “voglia di fare”, così, mi diede vari consigli e mi disse di sceneggiare un soggetto, dandomi, come modello da seguire, la copia di una sua sceneggiatura. Scrissi, quindi, la mia prima sceneggiatura: “Zio Paperone e il cibo del futuro”… era il periodo tra fine maggio, inizio giugno 1985, esattamente 27 anni fa, e la spedii in redazione.

Passarono alcuni mesi, complici le vacanze estive, poi, un giorno di fine agosto, Massimo mi telefonò: la mia sceneggiatura gli era piaciuta molto, gli sembrava quasi che l’avesse scritta lui, così mi comunicò che sarebbe stata disegnata e pubblicata! Non credevo alle mie orecchie: quasi scoppiavo di gioia! In seguito, con altri consigli da parte sua e grande impegno da parte mia, scrissi altre sceneggiature nel corso dello stesso anno e… oggi ho superato le 700!

Per scrivere le mie sceneggiature, traggo spunti un po’ da dove capita: letture, film, ecc. Trovato uno spunto che mi sembra interessante, inizio a pensarci su, seguendo e scartando varie vie, possibili sviluppi, finché individuo quello migliore.  A questo punto, scrivo il soggetto. Generalmente, lo lascio da parte un po’ di tempo, per poi rileggerlo “a mente fresca”: in questo modo, mi è più facile individuare eventuali modifiche… sono meno coinvolto, più distaccato rispetto a quando l’ho pensato. Di solito, procedo a varie stesure. Non immaginate quanto lavoro ci sia dietro ogni mio soggetto: giorni, a volte settimane, di faticoso impegno! Quando mi sembra okay, lo ricopio in bella e lo invio in redazione per una valutazione e, se funziona, poi passo a scrivere la sceneggiatura. Attualmente, rispetto ai primi tempi, i miei soggetti sono molto minuziosi, perciò, per scrivere la sceneggiatura, impiego circa dieci giorni. Anche lì, però, c’è molto lavoro: prima la brutta copia, poi la correzione, quindi la bella ed una nuova rilettura del tutto.

Inizia a lavorare con Luciano Gatto nel 2008 con Nuovi fumetti per bambini, cosa puoi dirci a riguardo?

L’idea è partita da Luciano. Aveva pubblicato online un appello in cui, visto che c’era meno lavoro con la Disney, cercava uno sceneggiatore per realizzare insieme qualcosa di nuovo. Io, come molti miei colleghi, avevo nel cassetto da anni una serie con personaggi miei: i simpaticissimi e coloratissimi solidi geometrici antropomorfi de “IL MONDO DI GEO”.  Erano già ben caratterizzati: nomi (Celestino, Lilla, Piro, Sfettro ed altri), aspetto (sfere, piramidi, cubi…), personalità, ruolo nelle storie, mi occorreva giusto un disegnatore che avesse voglia di realizzarli graficamente. A Luciano piacquero molto e li disegnò magistralmente, così, da allora, telefonata dopo telefonata, abbiamo realizzato ben sei serie di “NUOVI PERSONAGGI PER BAMBINI”, rivolte ad un target dai 5 ai 10 anni.

Oltre al MONDO DI GEO, le altre serie sono: MARINELAND, VISITORS, DESI & DERI, L’ALLEGRO WEST ed AMICI.

MARINELAND narra le avventura di Corallina, una sirenetta-bambina che vive sul fondale marino, nella città di  Marineland, e si divide tra famiglia, scuola e l’attività di agente segreto per tutelare l’ecosistema marino dal terribile Perfidus.

VISITORS: è nata da un’idea di Gatto e narra le avventure di un gruppo di alieni, comandati dal buffo comandante Mars, detto Il Supremo, atterrato presso la Fattoria Serena, proprietà di simpatici personaggi: da notare che alcuni di loro vorrebbero invadere la Terra, mentre altri preferirebbero una pacifica co-abitazione.

DESI & DERI: direi che questa è la serie più poetica, è nata da una mia idea, poi, realizzata poi graficamente da Luciano. Narra le avventure di due ragazzini “speciali”, Desi e Deri appunto, che vivono nella loro tecnologica casa-laboratorio sulle nuvole e scendono sulla Terra per realizzare i desideri buoni dei bambini. Hanno una terribile nemica, Delusia che vuole boicottarli perché si “nutre” della delusione di chi non vede appagato il proprio desiderio.

L’ALLEGRO WEST: è ambientata nel West con la tipica atmosfera e racconta le avventure del giovane e timido sceriffo Bing e dei suoi amici che vivono nella città di Bang Town, mentre nella vallata vicino al villaggio, si trova la riserva dei Pellerossa, i Piedi Incalliti, con i quali vi sono rapporti di amicizia.

AMICI: sia questa serie che la prima storia realizzata nascono da un’idea di Luciano Gatto ma vorrei occuparmene anch’io in futuro. I protagonisti sono dei ragazzi, amici tra loro, che vivono a Nuova Metropoli e vogliono salvare lo spazio in cui giocano dalle mire di un affarista senza scrupoli.

Tutte le serie realizzate sono molto versatili, perfette per i bambini, senza violenza e ricche di valori come l’amicizia e la solidarietà oltre, ovviamente, a tanto umorismo!

Sarebbero adattissime non solo ai fumetti ma anche ai cartoons ed al merchandising a 360° (adesivi, pupazzetti, bigliettini, e così via)!

Su Facebook abbiamo creato anche una pagina, “NUOVI PERSONAGGI PER BAMBINI”, (che vi invitiamo a visitare a questo link  http://www.facebook.com/nuovipersonaggiperbambini) per dare visibilità e far conoscerle meglio, nella speranza di trovare un editore o un produttore che si renda conto del potenziale dei nostri personaggi e voglia investire su di loro.

Qualche mese fa, a Cartoomics, c’è anche stata una piccola presentazione a scopo puramente promozionale dell’albo IL MONDO DI GEO, stampato in collaborazione con Sbam! Comics (un’edizione limitata di 200 copie) ma, purtroppo, finora, complici la crisi economica, nonostante i numerosi contatti, non abbiamo ancora trovato chi voglia farlo, visto che si tratta di personaggi nuovi, che non hanno ancora alle spalle un supporto dei media: è un vero peccato perché io e Luciano siamo sicuri che i nostri personaggi piacerebbero molto ai bambini! Ce lo confermano gli attestati di vivo apprezzamento di molte mamme tramite la nostra pagina, ma anche di insegnanti ed addetti ai lavori.

Noi, comunque, non demordiamo e continuiamo a cercare con fiduciosa pazienza…

Hai mai pensato di trasportare i vostri personaggi nel mondo dei cartoon digitale?

Sì, certo! Come ti ho accennato, i nostri personaggi sarebbero adattissimi anche per i cartoons! Alcune case di produzione ci hanno contattato nel corso di questi anni, ma poi non si è concretizzato nulla perché hanno preferito investire su proprie produzioni di cui detenevano i diritti. Finora, abbiamo realizzato parecchio materiale a fumetti che, oltre ad essere pubblicato su giornalini per le edicole, potrebbe essere utilizzato anche per realizzare applicazioni per Android e Iphone o per Ipad. Noi stessi, in attesa di trovare un editore o un produttore, abbiamo realizzato quattro ebook, disponibili su www.lulu.com, che contengono storie a fumetti, giochi e pagine da colorare.

Nella tua carriera hai spaziato dalla parodia con Paperinik alla fiaba con I sette nani e il patto della Regina all’attualità con Topolino, come riesci ad essere così poliedrico?

Non mi piace fossilizzarmi su un unico genere, mi diverto a spaziare da un tipo di storia all’altro: ecco perché credo di avere scritto veramente un po’ di tutto. Dopo una storia gialla, per esempio, sento proprio la necessità di cambiare registro e passo a qualcosa di completamente diverso, tipo una storia umoristica, più leggera e divertente.

 

Per uno sceneggiatore quali sono le “regole” da tenere a mente quando si scrivono opere per bambini?

Personalmente, non credo molto negli “schemi fissi”: è fondamentale, però, pensare a chi leggerà le storie, quindi usare anche un certo buon gusto, evitare la violenza (soprattutto in fumetti come quelli Disney) e proporre sempre qualcosa che possa invitare il lettore a… voltare pagina dopo pagina, fino a giungere al termine della storia.  In poche parole, mantenere viva l’attenzione con una trama che non annoi e dosare i “punti comici” della storia qua e là, evitando che siano preponderanti sulla trama ma, invece, la “tirino su” quando ce n’è bisogno. Questo è, almeno, il mio punto di vista personale…

Alcune tue opere sono presenti sugli e book che rapporto hai con la tecnologia? Come vedi il futuro del fumetto italiano: carta o bit?

Sì, come ti ho detto, quattro albi con i nostri personaggi sono disponibili come e-book, in attesa sempre del famoso editore/produttore o chi voglia comunque “lanciarsi”. Personalmente, vedo la tecnologia come un mezzo che, in alcuni momenti, può aiutare, velocizzare il lavoro di uno sceneggiatore… penso ad esempio alle informazioni su personaggi storici, luoghi geografici ecc. Tuttavia, ritengo che la fantasia deve continuare ad essere predominante, perché è quella il vero motore della storia!

Il futuro? Mah! Penso che resterà sempre uno “zoccolo duro” legato al fumetto stampato, quello digitale potrà integrarlo, ma, secondo me, il “piacere fisico” di comprare un giornalino, sfogliarlo pagina per pagina proprio materialmente, è insostituibile!

Se dovesse, con il tempo, sparire, credo che i bambini sarebbero un po’ più “poveri” di quelli della mia generazione. Vedi, la tecnologia è utile, ma non deve sostituirsi alla fantasia ed alla, chiamiamola così, “manualità del giornalino”. E’ bello perfino vederne uno un po’ strappato: vuol dire che è stato letto molto, che ha “vissuto” tra le mani di un bambino…

 

In questo periodo a cosa stai lavorando?

Continuo a scrivere per la Disney. Ho, da poco, inviato in redazione una sceneggiatura di Pippo & Gancio: era da un po’ di anni che non ne scrivevo una e, ritornando al discorso della varietà di trame, ho pensato di farlo.

Vuoi ringraziare o salutare qualcuno?

Certo! Ringrazio e saluto te, Veronica e tutti voi di cartoonMag per l’ospitalità e, poi, tutti quelli che amano le mie storie ed ai quali sono riuscito a regalare, almeno una volta, un sorriso, un sogno, un’emozione.

Ti ringrazio per la disponibilità buon lavoro!!!

  

Veronica Lisotti: Google+

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